L’ITALIA A BELGRADO
Rassegna Stampa
Anno 2013 – Secondo semestre
RASSEGNA STAMPA
Martedì 11 giugno 2013
Presentazione credenziali
(Belgrado)
(ANSA) - Il forte e costante impegno
dell'Italia nel sostenere che "il posto della
Serbia è nell'Unione europea" è stato
sottolineato dal nuovo Ambasciatore d'Italia
a Belgrado, Giuseppe Manzo, che oggi ha
presentato le Lettere credenziali al
presidente serbo, Tomislav Nikolic.
"Un posto - ha aggiunto nel corso della
cerimonia l'Ambasciatore - che siamo
convinti che la Serbia possa e debba
occupare il più presto possibile". A
testimoniare tale vicinanza dell'Italia alla
Serbia, ha detto l'Ambasciatore Manzo, sarà
il ministro degli Esteri, Emma Bonino, che
sarà a Belgrado la prossima settimana, nella
sua "prima visita dell'inizio del suo
mandato". Una visita, ha osservato, che
vorrà essere un ulteriore "incoraggiamento
al percorso della Serbia verso l'Unione
europea,
insieme
alla
più
ampia
disponibilità a proseguire la propria azione
di sostegno una volta che sarà annunciato
l'avvio dei negoziati di adesione".
L'Ambasciatore Manzo si è quindi riferito
alla stretta e proficua collaborazione
economica e commerciale tra Italia e Serbia,
con "centinaia di imprese italiane che
trovano, in questa magnifica terra,
opportunità
per
crescere
in
una
combinazione virtuosa di processi di
internazionalizzazione
e
progetti
d'investimento che vanno a beneficio di
entrambi i Paesi". E' al tempo stesso di
grande
rilevanza,
ha
osservato
l'Ambasciatore, il "crescente numero di
giovani serbi che si avvicinano alla cultura e
alla lingua italiana". In ciò un ruolo
essenziale è da attribuire alla intensa
collaborazione a livello universitario, che
vede coinvolti in modo particolare gli atenei
di Belgrado, Novi Sad e Kragujevac. "Sono
tantissimi i giovani serbi che scelgono di
studiare nelle università italiane", e in alcuni
degli atenei italiani più prestigiosi "le
ragazze e i ragazzi serbi costituiscono il
gruppo più numeroso tra gli studenti
provenienti dall'estero".
Il presidente Nikolic da parte sua,
ringraziando per l'appoggio dell'Italia al
processo di integrazione europea della
Serbia, e sottolineando l'importanza della
collaborazione politica ed economica con il
nostro Paese, ha pregato l'Ambasciatore di
trasmettere i suoi "affettuosi saluti" al
presidente Giorgio Napolitano, "che
attendiamo in Serbia".
"Il presidente Napolitano, ha osservato, è
stato l'architetto del partenariato strategico
concluso dai nostri due Paesi".
(Agenzia Nova) - Il posto della Serbia è
nell’Unione europea, e l’Italia è convinta
che possa e debba occupare questo posto il
più presto possibile. Lo ha dichiarato il
nuovo ambasciatore d’Italia a Belgrado,
Giuseppe Manzo, che oggi ha presentato le
lettere credenziali al presidente serbo
Tomislav Nikolic. “Ne è convinto il governo
italiano, che lavora con determinazione a
questo obiettivo – ha detto l’ambasciatore
nel corso della cerimonia – ne sono
convinte le più alte istituzioni del mio paese,
le forze parlamentari e tutte le componenti
della società civile”.
Rivolgendosi
al
presidente
Nikolic
L’ambasciatore ha poi aggiunto che “tra una
settimana sarà lo stesso ministro degli
Esteri, Emma Bonino, a testimoniarle
direttamente, qui a Belgrado, con la prima
visita compiuta dall’inizio del suo mandato,
la vicinanza dell’Italia al suo paese”.
L’occasione,
ha
proseguito
Manzo,
testimonia il continuo incoraggiamento
dell’Italia al percorso della Serbia verso
l’Unione europea “insieme alla più ampia
disponibilità a proseguire la propria azione
di sostegno una volta che sarà annunciato
l’avvio dei negoziati di adesione. Si aprirà
allora una fase nuova – ha osservato – ricca
di sfide ed altrettanto impegnativa, in cui
l’Italia continuerà ad essere a fianco della
Serbia”. La visita del ministro Bonino, ha
proseguito Manzo, costituirà l’occasione per
individuare insieme ulteriori opportunità e
settori di sviluppo del partenariato
strategico fra Italia e Serbia, sancito dal
primo vertice bilaterale del 2009.
I rapporti fra i due paesi “si basano su solide
fondamenta”, con rapporti diplomatici che
vedono una tradizione lunga 134 anni. Lo ha
dichiarato il presidente serbo, Tomislav
Nikolic, nel corso della cerimonia di
presentazione delle lettere credenziali da
parte del nuovo ambasciatore d’Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo. Nikolic ha
inoltre sottolineato come il nuovo
ambasciatore assuma le funzioni “in un
momento delicato in cui la Serbia, dopo
aver compiuto passi significativi e sforzi sul
piano interno ed estero, aspetta una
decisione sulla concessione di una data di
inizio dei negoziati di adesione con l’Unione
europea”. Su questo punto, ha ribadito il
presidente, “abbiamo avuto fin dall’inizio il
forte sostegno dell’Italia”.
Nikolic ha poi osservato che “l’Italia per la
Serbia non rappresenta solo un partner
politico ed economico, ma un amico
sincero”. Il capo dello stato serbo ha infine
rivolto un saluto al presidente Giorgio
Napolitano. “La prego – ha detto Nikolic
rivolto all’ambasciatore Manzo – di
trasmettere
al
presidente
Giorgio
Napolitano, che attendiamo, i miei saluti di
cuore e la mia grande stima”. Il presidente
Napolitano, ha osservato Nikolic, è stato
architetto
del
proseguimento
del
partenariato strategico fra i due paesi e
“crediamo che gli effetti del sostegno
italiano - ha concluso - saranno visibili già in
occasione del prossimo vertice fra i due
governi il prossimo autunno”.
Tante imprese italiane trovano in Serbia
l’opportunità per crescere anche a casa
propria. Lo ha dichiarato l’ambasciatore
d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo, che
oggi ha presentato le Lettere credenziali al
presidente
serbo
Tomislav
Nikolic.
“Centinaia di imprese – ha precisato –
trovano, in questa magnifica terra,
opportunità
per
crescere
in
una
combinazione
virtuosa
di
processi
d’internazionalizzazione
e
progetti
d’investimento che vanno a beneficio di
entrambi i paesi”. L’ambasciatore ha inoltre
sottolineato l’importanza dell’amicizia fra i
due paesi, che punta, ha precisato, a creare
una visione condivisa del futuro, inquadrato
nei valori fondanti della civiltà europea. “Un
futuro - ha aggiunto - che sia di stimolo alla
crescita sociale e culturale di entrambi i
paesi”.
L’ambasciatore
ha
infine
sottolineato l’importanza dei giovani,
osservando che “in numero sempre
maggiore i giovani serbi si avvicinano alla
cultura e alla lingua italiana”.
Un ruolo essenziale nello sviluppo
dell’amicizia fra i due paesi è svolto, ha
proseguito
Manzo,
dalla
proficua
collaborazione a livello universitario con le
università di Belgrado, Novi Sad e
Kragujevac “e le altre che seguiranno
domani”. Manzo ha ricordato che “sono
tantissimi i giovani serbi che scelgono di
studiare nelle università italiane. In alcuni
degli atenei più prestigiosi, le ragazze e i
ragazzi serbi costituiscono il gruppo più
numeroso tra gli studenti provenienti
dall’estero, e fanno sempre onore al loro
paese”.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 18 giugno 2013
Visita del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino
(Belgrado)
(ANSA) Italija smatra da je Srbija načinila
velike napore i da je postigla izuzetne
rezultate vezano za dijalog sa Prištinom, za
unutrašnje reforme i za pomirenje u regionu
i stoga će tražiti od Evropskog saveta krajem
juna da se odmah dodeli datum za
otpočinjanje pregovora o pridruživanju sa
Evropskom unijom. To je glavna poruka koju
ministarka spoljnih poslova Italije Ema
Bonino donosi u Beograd, gde će imati
susrete sa najvišim predstavnicima srpskih
vlasti.
U opširnom intervjuu koji su danas objavile
Večenje novosti, dnevni list sa najvećim
tiražom u Srbiji, ministarka Bonino u isto
vreme ističe odlične bilateralne odnose sa
Srbijom, koji su za Italiju od „prioritetne
važnosti“.
„Nema sumnje da Srbija može i ubuduće da
računa na punu podršku Italije. Beograd ima
stratešku ulogu u širem regionalnom okviru
i smatram da je srpska Vlada ozbiljno
angažovana na konstantnom procesu
reformi i da je umela da nađe podsticaje i
suštinske ciljeve u procesu evropskih
integracija“ rekla je Ema Bonino. „Napredak
koji su postignut poslednjih meseci –
naročito rezultati u dijalogu sa Prištinom
koji je potpomogla EU – bili su nezamislivi
do pre samo godinu dana“, podsetila je,
dodajući da da sporazum od 19. aprila
predstavlja epohalni preokret u skorijoj
istoriji Balkana po pitanju evropske
perspektive i pokrenuo je jedan „nepovratni
proces“. „Zbog svih ovih razloga očekujemo
da Evropski savet krajem juna prizna napore
Srbije i dodeli datum za otpočinjanje
pristupnih pregovora“.
Italija, koja je pre svih i više od svih,
verovala u povratak Srbije u Evropu,
odigraće svoju ulogu do kraja kako bi se
postigao taj rezultat i tražiće da se dodeli
datum za optočinjanje pregovora. Došao je
trenutak, po mišljenju ministarke spoljnih
poslova, da se srpskoj Vladi prizna „hrabrost
i odlučnost“ koju je pokazala u dijalogu o
normalizaciji odnosa sa Prištinom, što
predstavlja „ključni prioritet koji je Komisija
odredila još 2011. godine kako bi došlo do
optočinjanja pristupnih pregovora između
Srbije i Evropske unije“.
U svakom slučaju, napominje Ema Bionino,
treba napomenuti da plan implementacije
predviđa niz mera i rokova, od kojih su neki
vrlo delikatni, a koje obe strane treba
konkretno da ispune. Ističući da ne postoje
novi uslovi za otpočinjanje pristupnih
pregovora za ulazak Srbije u Evropsku uniju,
pa ni onaj vezan za priznavanje Kosova,
minisrka
Bonino
tvrdi
da
izazov
normalizacije odnosa sa Kosovom treba da
se doživi kao prilika, ili kao mogućnost za
Srbiju da pruži aktivni doprinos jačanju
bezbednosti i pomirenja. „Srbija treba da se
postavi kao važan faktor regionalne
stabilnosti“, naročito po pitanju pravosuđa i
borbe protiv korupcije i kriminala.
U intervjuu, objavljenom na prvoj i na
čitavoj drugoj strani Večernjih novosti, Ema
Bonino odbacuje mogućnost ukidanja
bezviznog režima za Srbiju i govori o
„izvanrednim odnosima“ između Srbije i
Italije, koja je danas prvi strani investitor sa
uložene oko 2 milijarde evra i sa prisustvom
od oko 500 preduzeća koja zapošljavaju oko
20 hiljada zaposlenih.
Od izuzetne važnosti je, napominje, projekat
Fiat, koji predstavlja najveću stranu
investiciju u Srbiji (1 milijarda evra
uključujući i kooperante, što čini preko 2%
BDP Srbije) i koji je uticao na stvaranje
važnog industrijskog centra u Kragujevcu.
(Agencija Nova)
Ministarka spoljnih
poslova Ema Bonino, u zvaničnoj poseti
Srbiji, sastala se sa srpskim premijerom
Dačićem u zgradi srpske Vlade.
„U mom razgovoru sa premijerom – izjavila
je ministarka Bonino – prenela sam koliko
moja Vlada ceni zalaganje i odlučnost
Beograda i premijera u dijalogu sa Prištinom
u smislu postizanja dogovora“. Ministarka
Bonino je takođe ohrabrila srpsku Vladu da
nastavi istim putem i u smislu primene
sporazuma. „Sutra – dodala je Bonino – ću
istu poruku preneti i Prištini“.
Italija, rekla je Bonino, se zalaže da se na
sledećoj sednici Evropskog saveta dodeli
konkretan datum za početak pregovora.
„Ubeđena sam da pozitivna odluka
predstavlja priznanje dosadašnjih napora i
da ide i pravcu pomirenja u regionu“.
Ministarka je na kraju izjavila da se tokom
sastanka sa Dačićem razgovaralo o odličnim
bilateralnim odnosima, „takođe i u oblasti
kulture i zaštite životne sredine, budući da
je u Beogradu već aktivna jedna radna grupa
italijanskog Ministarstva za ekologiju“.
(Agencija Nova) Srpski premijer Ivica dačić
zahvalio se italijanskoj Vladi što nastavlja da
pruža pomoć procesu evropskih integracija
Srbije. Na konferenciji za štampu održanoj
nakon susreta sa italijanskom ministarkom
spoljnih poslova Emom Bonino, predsednik
Vlade je istakao odlične bilateralne odnose
između dva prijateljska naroda. „Na jesen će
se održati bilateralni samit, najverovatnije u
Ankoni“, rekao je Dačić. „Želimo da
nastavimo sa razvijanjem odnosa na polju
politike, ekonomije, odbrane, unutrašnjih
poslova, kulture i u svim oblastima u kojima
imamo tradicionalno dobre odnose“.
Italija, podsetio je premijer, je u 2012.
godini bila na trećem mestu po trgovinskoj
razmeni sa Srbijom, odmah posle Nemačke i
Rusije. Razmena je prošle godine iznosila 2,4
milijarde evra, dok je u prva četiri meseca
2013. godine već dostigla milijardu evra.
Prirodno, nastavio je predsednik srpske
Vlade – to je rezultat proizvodnje i prodaje
koju ostvaruje Fiat, ali smo zadovoljni i
saradnjom sa preduzećima Beneton, Geox i
stotinama drugih firmi u različitim
oblastima“. Premijer je istakao italijansko
prisustvo u bankarskom sektoru, dok je po
pitanju energetskog sektora podsetio na
sporazum između dve zemlje koji predviđa
realizaciju investicija od oko milijardu evra.
Što se pak tiče evropskog puta Srbije, Dačić
je zahvalio ministarki Bonino što je došla da
lično ohrabri Srbiju na njenom putu. „Srbija
je načinila važne korake, kao što je briselski
sporazum – dodao je Dačić – i to je uticalo
da nas ohrabre mnoge zemlje“. Premijer je
na kraju podsetio da je i Litvanija danas
ratifikovala Sporazum o pridruživanju i
stabilizaciji sa Srbijom. Zahvaljujući još
jednom Italiji na njenoj podršci, Dačić je
izjavio da Beograd očekuje da će Evropski
savet doneti pozitivnu odluku 28. juna.
(Agencija Nova) Vratiti se na ove prostore
20 godina posle balkanskog konflikta i
razgovarati o procesu evropskih integracija
ovih zemalja je „nezamisliv osećaj“. Tako
ministarka spoljnih poslova Ema Bonino
komentariše za Agenciju Nova ovu posetu
dvadeset godina
nakon
balkanskog
konflikta,
aktivnim
političkim
učestvovanjem u korist pomirenja u
regionu. „Još uvek se sećam 1993. godine i
prvog Nacionalnog saveta u Zagrebu u
hotelu Hilton, u jednoj situaciji koja je
nemoguća za opisati. Ne možete da
zamislite kakvo je osećanje vratiti se posle
dvadeset godina u ovom novom kontekstu,
a „dvadeset godina – zaključuje ministarka –
govori da istorija ima dugo pamćenje, samo
je ljudima pamćenje kratko“.
RASSEGNA STAMPA
Visita del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino
(Belgrado)
Martedì 18 giugno 2013
RASSEGNA STAMPA
Visita del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino
(Belgrado)
Martedì 18 giugno 2013
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 04 luglio 2013
Presentazione del nuovo modello Fiat 500L Living a Kragujevac
Video 01
(Kragujevac)
(Agenzia Nova) - E’ stato presentato
ufficialmente a Kragujevac il nuovo modello
500 L Living prodotto nello stabilimento di
Fiat automobili Srbija (Fas). All’evento era
presente l’ambasciatore d’Italia a Belgrado,
Giuseppe Manzo, che ha scelto di compiere
la sua prima visita fuori dalla capitale dal
momento della sua nomina nell’area
produttiva di Fiat. “Sono qui – ha detto
Manzo – per parlare della via internazionale
della crescita per le aziende italiane. Le
nostre aziende che trovano nuove
opportunità sui mercati globali – ha
precisato – crescono anche a casa. L’export
italiano in Serbia, che nel 2012 ha superato
il miliardo di euro, nel primo quadrimestre
di quest’anno ha segnato un aumento del
35 per cento rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente".
L'ambasciatore italiano Manzo ha aggiunto
che "l’export è motore della crescita e su
questa strada continueremo il nostro
cammino”. Il diplomatico ha
poi
sottolineato di aver scelto Kragujevac come
meta per uno dei suoi primi interventi
pubblici, a cinque giorni dalla decisione
storica del Consiglio europeo per l’apertura
dei negoziati di adesione con la Serbia. “La
mia presenza a Kragujevac – ha precisato
l’ambasciatore in una dichiarazione a ‘Nova’
– testimonia il sostegno dell’Italia agli
investimenti che alimentano la crescita,
puntando su innovazione e accesso a
mercati emergenti per rafforzare la
presenza globale delle aziende del nostro
paese".
Manzo, parlando con "Nova", ha concluso
spiegando che il rafforzamento della
presenza internazionale delle aziende
italiane "è un punto su cui il governo sta
ottenendo risultati importanti, e la mia
presenza è anche la prova del sostegno
italiano al percorso europeo della Serbia,
secondo il principio, esposto dal ministro
degli Esteri Emma Bonino, della ‘diplomazia
per la crescita’”. A Kragujevac, ha
sottolineato Manzo durante la cerimonia di
presentazione, “possiamo vedere l’Italia, la
Serbia e l’Europa insieme nella luce
migliore: il futuro europeo della Serbia è già
qui con Fiat, dove sono unite le forze
migliori di Italia a Serbia per lavorare
insieme. E’ questo – ha precisato
l'ambasciatore – il segnale che esplica nel
modo migliore la nostra volontà di vedere la
Serbia in Europa”.
(Tanjug) - Kompanija Fijat automobili Srbija
(FAS) predstavila je danas u fabrici u
Kragujevcu najnoviji model automobila
"Fijat 500L living" sa pet i sedam sedišta,
kao i terensku verziju tog automobila.
Cena modela sa pet sedišta i dizel motorom
je 13.650 evra, dok je za "500L treking" sa
benzinskim motorom potrebno izdvojiti
13.900 evra. Podsetivši da je tačno pre
godinu dana u Kragujevcu počela
proizvodnja fijata 500L, generalni direktor
FAS-a Antonio Ćezare Ferara rekao je da je,
do sada, izvezeno 80.000 automobila.
"Ponosni smo što proizvodimo automobil
koji spaja prošlost i sadašnjost, Italiju i
Srbiju", rekao je Ferara i dodao da je "500L
livinig" kompaktan automobil sa pet plus
dva sedišta koji će se proizvoditi samo u
Kragujevcu.
Novi ambasador Italije u Srbiji Đuzepe
Manco prvi put je danas posetio
kragujevačku fabriku Fijata, i poručio da
Kragujevac i FAS jasno dokazuju zašto
mnoge kompanije dolaze i investiraju u
Srbiju - "ovde pronalaze nove mogućnosti za
prodor u zemlje u razvoju, uz rast u
matičnoj zemlji".
"Mnogi ne znaju da je 500 italijanskih
kompanija koje posluju u Srbiji i sa Fijatom
na čelu čine Italiju glavnim partnerom i
najvećim stranim investitorom u Srbiji",
rekao je Manco. Italijanske kompanije,
dodao je on, spremne su da se pridruže
Srbiji na putu ka EU nakon prošlonedeljene
odluke da počnu pregovori o pristupanju.
Komercijalni direktor FAS-a Džeri Klark
naveo je da je "500L living" porodični auto,
dužine 4,35 metra i prtljažnikom zapremine
630 litara, a izdvaja se po izuztenoj
udobnosti, prostoru, nosivosti...
Klark je naglasio da je "500L living karavan"
vozilo srednje klase i da je veoma ponosan
na činjenicu da je 500L dobio međunarodno
priznanje za sistem visoke zaštite.
Porudžbine za "500L living" počeče ovoga
meseca u Italiji, posle čega će moći da se
naruči i u ostalim zemljama Evrope.
Generalni direktor FAS-a Antonio Ćezare
Ferara izrazio je nadu da će se automobil
Fijat 500L uskoro naći i na tržištu Rusije.
"Iskreno se nadam da će automobil 500L
uskoro da se nađe na ruskom tržištu,
ukoliko srpske i ruske vlasti potpišu ugovor
o izvozu prvog kontigenta", rekao je Ferara
u Kragujevcu na promociji novog modela
automobila Fijat 500L living.
On je istakao da FAS ruskom tržištu može da
ponudi široku lepezu Fijata 500L - od
standardnog,
preko
sportskog,
do
porodičnog modela.
Fijat 500L u raznim modelima i verzijama
izvozi se iz Srbije u više od 100 zemlja, a od
nedavno može da se kupi i na tržistu SAD.
FAS je danas u fabrici u Kragujevcu
predstavila najnoviji model automobila
"Fijat 500L living", sa pet i sedam sedišta,
kao i terensku verziju tog automobila. Cena
modela sa pet sedišta i dizel motorom je
13.650 evra, dok je za "500L treking" sa
benzinskim motorom potrebno izdvojiti
13.900 evra.
Do sada je iz FAS-a izvezeno 80.000
automobila Fijat 500L.
(Agencija Nova) – U Kragujevcu je zvanično
predstavljen novi model 500 L Living
proizveden u fabrici Fiat automobili Srbija
(Fas). Ovom događaju je prisustvovao
italijanski ambasador u Beogradu, Đuzepe
Manco, koji je za prvu posetu van glavnog
grada od svog imenovanja izabrao
proizvodni pogon Fiat-a. "Ovde sam – rekao
je Manco – da bih govorio o
međunarodnom putu razvoja italijanskih
preduzeća. Naša preduzeća koja pronalaze
nove mogućnosti na globalnom tržištu,
razvijaju se i kod kuće - precizirao je
ambasador. Italijanski izvoz u Srbiju koji je u
2012. godini prešao milijardu evra, u prvom
kvartalu ove godine porastao je za 35 posto
u odnosu na isti period prethodne godine".
Ambasador Italije Manco dodao je da "izvoz
predstavlja motor razvoja i da ćemo
nastaviti da idemo tim putem”. On je
naglasio da je odabrao Kragujevac kao
centar u kome će održati jedno od svojih
prvih javnih izlaganja samo pet dana nakon
što je Evropska komisija donela istorijsku
odluku da otvori pregovore o priključivanju
sa Srbijom. “Moje prisustvo u Kragujevcu –
precizirao je ambasador u izjavi za ‘Novu’ –
svedoči o podršci Italije investicijama koje
podstiču razvoj, oslanjajući se na inovacije i
pristup novim tržištima radi jačanja
globalnog prisustva kompanija iz naše
zemlje". Na kraju izjave za agenciju "Nova"
ambasador Manco je objasnio da je jačanje
međunarodnog
prisustva
italijanskih
kompanija "tačka na kojoj vlada postiže
značajne rezultate, a moje prisustvo ovde
dokazuje italijansku podršku evropskom
putu Srbije u skladu sa principom
“diplomatijom za razvoj”, kako je istakla
ministarka spoljnih poslova Ema Bonino.
Tokom ceremonije prezentacije, ambasador
Manco je istakao da u Kragujevcu “možemo
da vidimo Italiju, Srbiju i Evropu zajedno u
najboljem svetlu: evropska budućnost Srbije
je već tu sa Fiat-om, gde su, u zajedničkom
radu, ujedinjene najbolje snage Italije i
Srbije. “To je znak koji na najbolji način
pokazuje našu volju da vidimo Srbiju u
Evropi”, precizirao je ambasador.
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 18 luglio 2013
Conservazione patrimonio artistico serbo - CIK
(Belgrado)
(ANSA) - Le attività svolte dall'Italia a
favore della conservazione e del restauro
del patrimonio culturale serbo sono state
al centro di una serata-evento presso la
residenza dell'Ambasciatore d'Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo.
Il know how italiano nel campo della
conservazione e del restauro è noto in
tutto il mondo, in particolare grazie
alle attività altamente specializzate
dell'Istituto
superiore
per
la
conservazione e il restauro di Roma
(Iscr), uno dei più famosi Istituti italiani
nel campo della formazione e delle
ricerca
scientifica
applicata
alla
conservazione. Negli ultimi anni l'Italia
ha potuto realizzare importanti progetti
a favore del patrimonio culturale in
Serbia grazie alla stretta collaborazione
tra l'Iscr e l'Istituto centrale per la
conservazione di Belgrado (Cik).
In particolare è
stato realizzato un
primo progetto, finanziato
dalla
Cooperazione italiana del ministero degli
esteri, per la creazione dei laboratori di
restauro del Cik di Belgrado e per
la formazione di un vasto numero di
restauratori serbi da parte degli esperti
dell'Iscr. In questa occasione sono state
restaurate diverse opere d'arte in Serbia,
comprese alcune del pittore
Petar
Lubarda (1907-1974), che sono state
esposte nel
corso dell'evento
all'Ambasciata d'Italia.
Durante la serata è stato possibile inoltre
ammirare i risultati straordinari del
progetto di restauro dei famosi
dipinti murali barocchi del pittore
Hristofor Zefarovic nel monastero di
Bodjiani, e dei dipinti medievali nel
monastero francescano di Bac, in
Voivodina. Il progetto è stato realizzato
dall'Iscr, grazie a un finanziamento del
ministero per i beni e le attività culturali
e del turismo.
Alla
serata
nella
residenza
dell'Ambasciatore Manzo, aperta da un
concerto del violoncellista Nemanja
Stankovic, erano presenti gli studenti
serbi che hanno seguito il corso di
restauro
dell'Iscr,
il
direttore
dell'Istituto italiano Donatella Cavezzali e
quello del Cik, Mila Popovic Zivancevic.
Nei giorni scorsi si era svolta una cerimonia
per la consegna agli allievi serbi degli
attestati di partecipazione al corso di
formazione dell'Iscr.
(Agenzia Nova) - L’ambasciata italiana a
Belgrado ha presentato ieri le attività svolte
dall’Italia a favore della conservazione e del
restauro del patrimonio culturale serbo, con
un evento speciale presso la residenza
dell’ambasciatore
Giuseppe
Manzo.
L’evento ha visto l’esposizione di alcune
importanti opere d’arte, fra cui diversi
dipinti di Petar Lubarda (1907-1974), noto
artista serbo contemporaneo. I dipinti sono
stati restaurati grazie a un progetto
finanziato dalla Cooperazione italiana del
ministero degli Esteri, che ha permesso la
creazione dei laboratori di restauro del Cik
(Centralni institut za konzervaciju) di
Belgrado e la formazione di un vasto
numero di restauratori serbi da parte degli
esperti dell’Istituto superiore per la
conservazione ed il restauro di Roma.
“Il know how dell’Italia nel campo della
conservazione e del restauro – ha detto
Manzo in occasione dell’evento - è
un’eccellenza nota in tutto il mondo. Questa
serata – ha proseguito l'ambasciatore vuole rendere omaggio al ruolo che il mio
paese da anni svolge anche qui in Serbia,
per tutelare il patrimonio artistico e
culturale locale. In particolare oggi abbiamo
voluto festeggiare alcune tra le migliori e
più giovani eccellenze della Serbia che,
grazie al determinante sostegno dell’Italia,
porteranno avanti la scuola nazionale nel
campo del restauro”.
Negli ultimi anni l’Italia ha potuto realizzare
importanti progetti a favore del patrimonio
culturale in Serbia grazie alla stretta
collaborazione tra l’Istituto Superiore per la
Conservazione ed il Restauro di Roma (ISCR)
e il CIK di Belgrado. Recentemente un nuovo
progetto e’ stato realizzato dall’Istituto
superiore per la conservazione ed il
restauro, grazie ad un finanziamento del
ministero per i Beni e le attività culturali,
per la formazione dei restauratori serbi per
il restauro dei famosi dipinti murali barocchi
del pittore Hristofor Zefarovich nel
Monastero di Bodjiani e dei dipinti
medievali nel Monastero francescano di Bac
in Vojvodina.
Nell’ambito dell’evento Manzo ha infine
offerto agli invitati un rinfresco e un
concerto per violoncello di Nemanja
Stankovic, giovane musicista nato a
Kragujevac, che si è perfezionato
all’Università Mozart di Salisburgo e presso
la Scuola di Musica di Fiesole. Dal marzo
2011 Nemanja Stankovic è primo violoncello
dell’Orchestra filarmonica di Belgrado. (Seb)
(settimanale NIN) - Radmila Stankovic Restauro dei dipinti di Petar Lubarda.
Le perle trovate nell’intonaco.
Alcuni dei dipinti di Lubarda si trovavano in
condizioni catastrofiche, trovate in uno
sgabuzzino nel quale infiltrava l’acqua e
l’intonaco sgretolava dai muri. Oggi sono
restaurati grazie al più
moderno
equipaggiamento di conservazione che
l’Italia ha donato all’Istituto per la
conservazione.
Il nuovo ambasciatore d’Italia in Serbia
Giuseppe Manzo è stato molto
contento quando recentemente, nella sua
residenza, ha potuto far vedere ai suoi
ospiti una parte della straordinaria
collezione dei quadri di Petar Lubarda che
dopo tre anni sono state restaurate grazie
al grande aiuto dell’Italia. Questo lavoro
importante compiuto da parte dell’Istituto
centrale per il restauro di Belgrado (CIK), la
più giovane ente di carattere nazionale, in
collaborazione con l’Istituto superiore per
la conservazione e il restauro di Roma,
significa che la casa del legato di Petar
Lubarda sito nel quartiere Senjak a
Belgrado, con dipinti restaurati, a breve
verrà aperta al pubblico.
TECNOLOGIA. Di questa grande impresa
ho discusso con l’agile Mila Popovic
Zivancevic, direttore del CIK, la quale è
riuscita a far diventare l’Istituto, in poco
tempo, un’istituzione rappresentativa nei
Balcani. Prima ancora, ha lavorato per 20
anni sul concetto di quest’istituzione
indispensabile, all’epoca inesistente. Mi
informa che il CIK è dotato dal più
modero equipaggiamento di restauro,
donato dallo Stato italiano:
“Da qualche mese siamo in possesso di
tutte e tre le tecnologie 3D che sono in
grado
di
fare
una
perfetta
documentazione di restauro, sia per
quanto riguarda l’architettura, sia per
quanto riguarda oggetti più piccoli. Si
tratta dell’ultimo grido della tecnologia
laser che viene usata nei processi di
restauro. E non basta dire che siamo
dotati
dell’equipaggiamento,
ma
abbiamo anche ottimi esperti che lo
sanno usare. Oltre quello in Croazia, si
tratta del secondo laser nel territorio
dell’Europa sud-orientale. Abbiamo due
dottori di ricerca che si sono dottorati
nell’utilizzo del laser nella restaurazione ed
una pittrice che ha fatto il master sulla
stessa tecnologia.
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 18 luglio 2013
Conservazione patrimonio artistico serbo - CIK
(Belgrado)
Quando si tratta del restauro dei dipinti di
Petar Lubarda, che tra l’altro piace molto
agli italiani, bisogna dire che si è trattato
di un lavoro voluminoso durato per tre
anni e che è stato recentemente
finalizzato. La nostra interlocutrice spiega:
“Da noi si trovano 58 quadri, di cui
28 provengono dal legato originario,
mentre gli altri non hanno fatto parte del
legato ma li abbiamo trovati nella casa
nel corso dei lavori di ristrutturazione.
Una parte dei 28 quadri sono di Lubarda,
ed una parte è stata dipinta da sua moglie
Vera Lubarda. La storia di questo lavoro
inizia dal punto in cui abbiamo insistito,
nei colloqui con gli italiani, di partire
dalla
pittura
contemporanea
di
composizione. Ciò significa che un’opera
consiste di vari materiali che non sono
compatibili tra di loro. Questo crea
grandi problemi nella conservazione.
Oggi i restauratori affrontano maggiori
problemi facendo la conservazione
dell’arte contemporanea, molti di più
rispetto all’arte tradizionale. Pittori di una
volta conoscevano perfettamente la
compatibilità dei materiali.
DANNEGGIAMENTI.
Da
Lubarda,
purtroppo, i danneggiamenti sono stati
numerosi proprio per l’uso dei materiali di
composizione, spiega Mila Popovic
Zivancevic. “Per esempio, sul quadro di
grandi dimensioni Lamento, il pittore ha
usato, come uno dei materiali, le vernici
che vengono usate per automobili! Il
quadro è stato molto rovinato per cui i
nostri restauratori hanno dovuto fare un
lavoro difficile. Noi conservatori diciamo
spesso che i pittori temporanei quasi non
pensano alla longevità delle loro.
Non va dimenticata un’altro progetto
dell’Istituto centrale per il restauro che a
fine ottobre verrà presentato a Strasburgo.
Si tratta di una grande mostra intitolata Il
patrimonio culturale della Serbia – Eredità
dell’Europa, per la quale sono state prese le
opere di 26 musei in Serbia. Tra l’altro, ci
verranno esibiti 60 oggetti trovati nel
territorio serbo, a partire dalla preistoria
fino a Lubarda, come un segno della
continuità della civiltà.
(POLITIKA) Contributo italiano alla
conservazione dei beni culturali serbi.
Sul sostegno italiano alla conservazione e
al restauro dei beni culturali serbi, al
risultato della collaborazione tra l’Istituto
Superiore per la Conservazione di Roma e
l’Istituto Centrale per il restauro di
Belgrado, si è parlato all’Ambasciata d’Italia.
Con
l’occasione,
nella
residenza
dell’Ambasciatore Giuseppe Manzo, sono
stati esibiti i quadri restaurati dell’artista
Petar Lubarda – “Lamento per il poeta”,
“Nocturno” e “La battaglia del Kosovo”.
Oltre a questo progetto, Il Ministero per i
beni culturali italiano ha finanziato anche la
formazione di 10 conservatori serbi e la
restaurazione degli affreschi di Hristofor
Zefarovic nel Monastero Bodani, e gli
affreschi
medievali
del
Convento
Francescano a Bac.
L’Ambasciatore d’Italia ha espresso la sua
soddisfazione per il contributo del governo
italiano alla conservazione dei beni
culturali serbi, ed il Segretario Alessandro
Neto ha lodato i nostri studenti come
eccellenti restauratori. Il violoncellista
Nemanja Stankovic ha arricchito l’evento
eseguendo composizioni di Bach, Piatti,
Hindemith e Kodaly.
(ANSA) – Aktivnosti koje je Italija
sprovela u korist očuvanja i konzervacije
srpskog kulturnog nasleđa su bile u centru
pažnje na večernjem događaju u rezidenciji
ambasadora Italije u Beogradu, Đuzepea
Manca.
Aktivnosti italijanskih stručnjaka u oblasti
konzervacije i resturacije su poznati širom
sveta, posebno zahvaljujući aktivnostima
usko specijalizovanog Visokog instituta za
konzervaciju iz Rima (ISCR), koji je
jedan od najnaprednijih instituta za visoko
obrazovanje i primenu naučnih istraživanja
na ovom polju.Poslednjih godina, Italija je
podržala Srbiju putem različitih projekata,
koji su realizovani zahvaljujući čvrstoj
saradnji između Visokog instituta za
konzervaciju i restauraciju iz Rima (ISCR) i
Centralnog instituta za konzervaciju u
Beogradu (CIK).
Posebno je realizovan projekat, finansran
od strane Italijanske kooperacije pri
Ministarstvu spoljnih poslova, koji je
obuhvatio formiranje laboratorija za
konzervaciju u Centralnom institutu za
konzervaciju
u
Beogradu
kao
i
usavršavanje srpskih konzervatora od
strane stručnjaka iz Visokog instituta za
konzervaciju i restauraciju iz Rima. Tom
prilikom su restaurisana mnoga važna
srpska remek dela, a među njima i slike
umetnika Petra Lubarde (1907 – 1974), koja
su bila izložena u ambasadi Italije za vreme
ovog događaja.
Tokom večeri bilo je moguće diviti se
izvanrednim
rezultatima
projekta
restauracije poznatih baroknih fresaka
slikara Hristofora Žefarovića u manastiru
Bođani, i srednjevekovne freske u
Franjevačkom samostanu u Baču, u
Vojvodini. Projekat je realizovao Visoki
institut za konzervaciju i restauraciju iz
Rima zahvaljujući finansiranju Ministarstva
za kulturu,kulturno nasleđe i turizam.
Na događaju u rezidenciji ambasadora
Manca, koji je počeo koncertom
violončeliste Nemanje Stankovića, bili su
prisutni srpski studenti koji su pohađali
konzervatorski kurs, direktorka Visokog
instituta za konzervaciju i restauraciju iz
Rima, Donatella Cavezzali, i direktorka
Centralnog instituta za konzervaciju u
Beogradu, Mila Popović Živančević.
Nedavno je održana i svečanost povodom
završetka kursa konzervacije pri Visokom
instituta za konzervaciju i restauraciju iz
Rima i dodela certifikata srpskim
studentima.
(POLITIKA) O italijanskoj podršci očuvanju
i obnovi srpskog kulturnog nasleđa,
rezultatu saradnje Viskog Instituta za
konzervaciju i restauraciju iz Rima i
Centralnog instituta za konzervaciju u
Beogradu, bilo je reči u ambasadi Italije.
Tom prilikom predstavljene su obnovljene
slike umetnika Petra Lubarde – “Lamento
za pesnika”, “Nokturno” i “Kosovski boj”,
izložene u
rezidenciji ambasadora
Đuzepea Manca. Pored ovog projekta,
Ministarstvo za kulturno nasleđe Italije
finansiralo je usavršavanje 10 srpskih
konzervatora i zaštitu fresaka Hristofora
Žefarovića u manastiru Bođani, kao i
srednjevekovnih fresaka u Franjevačkom
samostanu u Baču.
Ambasador Italije izrazio je zadovoljstvo
što je njegova vlada doprinela očuvanju
srpskog kulturnog nasleđa, a sekretar
Alesandro Neto pohvalio je naše
studente kao
izvrsne restauratore.
Violončelista
Nemanja
Stanković
upotpunio
je
prijem
izvođenjem
kompozicija Baha, Pjatija, Hindemita i
Kodalija.
RASSEGNA STAMPA
Conservazione patrimonio artistico serbo - CIK
(Belgrado)
Giovedì 18 luglio 2013
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 29 agosto 2013
Accordo di collaborazione SIEPA-Camera di Commercio italo-serba
Video 02
(Belgrado)
(ANSAmed) - Un accordo di collaborazione
destinato a rafforzare ulteriormente i
rapporti economici e commerciali tra Italia e
Serbia e a favorire l’attività delle
imprese italiane nel Paese balcanico e'
stato firmato oggi a Belgrado fra la Camera
di commercio italo-serba e l'Agenzia per gli
investimenti stranieri e la promozione delle
esportazioni della Repubblica di Serbia
(Siepa). A siglare il documento, alla
presenza dell'Ambasciatore d'Italia in
Serbia, Giuseppe Manzo, sono stati il
direttore di Siepa, Bozidar Laganin, e il
Presidente della Camera di Commercio
italo-serba, Andrea Simoncelli. Grazie
all'accordo, le imprese italiane che si
rivolgono a Siepa per conoscere opportunità
concrete di investimento, riceveranno un
sostegno specifico attraverso un desk
dedicato che sarà operativo negli Uffici della
Camera di Commercio.
''E' un efficace strumento della 'diplomazia
per la crescita' sostenuta dalla Farnesina e
dalla stessa Ministro Emma Bonino.
Con tale accordo si favorisce la crescita in
Serbia ma anche in Italia'' ha dichiarato
l'ambasciatore Manzo, per il quale ''la
crescita delle piccole e medie imprese (Pmi)
in Serbia fa crescere anche l'Italia''. Grazie
agli investimenti all'estero e in particolare
nella regione dei Balcani infatti, ha
osservato il nostro Ambasciatore, le Pmi
italiane riescono ad accantonare risorse e a
crescere, anche da noi.
Obiettivo del
Memorandum
è
di
promuovere
ulteriormente
l'ottima
collaborazione
economica tra i due Paesi, offrendo un
sostegno informativo, tecnico e logistico ai
progetti.
''L'Italia oggi è il nostro primo partner
economico. Con più di tre miliardi di euro di
investimenti, l'Italia è il primo investitore in
Serbia, ma anche il primo partner
commerciale estero del nostro Paese. Se si
aggiunge l'impulso economico della FIAT a
Kragujevac, sul quale maggiormente si basa
la crescita record delle esportazioni serbe di
quest'anno, si capisce quanto l'Italia sia per
noi importante in chiave economica'', ha
dichiarato Laganin.
Anche Simoncelli ha sottolineato
l'importanza dell'accordo odierno. ''Siamo
orgogliosi di questa intesa con Siepa,
destinata a dare ulteriore impulso ai
rapporti economici bilaterali'', ha detto. E la
creazione all'interno della Camera di
commercio italo-serba di un focal point
interamente dedicato alle imprese italiane,
sopratutto piccole e medie che vogliono
investire in Serbia attraverso l'Agenzia
governativa Siepa, è un ulteriore servizio
che si aggiunge a quelli già esistenti della
Camera.
Nell'incontro è stato rilevato come Italia
sia il primo investitore in Serbia, non solo
per il totale degli investimenti (3,15 miliardi
di euro) ma anche per il numero dei
progetti (61) e per il numero di persone
assunte dalle imprese italiane (22.151). E
nei primi sei mesi dell'anno in corso, l'Italia
si è confermata il primo partner
commerciale della Serbia, con un
interscambio di 1,7 miliardi di Euro, pari a
una crescita del 60% rispetto allo stesso
periodo del 2012.
La Camera di commercio italo-serba è la
terza organizzazione economica italiana con
la quale Siepa ha firmato un accordo di
collaborazione. In passato sono state
concluse intese con Finest, l'organizzazione
che promuove la collaborazione economica
delle imprese del Nord Italia con i partner
dell'Europa sud-orientale, e con Simest,
l'istituzione del Governo italiano che
sostiene le piccole e medie imprese a livello
internazionale. La Camera di Commercio
italo-serba è stata fondata nel 2002 e
rappresenta 170 membri che operano in
Italia e in Serbia. E' la seconda più grande
Camera di Commercio fra le 22 che operano
in Serbia.
(Agenzia Nova) - E’ stato sottoscritto oggi a
Belgrado un accordo di collaborazione fra
l’Agenzia serba per gli investimenti stranieri
e la promozione delle esportazioni (Siepa) e
la Camera di commercio italo-serba. Alla
cerimonia erano presenti il direttore della
Siepa Bozidar Laganin, il presidente della
Camera di commercio italo-serba, Andra
Simoncelli e l’ambasciatore d’Italia a
Belgrado Giuseppe Manzo. Obiettivo
dell’accordo è fornire uno strumento di
sostegno specifico alle imprese italiane che
intendono investire in Serbia, con un desk
dedicato presso gli uffici della Camera di
commercio. “Si tratta di uno strumento
efficace – ha dichiarato l’ambasciatore
Manzo – della ‘diplomazia della crescita’
condotta dalla Farnesina e dal ministro
Emma Bonino. In questo modo – ha
proseguito l’ambasciatore – aiutiamo le
nostre aziende che utilizzano la via
internazionale per crescere in Italia. E’ uno
strumento che permette la crescita sia della
Serbia che delle nostre imprese, e di
conseguenza anche la crescita del nostro
paese”.
Obiettivo del memorandum, ha sottolineato
il direttore della Siepa Laganin, è
promuovere ulteriormente la collaborazione
economica dei due paesi fornendo un
supporto informativo, tecnico e logistico.
”L’Italia – ha detto Laganin – è oggi il primo
investitore in Serbia, con più di tre miliardi
di investimenti, ma è anche il primo partner
commerciale estero del nostro paese. Se ci
aggiungete anche l’impulso economico della
Fiat a Kragujevac sul quale si basa
maggiormente la crescita record delle
esportazioni di quest’anno, si comprende
quanto l’Italia sia importante per noi in
senso economico”. Il presidente della
Camera di commercio italo-serba, Andrea
Simoncelli, ha sottolineato la sintonia fra le
due istituzioni che condividono gli stessi
obiettivi di crescita per le imprese.
“Abbiamo capito – ha osservato Simoncelli –
che c’è bisogno di un ulteriore sostegno per
le nostre imprese. Fra di noi abbiamo subito
notato un linguaggio comune, fondato sui
numeri e i risultati”.
Secondo Simoncelli, inoltre, l’accordo darà
ulteriore impulso alle relazioni economiche
bilaterali. “La creazione all’interno della
Camera di commercio di un focal point
interamente dedicato alle imprese italiane,
soprattutto piccole e medie che vogliono
investire in Serbia attraverso l’agenzia
governativa Siepa, è un ulteriore servizio
che si aggiunge quelli già esistenti della
Camera”. L’Italia è il primo investitore in
Serbia, non solo per quello che riguarda il
total degli investimenti (3,15 miliardi di
euro), ma anche per il numero di progetti
(61) e per il numero delle persone assunte
dalle imprese italiane (22.151). Nei primi sei
mesi di quest’anno l’Italia si è confermata il
primo partner commerciale con uno
scambio pari a 1,7 miliardi di euro,
registrando così una crescita del 60 per
cento rispetto allo stesso periodo del 2012.
La Camera di commercio italo-serba è la
terza organizzazione economica italiana con
la quale la Siepa ha firmato un accordo di
collaborazione. In passato sono stati firmati
accordi con Finest, l’organizzazione che
promuove la collaborazione economica
delle imprese del Nord Italia con i partner
dell’Europa sud-orientale, e con Simest,
l’istituzione del governo italiano che
sostiene le piccole e medie imprese a livello
internazionale. La Camera di commerci
italo-serba è stata fondata nel 2002 e conta
170 membri che operano in Italia e in
Serbia. E’ la seconda Camera di commercio
fra le 22 che operano in Serbia. (Seb)
RASSEGNA STAMPA
Energia: Italia-Serbia, possibile investimento Gemmo spa.
(Belgrado)
(ANSA) - Un memorandum d'intesa su un
possibile investimento in Serbia da parte
della società italiana Gemmo s.p.a. è stato
firmato oggi a Belgrado dal ministro
dell'energia serbo, Zorana Mihajlovic, e da
Aldo Bevilacqua, membro del direttivo della
Gemmo s.p.a., presente l'Ambasciatore
d'Italia in Serbia Giuseppe Manzo.
La società italiana prevede di investire circa
100 milioni di euro nella costruzione in
Serbia di cogeneratori sulla base di un
modello di partenariato pubblico/privato. La
potenza complessiva dei cogeneratori
sarebbe di 75 megawatt per l'energia
elettrica e 65 megawatt per quella da
riscaldamento.
La realizzazione dell'investimento, ha
riferito il ministero dell'energia serbo in un
comunicato, dipende dai risultati di una
analisi di fattibilità che la società italiana
condurrà prossimamente. E' prevista in
particolare la collaborazione con l'Ospedale
centrale di Belgrado, l'Aeroporto Nikola
Tesla della capitale serba, l'Ospedale
comunale di Zrenjanin e centrali da
riscaldamento di Novi Sad e Pancevo.
''E' la conferma che le imprese italiane sono
sempre più interessate al mercato serbo,
imprenditori
che
offre
ai
nostri
un’opportunità per potenziare, anche in
Italia, la loro azienda'', ha detto
l'Ambasciatore
Manzo
commentando
l'accordo. ''In questo caso - ha aggiunto - si
tratta peraltro di un progetto che consentirà
di produrre energia meno inquinante e
meno costosa''.
(Nova)
Zorana
Mihajlovic,
ministro dell'Energia serbo, e Aldo
Bevilacqua, direttore commerciale di
Gemmo Holding, hanno siglato oggi un
accordo di programma finalizzato allo studio
di progetti di efficientamento energetico
per il Centro clinico di Belgrado, la Clinica
Zrenjanin, l'aeroporto Nikola Tesla, la
compagnia aerea Jat e i siti produttivi di
alcune aziende di public utilities, per un
potenziale complessivo di circa 75
megawatt di energia elettrica e 65
megawatt di energia termica e investimenti
intorno ai 100 milioni di euro. Alla firma era
presente anche l'ambasciatore d'Italia in
Serbia, Giuseppe Manzo.
(Nova) - In base ai termini
dell'accordo
l'italiana
Gemmo
procederà allo studio dei singoli
progetti, definendone la fattibilità
tecnica, economica e sociale e
delineando le possibili modalità di
finanziamento, compresa la forma
della partnership pubblico-privata
(Public private partnership). Come
scrive Gemmo in un comunicato "il
risultato e' stato conseguito anche
grazie alla collaborazione con la
società di consulenza e assistenza
alle imprese Damm Management &
Marketing di Belgrado, capitanata
dall'ingegnere Franco Delneri, che
ricopre
anche
il
ruolo
di
vicepresidente
di
Confindustria
Serbia".
Martedì 10 settembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Imprenditori italiani si presentano al nuovo Governo serbo
(Belgrado)
Serbia: Imprenditori italiani si presentano al
nuovo Governo
Incontrare i ministri "economici" del nuovo
Governo di Belgrado per confermare
l'interesse a cogliere le opportunità di
investimento e di crescita che la Serbia offre
all'imprenditoria italiana già presente o che
si avvicina al mercato serbo. Cosi un
centinaio di rappresentanti di aziende
italiane si sono riuniti a Belgrado per un
primo
contatto
organizzato
dall'Ambasciatore italiano in Serbia con i
membri del Governo a pochi giorni dal loro
insediamento.
"La Serbia sta dando a molte nostre
imprese, soprattutto le piccole e medie, la
possibilità di crescere e mantenersi
competitive sui mercati internazionali. E in
un momento in cui anche in Serbia si fa
sempre più accesa la competizione tra
investitori stranieri, abbiamo voluto offrire
ai nostri imprenditori un'occasione di
contatto diretto a tutti i livelli con ministri e
direttori generali dei dicasteri economici del
nuovo governo" spiega l'Ambasciatore
Manzo, sottolineando come l'iniziativa di
Belgrado si inserisca nella "diplomazia per la
crescita" promossa dal Ministro degli Esteri
Emma Bonino.
Insieme ai vertici locali di imprese quali Fiat,
Benetton, Banca Intesa, Unicredit, Delta
Generali,
Calzedonia,
Ferrero
i
rappresentanti di aziende medie e piccole
impegnate in tutto il paese balcanico si sono
incontrati nella residenza dell'Ambasciatore
italiano e hanno potuto illustrare le proprie
iniziative e segnalare eventuali difficoltà
direttamente
ai
nuovi
Ministri
dell'Economia,
Saša
Radulovic,
e
dell'Agricoltura, Dragan Glamocic, e ai capi
dipartimento e direttori di altri ministeri ed
istituzioni economiche serbe. Alla riunione
erano presenti anche il Rappresentante
della Banca Mondiale in Serbia, Tony
Verheijen, e quello della Banca Europea
degli Investimenti, Andreas Beikos.
Oltre ad essere il primo investitore estero,
l'Italia è anche il primo partner commerciale
della Serbia per volume complessivo di
importazioni ed esportazioni. Il 15 ottobre
prossimo si terrà ad Ancona il terzo Vertice
Intergovernativo Italia-Serbia a livello di
Capi di Governo.
Giovedì 12 settembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Lunedi 16 settembre 2013
Quality of life, workshop italo-serbo
(Belgrado)
(ANSAmed) - Definire il concetto di 'Qualità
della vita', un tema molto ampio e che sta
acquistando sempre maggior rilievo nel
dibattito accademico, presso l'opinione
pubbica e in campo politico ed economico,
è al centro del convegno '1st Quality of
Lifest Research Workshop - Well-being in
Urban and Rural Areas' che si tiene oggi e
domani a Belgrado. L'incontro, che si
focalizza in particolare agli ambiti rurale e
cittadino e alle aree dell'agricoltura e
dell'urbanistica,
è
organizzato
dall’Ambasciata d’Italia a Belgrado,
dall’Università di Belgrado, dall’Università di
Novi Sad e da AIS3 - Association of Italian
and Serbian Scientists and Scholars
(Associazione
che
promuove
la
collaborazione scientifica attraverso lo
scambio di conoscenze tra gli studiosi e gli
scienziati dei due Paesi favorendo lo
sviluppo di progetti di ricerca congiunti, in
particolare con riguardo al programma
europeo l’Horizon 2020. Ad aprire i lavori
sono stati il Rettore dell’Università di
Belgrado
Vladimir
Bumbasirevic,
l’Ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe
Manzo, il Ministro dell’Agricoltura serbo
Dragan Glamocic, l’Accademico Ljubisa
Rakic (Accademia delle Scienze e delle Arti)
e il Presidente dell’associazione AIS3, Prof.
Ivanka Popovic. Sono in programma inoltre
contributi da parte dei maggiori esperti
italiani e serbi sui temi dello sviluppo
urbano e di quello delle aree rurali, seguiti
da un breve intervento del presidente di
Slow Food Serbia Biagio Carrano. Domani si
terranno invece, presso la sede della Facoltà
di Agricoltura di Radmilovac, due Working
group tematici. Il convegno di oggi ha un
valore esemplare perché il tema Quality of
Life ci permette di trattare diverse aree,
come
quella
culturale,
scientificotecnologica, agricola, alimentare ed
ambientale, in cui esiste una forte
cooperazione fra la Serbia e l`Italia.
Sono aree in cui gli interessi serbi e quelli
italiani sono speculari ed in cui il nostro
Paese ha una riconosciuta expertise che può
essere molto utile alla Serbia, ha detto
l`Ambasciatore d`Italia a Belgrado Giuseppe
Manzo. Per l'occasione, a Palazzo Italia è
stato organizzato un cocktail con la
collaborazione di Slow Food, e con specialità
gastronomiche di qualità, italiane e serbe.
(Agenzia Nova) - E’ stato aperto a Belgrado
il Workshop dedicato ai temi della Qualità
della vita, organizzato dall’Ambasciata
d’Italia a Belgrado, dalle Università di
Belgrado e Novi Sad e dall’Associazione di
Studiosi e Ricercatori Italo-Serbi AIS3.
L’evento si inserisce nell’ambito dell’attività
di preparazione in vista della partecipazione
della Serbia ad Expo Milano 2015.
L'inaugurazione è avvenuta alla presenza
del ministro dell’Agricoltura serbo, Dragan
Glamovic, e del Rettore dell’Università di
Belgrado, Vladimir Bumbasirevic. “Il tema
Quality of Life - ha dichiarato l’ambasciatore
d’Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo permette di trattare in modo innovativo e
trasversale aree come quella culturale,
scientifico-tecnologica, agricola, alimentare
ed ambientale, strettamente connesse fra
loro ed in cui esiste una forte cooperazione
fra la Serbia e l’Italia. Sono argomenti che
vanno a comporre il tema centrale di Expo
Milano 2015 a cui la Serbia ha già aderito
proponendo anche una sua visione
strategica”. Oltre ad essere connesso al
tema centrale di Expo Milano 2015 (“Feed
the Planet, Energy for life”), il convegno è
vicino ai temi del programma per la ricerca
e l’innovazione dell’Unione europea
“Horizon 2020”. Uno dei tre pilastri del
programma consiste nello studio di
soluzioni ai problemi legati al cambiamento
climatico, nello sviluppo di forme di energia
e di trasporto sostenibile, nella sicurezza
alimentare e nell’attenzione al progressivo
invecchiamento della popolazione. Nelle
giornate di oggi e domani sono in calendario
alcuni interventi dei maggiori esperti italiani
e serbi sui temi della qualità della vita, dello
sviluppo urbano e delle aree rurali. E’
previsto infine un intervento del presidente
di Slow Food Serbia, Biagio Carrano, che
partecipa anche all’organizzazione di un
cocktail questa sera a Palazzo Italia.
L’evento ha l’obiettivo di presentare
prodotti tipici serbi ed italiani. Nella
giornata di domani si terranno invece,
presso la sede della facoltà di Agricoltura di
Radmilovac, i working group tematici.
Il convegno si inserisce in un ricco quadro di
collaborazione. Su cento iniziative di
collaborazione bilaterale che la Serbia ha
con il resto del mondo in campo scientifico,
ben 14 sono con l'Italia e, dopo Stati Uniti e
Germania, il nostro paese vanta il maggior
numero di pubblicazioni realizzate da
studiosi italiani e serbi. Lo scorso luglio è
stato inoltre firmato il Protocollo di
collaborazione scientifica che prevede, oltre
a 15 programmi finanziati congiuntamente
dai due paesi, 7 "progetti di grande
rilevanza” biennali che potranno essere
finanziati dall’Italia.
ItaliachiamaItalia.it (web) – Serbia: la
Qualità della vita passa da Ambasciata
italiana.
La qualità della vita, il benessere nelle aree
urbane e rurali. E’ questo il tema centrale di
un workshop che si è svolto a Belgrado.
L’evento
organizzato
dall’ambasciata
italiana in Serbia in collaborazione con
l’associazione Ais3 (Associazione scienziati e
studiosi italiani e serbi), l’Università di
Belgrado e quella di Novi Sad fa parte dei
lavori di preparazione che la nostra sede
diplomatica ha posto in essere in vista della
partecipazione serba a Expo Milano 2015.
Il tema del workshop, infatti, è collegato a
quello di Milano 2015 (Feed the planet,
energy for life) e ha trattato in modo
innovativo e trasversale diverse aree, come
quella culturale, scientifico-tecnologica,
agricola, alimentare e ambientale. I lavori si
sono articolati tra interventi di esperti dei
due paesi e una fase presso la Experimental
farm
della
facoltà
di
Agricoltura
dell’università di Belgrado. Ad aprire i lavori
il
rettorato
dell’ateneo,
Vladimir
Bumbasirevic, e il nuovo ministro
dell’agricoltura, Dragan Glamocic. Nel suo
intervento, l’ambasciatore italiano in Serbia
Giuseppe Manzo oltre ai collegamenti con il
tema Expo e con il programma per la ricerca
e l’innovazione Ue “Horizon 2020” ha
sottolineato come il workshop rappresenti
un ulteriore tassello dell’azione della sede
diplomatica in campo scientifico, a cui se ne
aggiungerà un altro la settimana prossima
con la firma di un accordo di cooperazione
tra il Cnr e l’università di Belgrado.
RASSEGNA STAMPA
Cooperazione scientifica CNR e Universita Belgrado (Belgrado)
(Agenzia Nova) - Il Consiglio nazionale delle
ricerche italiano (Cnr) ha firmato oggi un
accordo di cooperazione scientifica e
tecnologica di durata quadriennale con
l’Università di Belgrado. L’accordo vede in
campo per l’Italia il più grande istituto di
ricerca, con circa 10 mila unità di personale
alle sue dipendenze, mentre l’Università di
Belgrado rappresenta la più importante
realtà di ricerca e di istruzione in Serbia.
“L’accordo è a carattere multidisciplinare spiega Paolo Battinelli, addetto scientifico
presso l’ambasciata d’Italia a Belgrado – e
tra le sue principali finalità vi è quella di
creare possibili sinergie fra i ricercatori
italiani e quelli serbi, per garantire una
maggiore competitività all’accesso dei fondi
europei Horizon 2020”. L’accordo è stato
firmato dal presidente del Cnr, Luigi
Nicolais, e dal rettore dell’Università di
Belgrado, Vladimir Bumbasirevic.
Ha
presenziato
alla
cerimonia
l’ambasciatore d’Italia a Belgrado, Giuseppe
Manzo, che ha sottolineato l’importanza di
tali
attività
anche
in
vista
dell’appuntamento Expo2015 di Milano,
dove il Cnr è responsabile scientifico
dell’organizzazione. “Collaborazioni del
genere – ha ribadito Manzo – sono
determinanti per lo sviluppo di un paese”. A
questo proposito Manzo ha ricordato anche
il protocollo firmato a luglio con il ministero
Il
documento
dell’Istruzione
serbo.
rappresenta il primo protocollo esecutivo di
cooperazione scientifica e tecnologica tra
Italia e Serbia, e prevede 15 progetti
triennali per lo scambio tra ricercatori nei
settori della biomedicina, agricoltura,
energia ed ambiente. L’ambasciatore ha
infine ricordato come, su 100 collaborazioni
scientifiche che la Serbia ha con l’estero, 14
siano con l’Italia.
(ANSAmed) - Un accordo di collaborazione
scientifica tra il Consiglio nazionale delle
ricerche (CNR) e l'Università di Belgrado è
stato firmato oggi nella capitale serba. A
siglare il documento, nel Rettorato
dell'Ateneo belgradese, sono stati il
presidente del CNR Luigi Nicolais e il rettore
dell'Università Vladimir Bumbasirevic, alla
presenza dell'Ambasciatore d'Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo.
Parlando ai giornalisti al termine della
cerimonia, il prof. Nicolais ha detto che
l'accordo, che ha il sostegno del Ministero
degli esteri, prevede tra l'altro scambi fra
studenti e esperti dei due Paesi in vari
campi scientifici e tecnologici. Il CNR, ha
osservato, è partner scientifico dell'Expo
2015 di Milano, e ciò accresce le
opportunità di collaborazione.
L'Ambasciatore Manzo, da parte sua, ha
sottolineato l'importanza di questo tipo di
collaborazioni dal momento che la ricerca è
fondamentale nello sviluppo di un Paese.
Ricordando un precedente accordo siglato
lo scorso luglio con il ministero
dell'istruzione serbo, l'Ambasciatore ha
rilevato come su cento collaborazioni
scientifiche concluse dalla Serbia con
l'estero 14 riguardino partner italiani.
Grande soddisfazione ha espresso il rettore
dell'Università di Belgrado, il prof
Bumbasirevic, che ha ricordato i solidi
legami di cooperazione culturale e
scientifica con l'Italia. Il suo Ateneo, ha
precisato, ha concluso finora accordi con 11
università italiane.
La firma dell'accordo è frutto anche della
intensa collaborazione esistente tra
l'Università di Belgrado a l'Associazione AIS3
(Association of Italian and Serbian Scientists
and Scholars), con il contributo importante
dell’Ambasciata d Italia a Belgrado e
dell’addetto scientifico dell’Ambasciata
Paolo Battinelli.
Martedì 24 settembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Martedì 08 ottobre 2013
Visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù
Video 03
Video 04
(Belgrado)
(ANSA) - L'Italia appoggia con forza
l'ingresso della Serbia nell'Ue e al vertice
bilaterale in programma il 15 ottobre ad
Ancona offrirà a Belgrado anche un
supporto tecnico per affrontare alcuni dei
capitoli negoziali. Lo ha detto il
viceministro degli esteri, Marta Dassù, in
visita oggi nella capitale serba.
Dassù ha fatto riferimento alla consulenza
che l'ex ministro degli esteri Franco Frattini
ha accettato di offrire al vicepremier serbo
Aleksandar Vucic sulla tematica europea.
Una consulenza, ha osservato, "gratuita e
basata sulla stima personale di Vucic per
l'ex commissario europeo". "Naturalmente
in questo Frattini ha l'appoggio del
governo italiano", ha detto Dassù, che ha
incontrato il premier serbo Ivica Dacic, il
vice Aleksandar Vucic e il ministro degli
esteri Ivan Mrkic.
Uno dei temi in agenda al vertice
intergovernativo di Ancona ha precisato,
c’è la Macroregione Adriatico-Ionica. Per
questo alla vigilia del summit si riunirà
ad Ancona il tavolo tecnico che l'Italia
presiede con la Serbia su infrastrutture e
trasporti, uno dei grandi capitoli di
questa cooperazione regionale. "Stiamo
mettendo a punto il piano d'azione che
dovrà essere approvato dal consiglio Ue di
dicembre 2014, alla fine del semestre di
presidenza italiana''. E' importante, ha
rilevato Dassù, che della Macroregione
Adriatico-Ionica facciano parte Paesi che
appartengono alla Ue e altri che sono
invece
fuori.
"Ciò
facilita
una
armonizzazione degli standard".
Il viceministro ha indicato due ragioni che
hanno reso di particolare interesse la sua
visita odierna a Belgrado: l'accordo
raggiunto la notte scorsa a Bruxelles fra i
premier Ivica Dacic e Hashim Thaci, che "ha
consentito di risolvere alcuni problemi
aperti prima delle elezioni locali del 3
novembre in Kosovo'' e l'approvazione oggi,
da parte del governo serbo, di un pacchetto
di misure economiche, importanti anche
per migliorare in prospettiva il clima
economico generale (nel paese operano
500 imprese italiane). Dassù ha detto di
aver spiegato ai suoi interlocutori "che
l'Italia ha rafforzato la sua solidità politica",
importante anche in vista della presidenza
Ue che Roma avrà nella seconda metà
2014.
(ANSA) - Per l'Italia è importante che
le elezioni locali del 3 novembre prossimo
in Kosovo si svolgano in modo corretto e
siano il più possibile rappresentative, con la
partecipazione anche della popolazione
serba. Lo ha detto oggi a Belgrado il
viceministro degli esteri, Marta Dassù.
Parlando ai giornalisti al termine di un
colloquio con il ministro degli esteri serbo,
Ivan Mrkic, Dassù ha sottolineato come
un regolare svolgimento del voto in
Kosovo sia ''importante per l'avvio del
negoziato di adesione della Serbia alla Ue,
il prossimo gennaio''. ''E' fondamentale il
rispetto dell'accordo di Bruxelles raggiunto
lo scorso aprile da Belgrado e Pristina, ed
è importante che le parti affrontino i
problemi in spirito costruttivo'', ha
aggiunto il viceministro degli esteri.
Nella tarda serata di ieri i premier
serbo e kosovaro, Ivica Dacic e Hashim
Thaci - incontratisi nuovamente a Bruxelles
con la mediazione del capo della diplomazia
Ue Catherine Ashton - hanno eliminato
un ulteriore motivo di attrito, sorto
dopo il divieto imposto ai politici serbi di
visitare il Kosovo in campagna elettorale. E'
stato raggiunto un accordo che consente ai
responsabili di Belgrado di recarsi in
Kosovo senza nuove restrizioni e sulla
base delle modalità vigenti finora.
Sia Dassù che Mrkic hanno espresso
soddisfazione per l'intesa. Il ministro
degli esteri serbo ha detto che per ora
non ha in programma di recarsi in
Kosovo a fare campagna elettorale tra i
serbi, anche se non esclude di farlo entro il
3 novembre, data del voto locale.
(ANSA) - L'importanza e la solidità dei
rapporti bilaterali tra Italia e Serbia, a una
settimana
dal
terzo
vertice
intergovernativo in programma il 15
ottobre ad Ancona, sono state sottolineate
dal viceministro degli esteri, Marta Dassù,
oggi in visita a Belgrado.
''Italia e Serbia sono legate da rapporti
bilaterali molto forti e solidi, e il terzo
vertice intergovernativo che si terrà tra una
settimana ad Ancona sarà il suggello di tali
relazioni molto importanti, sia per la
Serbia che per l'Italia'', ha detto
Marta Dassù ai giornalisti al termine di un
colloquio con il ministro degli esteri serbo,
Ivan Mrkic. ''Noi contiamo molto - ha
aggiunto - sul percorso di avvicinamento
della Serbia all'Unione europea. E ciò sarà
particolarmente significativo nel 2014,
quando l'Italia nel secondo semestre avrà la
presidenza di turno della Ue. Potremo fare
un tratto di strada insieme in Europa''. La
Serbia, secondo quanto stabilito dal
consiglio europeo di fine giugno, avvierà il
negoziato di adesione con la Ue entro il
mese di gennaio. Il viceministro degli esteri
ha detto di essere stata informata dal capo
della diplomazia di Belgrado del pacchetto
di misure di austerità varato oggi dal
governo serbo. ''Sono provvedimenti e
riforme
molto
importanti,
che
miglioreranno il clima economico e
favoriranno anche gli investimenti italiani in
Serbia'', ha detto Dassù, aggiungendo come
il programma di riforme potrà anche
facilitare un accordo con il Fondo monetario
internazionale (Fmi), molto importante per
la Serbia. Il viceministro degli esteri ha in
programma a Belgrado colloqui anche con
il premier serbo Ivica Dacic e con il
vicepremier Aleksandar Vucic.
(Agenzia Nova) - E’ iniziata la visita a
Belgrado del viceministro degli Esteri
Marta Dassù con un colloquio con il capo
della diplomazia di Belgrado, Ivan Mrkic,
presso la sede del ministero serbo degli
Esteri. Al centro delle discussioni c’è stata
la preparazione del terzo vertice
intergovernativo Italia- Serbia che si terrà
ad Ancona il 15 ottobre. “Si tratta del terzo
appuntamento intergovernativo - ha
dichiarato Mrkic al termine dell’incontro - e
già questo dà l’idea del legame di amicizia
che lega i nostri paesi”. La Dassù ha
confermato che Italia e Serbia sono legate
da rapporti bilaterali molto solidi,
importanti per entrambi gli stati, e il terzo
vertice sarà suggello di questo legame.
“L’Italia - ha precisato la Dassù - conta
molto sul percorso di avvicinamento della
Serbia all’Unione europea. Questo è
importante anche in vista dell’anno
prossimo, quando nel secondo semestre
l’Italia avrà la presidenza di turno dell’Ue e
avremo quindi l’occasione di fare un tratto
di percorso assieme”. Il ministro Mrkic ha
illustrato, nel corso del colloquio, al
viceministro italiano il pacchetto di riforme
strutturali in procinto di essere approvate
nei prossimi giorni. “Si tratta di riforme
importanti - ha osservato la Dassù - perché
vanno a migliorare il clima per gli
investimenti, e quindi va anche a favore
degli investimenti italiani. Le misure
potranno
inoltre
facilitare
il
raggiungimento di un accordo fra la
Serbia
e
il
Fondo
monetario
internazionale”.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 08 ottobre 2013
Visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù
Video 05
(Belgrado)
(Agenzia Nova) - L’Italia desidera che le
elezioni locali in Kosovo del prossimo 3
novembre si svolgano in modo corretto e
con
piena
partecipazione
della
componente serba. Lo ha dichiarato il
viceministro degli Esteri Marta Dassù al
termine del colloquio con il capo della
diplomazia di Belgrado Ivan Mrkic. E’
importante, ha aggiunto il viceministro
italiano, che vengano attuati gli accordi
stretti fra Belgrado e Pristina e che
entrambe le parti si impegnino in tal senso.
Il ministro degli Esteri serbo, Ivan Mrkic, ha
precisato che al momento non è stata
ancora discussa dai vertici di Belgrado una
sua eventuale visita in Kosovo nel corso
della campagna elettorale. “Non ne
abbiamo ancora parlato - ha osservato
Mrkic - ma sono pronto a visitare il Kosovo
nel momento in cui fosse ritenuto
opportuno”.
Il viceministro degli Esteri Marta Dassù è
oggi a Belgrado per una serie di incontri
con le massime autorità politiche del
paese. Nel corso della giornata il
viceministro
incontrerà
anche
il
sottosegretario agli Affari Esteri Vera
Mavric, il vicepremier Aleksandr Vucic e il
consigliere diplomatico del presidente
della Repubblica, Marko Djuric. La visita si
conclude con un incontro con il premier
serbo Ivica Dacic, a cui seguirà un
comunicato
stampa
da
parte
dell’esecutivo. Al centro delle discussioni ci
sono temi di respiro europeo e regionale,
come il processo di integrazione europea di
Belgrado, la possibile assistenza italiana
all'avvicinamento della Serbia in Europa,
la questione del Kosovo e lo sviluppo della
strategia adriatico-ionica, ma anche
argomenti di natura bilaterale, con
particolare accento alla cooperazione
economica ed industriale, all'istruzione e
alla ricerca, in vista dell'imminente vertice
intergovernativo italo-serbo.
Lo scorso 27 settembre, la Dassù aveva
spiegato a “Nova” che anche il settore
dell’energia sarà uno dei temi al centro
della sua visita a Belgrado. “Discuteremo
in generale di questioni energetiche, uno
dei capitoli più importanti nelle relazioni
tra Italia e Serbia: parleremo di sicurezza e
di accordi energetici, anche in vista del
vertice bilaterale che ci sarà ad Ancona”,
aveva detto la Dassù. Il terzo vertice
intergovernativo italo-serbo si terrà ad
Ancona martedì 15 ottobre. (Seb)
(Agenzia Nova) - La visita a Belgrado è
stata “di grande interesse” per il
viceministro degli Esteri Marta Dassù, che
ha fatto il punto della giornata nella
capitale in un’intervista concessa presso
la residenza dell’ambasciatore d’Italia
Giuseppe Manzo. L’agenda odierna del
viceministro ha previsto alcuni colloqui con
il premier serbo Ivica Dacic, il vicepremier
Aleksandar Vucic, il ministro degli esteri
Ivan Mrkic, il consigliere presidenziale
Marko Djuric e il sottosegretario agli Affari
Esteri Vera Mavric. Al centro degli incontri
c’è stata la preparazione del vertice
intergovernativo che si terrà ad Ancona il
15 ottobre, e l’approfondimento di
tematiche di respiro europeo e regionale,
come il processo di integrazione europea
di Belgrado, la possibile assistenza italiana
per
l'avvicinamento della
Serbia
all’Europa, la questione del Kosovo e
lo sviluppo della strategia adriatico-ionica.
“La prima ragione che mi porta a
considerare la visita di grande interesse –
ha spiegato la Dassù – è alla luce
dell’esito della tappa del dialogo fra
Belgrado e Pristina, avvenuta ieri a
Bruxelles”. L’Italia è fiduciosa, ha detto il
ministro, del fatto che le due parti saranno
in grado di completare il percorso verso
l’esecuzione dell’accordo siglato il 19
aprile. La Dassù ha sottolineato a questo
proposito l’importanza del fatto che lo
svolgimento delle elezioni locali del 3
novembre in Kosovo sia
corretto e
inclusivo, con un’ampia partecipazione
anche da parte della popolazione serba
presente nel paese. L’importanza della
normalizzazione dei rapporti fra Belgrado
e Pristina si inserisce nel contesto del
percorso di adesione della Serbia
all’Unione
europea,
“da
sempre
sostenuto dall’Italia”. Su questo punto la
Dassù ha precisato che il 15 ottobre, nel
corso del vertice intergovernativo, “l’Italia
offrirà alla parte serba un supporto tecnico
per i capitoli negoziali”.
“L’altra ragione di interesse – ha
proseguito il viceministro – è che oggi il
Consiglio dei ministro serbo ha approvato
una serie di misure economiche
importanti, tese anche a migliorare il clima
per le attività economiche e gli
investimenti”. “Quest’ultimo è un tema che
interessa molto l’Italia – ha speigato la
Dassù - visto che abbiamo 500 imprese che
operano nel paese”. Durante la visita con il
viceministro degli Esteri italiano si è
discusso “di misure importanti perché, una
volta attuate, renderanno possibile il
programma di sostegno del Fondo
monetario internazionale per la Serbia”, ha
concluso la Dassù. (Seb)
(Agenzia Nova) - “Sono felice che ci sia
anche un nome italiano nell’ambito della
scelta fatta dal vicepremier serbo
Aleksandar Vucic di avere dei consulenti
internazionali”: così il viceministro degli
Esteri Marta Dassù ha commentato, in
un’intervista concessa presso la residenza
dell’ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo,
l’invito rivolto da Vucic a Franco Frattini
per aiutare Belgrado nel proseguimento del
percorso europeo della Serbia. La Dassù ha
ricordato l’apporto del governo italiano a
Serbia,
un
apporto
favore
della
“istituzionale che esprime la solidità della
relazione bilaterale e del partenariato
strategico”.
“In più – ha aggiunto il viceministro – c’è
questa funzione personale di Frattini,
molto stimato da Vucic: io sono felice che
nella scelta del vicepremier serbo di avere
alcuni consulenti internazionali ci sia anche
un nome italiano”. Il gabinetto del
vicepremier Vucic ha precisato che Frattini,
ex ministro degli Esteri e candidato italiano
a segretario generale della Nato, “condurrà
le sue attività senza alcun compenso
attraverso contatti diretti e a titolo
personale con il vicepremier Vucic”. L’aiuto
di Frattini sarà incentrato sui capitoli 23 e
24 dei negoziati di adesione. (Seb)
(Agenzia Nova) - Il tema della
macroregione
adriatico-ionica
è
nell’agenda del vertice intergovernativo
Serbia-Italia. Lo ha confermato il
viceministro degli Esteri Marta Dassù, in
un’intervista concessa presso la residenza
dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado
Giuseppe Manzo. “Il giorno prima – ha
detto la Dassù – si riunisce il tavolo tecnico
presieduto da Italia e Serbia su
infrastrutture e trasporti, uno dei grandi
capitoli di questa cooperazione regionale:
avremo quindi modo di riferire al vertice i
risultati di questa riunione tecnica della
macroregione adriatico- ionica”. Il piano
d’azione, ha aggiunto il viceministro, “è in
fase di messa a punto con un lavoro
condotto insieme alle altre regioni”.
“L’importanza della Macroregione sta
anche nel fatto – ha osservato la Dassù –
che collega paesi già membri dell’Unione
europea a paesi che non lo sono e quindi in
un certo senso facilita un’armonizzazione
degli standard”. Il piano d’azione dovrà
essere approvato dal Consiglio europeo nel
dicembre 2014, a conclusione della
presidenza italiana dell’Unione europea. La
macroregione adriatico-ionica sarà uno dei
temi della presidenza, mentre il tema
principale sarà, ha precisato la Dassù, il
rafforzamento della governance economica
dell’Unione europea. (Seb)
RASSEGNA STAMPA
Martedì 08 ottobre 2013
Visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù
Video 06
(Belgrado)
(Agenzia Nova) - La visita a Belgrado è
stata di grande interesse, principalmente
alla luce dei progressi avvenuti nell’ultima
tappa del dialogo con Pristina e alla luce
del pacchetto di misure economiche
appena varato dal governo serbo: il
viceministro degli Esteri Marta Dassù ha
fatto il punto della giornata nella capitale
serba in un’intervista concessa presso la
residenza
dell’ambasciatore
d’Italia
Giuseppe Manzo. L’agenda odierna ha
previsto alcuni colloqui con il premier
serbo Ivica Dacic, il vicepremier
Aleksandar Vucic, il ministro degli Esteri
Ivan Mrkic, il consigliere presidenziale
Marko Djuric, il sottosegretario agli Affari
Esteri Vera Mavric. “La prima ragione che
mi porta a considerare la visita di grande
interesse – ha spiegato la Dassù – è alla
luce dell’esito della tappa del dialogo fra
Belgrado e Pristina, avvenuta ieri a
Bruxelles”.
L’Italia è fiduciosa, ha detto il ministro, del
fatto che le due parti saranno in grado di
completare il percorso verso l’esecuzione
dell’accordo siglato il 19 aprile. La Dassù
ha sottolineato a questo proposito
l’importanza del fatto che lo svolgimento
delle elezioni locali del 3 novembre in
Kosovo sia corretto e inclusivo, con
un’ampia partecipazione anche da parte
della popolazione serba presente nel
paese. L’importanza della normalizzazione
dei rapporti fra Belgrado e Pristina si
inserisce nel contesto del percorso di
adesione della Serbia all’Unione europea,
da sempre sostenuto dall’Italia. “L’altra
ragione di interesse nella mia visita a
Belgrado – ha proseguito il viceministro – è
che oggi il Consiglio dei ministri serbo ha
approvato una serie di misure economiche
importanti, tese anche a migliorare il clima
per le attività economiche e gli
investimenti.
Quest’ultimo è un tema che interessa
molto all’Italia, visto che abbiamo 500
imprese che operano nel paese. Sono
infine misure importanti perché, una volta
attuate,
renderanno
possibile
il
programma di sostegno del Fondo
monetario internazionale per la Serbia”.
La Dassù ha poi ricordato l’apporto del
governo italiano a favore della Serbia, un
apporto “istituzionale che esprime – ha
proseguito il viceministro – la solidità della
relazione bilaterale e del partenariato
strategico. In più – ha aggiunto – c’è ora
questa funzione personale di Frattini,
molto stimato dal vicepremier serbo
Vucic. Io sono felice – ha concluso – che
nella scelta di avere dei consulenti
internazionali ci sia anche un nome
italiano”.
Il
gabinetto
del
vicepremier
ha
precisato ieri che Frattini, ex ministro
degli Esteri e candidato italiano a
segretario generale della Nato, è stato
invitato ad aiutare Belgrado nel
proseguimento del percorso europeo della
Serbia. Frattini condurrà le sue attività
senza alcun compenso attraverso contatti
diretti e a titolo personale con il
vicepremier Vucic, e l’apporto sarà
incentrato sui capitoli 23 e 24 dei negoziati
di adesione. A proposito del percorso serbo
di adesione, la Dassù ha precisato infine
che il 15 ottobre, nel corso del vertice
intergovernativo di Ancona, l’Italia offrirà
alla parte serba un supporto tecnico per i
capitoli negoziali.
Il vertice intergovernativo affronterà anche
il tema della Macroregione adriaticoionica, ha confermato il viceministro Dassù.
“Il giorno prima – ha detto la Dassù – si
riunirà il tavolo tecnico presieduto da Italia
e Serbia su infrastrutture e trasporti, uno
dei grandi capitoli di questa cooperazione
regionale. Avremo quindi modo di riferire
al vertice i risultati di questa riunione
tecnica della Macroregione adriaticoionica”. Il piano d’azione, ha aggiunto il
viceministro, è in fase di messa a punto
con un lavoro condotto insieme alle altre
regioni. “L’importanza della Macroregione
sta anche nel fatto – ha osservato –
che
collega
paesi
già
membri
dell’Unione europea a paesi che non lo
sono, e quindi in un certo senso facilita
un’armonizzazione degli standard”. Il
piano d’azione dovrà essere approvato
dal Consiglio europeo nel dicembre 2014,
a conclusione della presidenza italiana
dell’Unione europea.
La Macroregione adriatico-ionica sarà uno
dei temi della presidenza, mentre il tema
principale sarà, ha precisato la Dassù, il
rafforzamento della governance economica
dell’Unione europea. “Il presidente Letta
pone giustamente un forte accento – ha
concluso la Dassù – sul tema della ripresa
economica e alla lotta alla disoccupazione,
in particolare quella giovanile”. (Seb)
(Quotidiano BLIC ) In occasione del terzo
Vertice intergovernativo italo-serbo che si
terrà ad Ancona il 15 ottobre verrà
confermata l’importanza del partenariato
strategico tra i nostri due Paesi e
verranno firmati due accordi in materia di
estradizione ed uno relativo al settore
trasporti.
NEMANJA VLACO
L’Italia offrirà un’assistenza tecnica alla
Serbia relativa a dieci su 35 paragrafi
quanti la Serbia aprirà con Bruxelles nel
corso dei negoziati di adesione all’UE – dice
nell’intervista per Blic Marta Dassù, vice
ministro della diplomazia italiana.
La Dassù spiega che l’assistenza tecnica
si riferisce soprattutto ai paragrafi 23 e
24 che riguardano gli affari interni, la
giustizia ed i diritti umani, ma Roma
aiuterà Belgrado anche in relazione ai
paragrafi
relativi
all’agricoltura,
al
controllo fitosanitario ed altro. Nel
Vertice di Ancona i due Ministri degli
Esteri
ribadiranno,
attraverso
una
dichiarazione congiunta, il sostegno che
l’Italia è pronta ad offrire alla Serbia lungo il
processo di avvicinamento all’UE.
Quanto sono importanti per Roma le
prossime elezioni amministrative in Kosovo
per l’avvio dei negoziati di adesione all’UE?
- Le elezioni locali in Kosovo del 3
novembre sono molto importanti e l’UE,
che fa da mediatore nel dialogo fra
Belgrado e Pristina, si aspetta che le
elezioni siano del tutto inclusive, ossia
che vedano la partecipazione di tutti
quanti. Il modo in cui le elezioni si
svolgeranno sarà una specie di termometro
che farà vedere come viene portato avanti
il dialogo fra le due parti. Durante la cena
con Catherine Ashton a Bruxelles sono stati
risolti alcuni problemi aperti e noi siamo
convinti che le due parti sono pronte ad
attuare l’accordo firmato in aprile scorso.
Esso condiziona ciò che l’Italia spera che
succederà a dicembre, ossia avviare il
processo negoziale tra la Serbia e l’UE
entro gennaio prossimo.
Questa è l’unica condizione o ci sono anche
le altre?
- Non ci sono altre condizioni, l’unica
condizione è attuazione dell’accordo di
aprile. Quello che rimane è fare un vero
progresso in due punti – integrazione nel
sistema giudiziario e nelle forze di polizia.
E’ possibile un avvio dei negoziati già a
dicembre?
- Secondo me, dopo il Vertice UE del 18-19
dicembre, qualsiasi data potrebbe essere
presa in considerazione.
Franco Frattini, ex ministro degli Esteri ed ex
vice presidente della Commissione Europea
farà da consulente della Serbia lungo il
cammino europeo, avrà in questo anche il
sostegno dell’Italia?
- Frattini è stato scelto dal vostro vice
premier come persona che può essere
molto utile nei negoziati con l’UE sui
paragrafi 23 e 24, che sono cruciali. Lui è
senza dubbio la persona giusta per farlo,
dato che faceva il Commissario dell’UE
proprio per questi due settori. Sono lieta
che sia stato scelto un italiano che gode del
forte sostegno del Governo italiano come
candidato alla funzione del Segretario
generale della NATO.
Trafiletto
I primi negli investimenti in Serbia
Quanto le imprese italiane sono interessate
ad investire in Serbia, si possono aspettare
altri grandi progetti come quello della FIAT
a Kragujevac?
- Ci auguriamo che le riforme annunciate
dal vostro Governo saranno nell’interesse a
lungo termine della Serbia e che, oltre ad
aprire la strada ad un accordo fra Belgrado
ed il FMI che riteniamo importante,
miglioreranno
il
clima
d’affari
e
promuoveranno la cooperazione con l’Italia
che è già il primo investitore ed il primo
partner commerciale in Serbia. Non bisogna
guardare solo i grandi affari, come quello
della FIAT, ma bisogna fare attenzione a
500 piccole e medie imprese italiane che
operano in Serbia e che sono un motore di
sviluppo importante.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 08 ottobre 2013
Visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù
Video 07
(Belgrado)
Treći sastanak vlada Srbije i Italije u
Ankoni
(Beta) - Ministar spoljnih poslova
Srbije Ivan Mrkić i zamenica ministra
spoljnih poslova Italije Marta Dasu
najavili su u utorak da će treća
zajednička sednica srpske i italijanske
vlade biti održana 15. oktobra u
italijanskom gradu Ankoni.
Dasu je u novinarima kazala da Italiju i
Srbiju vežu dosta čvrsti odnosi tako da
će treći samit dveju vlada biti "još
jedan dodatni pečat" na ono što je
već do sada uradjeno i na dobre
odnose koji postoje izmedju dve
zemlje.
Kako je rekla, Italija prati proces
približavanja Srbije Evropskoj uniji i
računa na to.
"Ovo je veoma važno i zbog toga
što će Italija sledeće godine imati
predsedavanje Evropskom unijom, to
će biti u drugoj polovini 2014, tako da
ćemo zajedno moći da prodjemo
jedan deo tog evropskog puta i biće to
zaista važna godina kako za Srbiju, tako
i za Italiju", rekla je ona.
Dasu je dodala da ju je ministar Mrkić
upoznao sa merama strukturnih
reformi u Srbiji koje će ovih dana biti
usvojene i ocenila da su te reforme
veoma bitne jer će poboljšati poslovni
ambijent koji je potreban za investicije
medju kojima su i italijanske.
Mrkić je ukazao na činjenicu da će to
biti treća zajednička sednica vlada
dveju država, ocenivši da to govori o
bliskim odnosima i prijateljstvu Italije i
Srbije.
(RTS) Ministar inostranih poslovae Ivan
Mrkić i zamenica italijanske ministarke
spoljnih poslova Marta Dasu najavili su
da će treća zajednička sednica vlada
Srbije i Italije biće održana 15. oktobra u
italijanskom gradu Ankoni.
Šef diplomatije Ivan Mrkić ocenio je da
je na jučerašnjem sastanku u Briselu u
okviru dijaloga
Beograda i Prištine postignut korektan
dogovor po pitanju poseta srpskih
zvaničnika Kosovu. Upitan da li, imajući
u vidu dogovor, planira da i sam poseti
Kosovo, Mrkić je na zajedničkoj
konferenciji za novinare sa zamenicom
šefice italijanske diplomatije Martom
Dasu, rekao da, gledano sa aspekta
predstojećih lokalnih izbora, nema
razloga za to.
"Nismo o tome još razgovarali. Nemam
lične razloge za to, nisam se tamo rodio,
mada su moji živeli tamo. To, naravno,
govorim u kontekstu predstojećih
izbora", dodao je šef diplomatije.
"Ova treća po redu zajednička sednica
još jedna je potvrda bliskosti odnosa i
prijateljstva između dve zemlje", rekao
je Mrkić na zajedničkoj konferenciji za
novinare posle razgovora sa Dasu.
Italijanska zvaničnica složila se da Srbiju
i Italiju vežu solidni i jaki odnosi.
Kako je ocenila, predstojeći samit dveju
vlada predstavlja "dodatan pečat na sve
odnose i na ono što je do sada
urađeno".
Dasu je, takođe, rekla da Italija prati
proces približavanja Srbije Evropskoj
uniji, posebno imajući u vidu činjenicu
da će u drugoj polovini naredne goidine
preuzeti predsedavanje EU.
"Zajedno ćemo moći da prođemo deo
evropskog puta, biće to važna godina za
Srbiju, ali i za Italiju", rekla je Dasu.
Ona je dodala da je Mrkć obavestio i o
paketu mera za strukturne reforme.
Kako je rekla, te reforme su veoma
bitne jer će omogućiti poboljšanje
poslovnog ambijenta i ambijenta za
investicije, uključujući i italijanske.
Prema rečima Dasu, reforme su važne i
kada je reč o postizanju sporazuma sa
MMF-om, što je kako je rekla, za Italiju
veoma bitno.
Zamenica italijanske ministrke spoljnih
poslova istakla je da je da je važno da
lokalni izbori na Kosovu budu fer i
korektni i da u njima učestvuju kosovski
Srbi.
Dasu je rekla da je veoma važno da i
srpska i kosovska strana poštuju ono što
je ranije dogovoreno i da obe strane
budu konstruktivne kad god bude prilike
za razgovor među njima.
"Mi smatramo da je zaista od veoma
velike važnosti da ti izbori na Kosovu
budu fer i korektni i da u njima
učestvuju pripadnici srpske zajednice",
dodala je Dasu.
Zamenica ministra spoljnih poslova
Italije sastala se i sa vicepremijerom
Aleksandrom Vučićem. Na sastanku je
konstatovano da su bilateralni odnosi
dveju zemalja na visokom nivou i da se
konstantno unapređuju, posebno na
ekonomskom planu.
Dasu je naglasila da Italija u potpunosti
podržava proces evropskih integracija
Srbije i da će na Samitu EU u decembru
učiniti sve da Srbija dobije datum za
početak pregovora, saopštila je Vladina
kancelarija za saradnju sa medijima.
Vučić i Dasu razgovarali su i o brojnim
investicijama italijanskih kompanija u
Srbiji, koji su izuzetno zainteresovani za
dalje povećanje ulaganja u srpsku
privredu.
(TANJUG) - Ministar spoljnih poslova
Srbije Ivan Mrkić ocenio je da je na
jučerašnjem sastanku u Briselu u okviru
dijaloga Beograda i Prištine postignut
korektan dogovor po pitanju poseta
srpskih zvaničnika Kosovu.
Upitan da li, imajući u vidu dogovor,
planira da i sam poseti Kosovo,
Mrkić je na zajedničkoj konferenciji za
novinare
sa
zamenicom
šefice
italijanske diplomatije Martom Dasu,
rekao da, gledano sa aspekta
predstojećih lokalnih izbora, nema
razloga za to. "Nismo o tome još
razgovarali. Nemam lične razloge za to,
nisam se tamo rodio, mada su moji
živeli tamo. To, naravno, govorim u
kontekstu predstojećih izbora", rekao je
Mrkić. On je, međutim, dodao da
svakako namerava da ode u posetu
Kosovu "čim se javi neka potreba za
tim".
Predsednik Vlade Srbije Ivica Dačić
izjavio je sinoć u Briselu, posle
razgovora sa visokom predstavnicom
EU
Ketrin Ešton i
kosovskim
premijerom Hašimom Tačijem, da su
dogovoreni
mehanizmi
koji
će
omogućiti da se otklone problemi u
vezi sa organizovanjem izbora i da
srpski funkcioneri mogu da putuju na
KiM pre, za vreme i posle izbora.
Dasu je istakla da Italija smatra da je
veoma važno da izbori budu "fer,
korektni i da na njima učestvuju
predstavnici Srba". "Kad to bude bilo
tako bićemo na pravom putu da
počnu pristupni pregovori u januaru",
rekla je ona.
Dasu je dodala da je važno da obe
strane u dijalogu poštuju ono što je
dogovoreno u aprilu i da budu
konstruktvne.
RASSEGNA STAMPA
Visita del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù
(Belgrado)
(Tanjug) - Prvi potpredsednik Vlade
Republike Srbije Aleksandar Vučić i
zamenica
ministra
spoljnih
poslova
Republike Italije Marta Dasu konstatovali su
prilikom današnjeg susreta da su bilateralni
odnosi dveju zemalja na visokom nivou i da
se konstantno unapređuju, posebno na
ekonomskom planu.
Zamenica Dasu je naglasila da Italija u
potpunosti podržava proces evropskih
integracija Srbije i da će na Samitu EU u
decembru učiniti sve da Srbija dobije datum
za početak pregovora, saopštila je Vladina
kancelarija za saradnju sa medijima.
Vučić i Dasu razgovarali su i o brojnim
investicijama italijanskih kompanija u Srbiji,
koji su izuzetno zainteresovani za dalje
povećanje ulaganja u srpsku privredu.
Potpredsednik Vučić je ukazao na veliki
značaj bilateralne saradnje, kako u
kontekstu podrške italijanske strane Srbiji
na putu ka Evropskoj uniji, tako i na važnost
unapređenja ekonomske saradnje, navedeno
je u saopštenju.
Martedì 08 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 10 ottobre 2013
Conferenza regionale dei Capi della Polizia italiana, Alessandro Pansa e serba, Milorad Veljovic
Video 08
(Belgrado)
(Agenzia Nova) - L’organizzazione a
Belgrado della prima Conferenza regionale
dei capi della polizia, a pochi giorni dal
prossimo vertice italo-serbo di Ancona,
testimonia la priorità che l’Italia attribuisce
al rafforzamento dell’integrazione della
regione balcanica. Lo ha dichiarato
l’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe
Manzo, commentando la conferenza
promossa congiuntamente dall’Italia e dalla
Serbia, e che ha riunito oggi a Belgrado i
vertici delle polizie di Italia, Serbia, Albania,
Austria, Bosnia Erzegovina (e Repubblica
Srpska), Bulgaria, Croazia, ex Repubblica
jugoslava di Macedonia (Fyrom), Moldova,
Montenegro, Romania, Slovenia ed
Ungheria. Per Manzo l’organizzazione a
Belgrado della prima Conferenza regionale
dei capi della polizia testimonia l’impegno
italiano
anche
“sul
piano
della
collaborazione nella lotta al crimine
organizzato
e
al
rafforzamento
dell’integrazione della regione balcanica, di
cui la Serbia è il cuore anche nella
prospettiva europea di questa parte del
continente”.
La Conferenza regionale dei capi della
polizia dell'area balcanica ha visto al centro
la definizione di comuni strategie di
contrasto al crimine organizzato e ha
rappresentato un momento di scambio ai
massimi livelli nello specifico settore della
cooperazione di polizia nell'area balcanica.
Secondo quanto riferito da un comunicato
del ministero dell’Interno serbo, prima
dell’inizio dei lavori si è tenuto un colloquio
fra il premier serbo Ivica Dacic e il capo
italiano della polizia Alessandro Pansa. (Seb)
(B92) - Suprotstavljanje organizovanom
kriminalu moguće je samo uz otvorenu
saradnju u regionu, poručio Ivica Dačić na
Regionalnoj konferenciji šefova policija.
On je na istakao da se slabljenje
organizovanog kriminala može postići samo
uz profesionalni i pravovremeni zajednički
rad.
"MUP Srbije je oduvek smatran značajnim
partnerom u borbi protiv organizovanog
kriminala, koji prvenstveno obuhvata
krijumčarenje droge, oružja, motornih vozila,
ljudi, kao i falsifikovanje novčanica", rekao je
Dačić. Premijer je kazao da sa razvojem
tehnologija jača i visokotehnološki kriminal.
Kao veliki problem on je istakao ilegalne
migracije i naglasio da je u prvoj polovini
2013. godine povećan broj migranata koji su
pokušali da uđu u Srbiju, kao i da je sprečeno
6.000 ilegalnih ulazaka. Premijer je dodao da
je na dve najranjivije granice, s Mađarskom i
Hrvatskom, znatno sprečen broj ilegalnih
prelazaka.
"S jedne strane povećan je broj ulazaka u
Srbiju, a s druge strane povećan je odlazak
građana Srbije u zemlje EU gde neopravdano
traže azil. To se rešava samo boljom
saradnjom među državama", rekao je Dačić.
Na otvaranju Regionalne konferencije koju
organizuju Srbija i Italija u Palati "Srbija",
učesnicima su se obratili i direktori srpske i
italijanske policije Milorad Veljović i
Alesandro Pansa.
Pre početka konferencije, Dačić se sastao sa
šefom italijanske policije Pansom. Na
konferenciji učestvuju i predstavnici policija
Albanije, Bosne i Hercegovine, Bugarske,
Hrvatske, Makedonije, Grčke, Mađarske,
Crne Gore, Moldavije, Republike Srpske,
Rumunije i Slovenije.
Direktor sprske policije Milorad Veljović
rekao je na otvaranju konferencije da se
Srbije od 2006. godine suočava sa pojačanim
pritiskom ilegalnih migranata, koji uglavnom
dolaze sa Bliskog istoka, a što je posledica
činjenice da se Srbija graniči sa zemljama EU,
ali i problematične situacije na Bliskom
istoku. Veljović je dodao da se broj ilegalnih
migranata povećava od 2009. godine i da oni
u najvećem broju dolaze iz Grčke i
Makedonije.
Direktor italijanske policije Alesandro Pansa
istakao je da njegova zemlja ima 13 oficira za
vezu na teritoriji Balkana i da je veoma
zainteresovana za saradnju sa zemljama
regiona.
"Cilje je neutralizovanje svih organizacija
koje se bave ilegalnim poslovima na Balkanu
i šire svoj uticaj na EU", rekao je Pansa
dodavši da je od 2006. godine do danas
"razbijen
veliki
broj
kriminalnih
organizacija". Dačić je govoreći o regionalnoj
saradnji istakao da Srbija ima danas značajnu
ulogu u njenom jačanju. "Odnosi u regionu
su na visokom nivou za šta je Srbija veoma
zaslužna", rekao je Dačić novinarima u pauzi
prve konferencije šefova policija regiona i EU
u Palati Srbija. On je ukazao da je saradnja
Srbije sa RS politički prioritet i da su "u celini
važni odnosi sa BiH", a najavio je i zajedničku
sednicu vlada Srbije i BiH za kraj sledećeg
meseca.
Dvostruki problem sa azilantima
Dačić je rekao i da će Srbija kroz skrining
potvrditi svoju opredeljenost za evropske
integracije kao i rešenost da ojača borbu
protiv organizovanog kriminala, koji je, kako
je ocenio, stalni izazov koji zahteva
fleksibilnost i prilagođavanje situaciji, kako bi
se efikasnije odgovorilo na nove okolnosti.
Dačić je rekao da se Srbija prethodnih
godina sučava sa dvostrukim problemom
- porastom ilegalnih emigranata koji ulaze u
Srbiju, ali i povećanim brojem zahteva ljudi
iz Srbije za azil u drugim zemljama.
On je dodao da se Srbija istovremeno
suočava i sa pritiscima Evropske unije da se
taj broj što hitnije smanji, zbog čega je i
preuzet niz konkretnih mera.
Premijer je istakao da se broj zahteva
građana Srbije za azil u inostranstvu bitno
smanjio u odnosu na prethodne godine i
da je država preuzela niz konkretnih
mera na smanjenju broja lažnih azilanata.
"Sprečeno je više od 6.000 ilegalnih prelazak,
što je pad za 32 odsto u odnosu na
prethodnu godinu, kad je sprečeno oko
9.000", rekao je Dačić.
Najveći
pritisak,
dodao
je
Dačić,
zabeležen je na srpsko-mađarskoj i
srpsko-hrvatskoj granici.
Premijer i ministar policije je rekao i da
se Srbija nalazi na tranzitnoj ruti koja
vodi od Turske i Grčke preko Srbije do
Mađarske, da većina ilegalnih migranata ili
tranizita ili ostaje neko vreme u Srbije
zloupotrebljavajući institut prava na azil.
Prema njegovim rečima, oni su najčešće iz
Avganistana, Palestine i Pakistana, a njihov
broj u prethodnim godinama je porastao.
"Sve države Balkana suočavaju se sa
ilegalnom migracijom koja je intenzivirana
poslednjih godina zbog vizne liberalizacije,
ali i situacije Bliskom istoku", rekao je Dačić
i dodao da je potrebno da države regiona
zajedno rade na rešavanju tog problema
kako bi Balkan bio sigurnije mesto za život.
(Agencija Nova) – Organizovanje u
Beogradu prve Regionalne konferencije
šefova policije, nekoliko dana pre
održavanja srpsko-italijanskog samita u
Ankoni, svedoči o značaju koji Italija pridaje
jačanju intregracija na Balkanu. To je izjavio
ambasador Italije u Beogradu Đuzepe
Manco, komentarišući konferenciju koju
su zajednički organizovale Italija i Srbija, i
na kojoj su se danas u Beogradu okupili
šefovi policija Italije, Srbije, Albanije,
Austrije, Bosne i Hercegovine (i Republike
Srpske), Bugarske, Hrvatske, Makedonije,
Moldavije, Crne Gore, Rumunije, Slovenije i
Mađarske.
Za
ambasadora
Manca
organizovanje u Beogradu prve Regionalne
konferencije šefova policije svedoči o
zalaganju Italije i “u oblasti saradnje u
borbi protiv organizovanog kriminala kao i
jačanju integracija balkanskih zemalja, čije
je Srbija srce i u smislu evropske
perspektive ovog dela kontinenta”.
Na Regionalnoj konferenciji šefova policije
država u regionu centralna tema je bilo
definisanje zajedničkih
strategija
u
suprotstavljanju organizovanom kriminalu
i predstavljena je saradnja na najvišem
nivou u ovoj oblasti u kojoj sarađuju
policije na području Balkana. Na osnovu
saopštenja koje je izdalo Ministarstvo
unutrašnjih poslova Srbije, pre početka
konferencije održan je sastanak između
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 10 ottobre 2013
Conferenza regionale dei Capi della Polizia italiana, Alessandro Pansa e serba, Milorad Veljovic
(Belgrado)
premijera Srbije Ivice Dačića i šefa italijanske
policije Alesandra Panse. (Seb)
(RTS) - Premijer i ministar unutrašnjih
poslova Ivica Dačić izjavio je na
Regionalnoj konferenciji šefova policija u
Beogradu
da
se
suprotstavljanje
organizovanom kriminalu i njegovo
slabljenje može postići samo uz otvorenu
saradnju država regionu.
Konferenciju je otvorio premijer i ministar
unutrašnjih poslova Ivica Dačić, a
prisustvuju joj i predstavnici policija
Albanije, Bosne i Hercegovine, Bugarske,
Hrvatske, Makedonije, Grčke, Mađarske,
Crne Gore, Moldavije, Republike Srpske,
Rumunije i Slovenije.
Domaćini konferencije su ministri policija
Srbije i Italije, Ivica Dačić i Alesandro Pansa.
Dačić je na otvaranju ovog skupa rekao da
se
suprotstavljanje
organizovanom
kriminalu i njegovo slabljenje može postići
samo uz otvorenu profesionalnu i
pravovremenu saradnju država u regionu.
Istakao je da će Srbija kroz skrining
potvrditi svoju opredeljenost za evropske
integracije kao i rešenost da ojača borbu
protiv organizovanog kriminala, koji je,
kako je ocenio, stalni izazov koji zahteva
fleksibilnost i prilagođavanje situaciji, kako
bi se efikasnije odgovorilo na nove
okolnosti.
"Države regiona su u kratkom vremenskom
periodu prošle kroz slične društvene
promene", rekao je Dačić i dodao da one
kroz taj proces naučile slične lekcije. Dačić je
naveo da je MUP Srbije oduvek značajan
partner u borbi protiv organizovanog
kriminala u regionu, koji je, kako je rekao,
prekograničan i transnacionalan. "Samo
zajednička saradnja država regiona može
pomoći u brobi protiv krijumčarenja
narkotika, vozila, oružja, trgovine ljudima,
falsifikovanja novčanica", rekao je Dačić.
Prema njegovim rečima, Srbija je
opredeljana da se konstantno suprostavlja
organizovanom kriminalu i policija je
svesna da njena efikasnost zavisi od
obučenosti i opredeljenosti kadrova, zbog
čega se, dodao je, stalno radi na unapređenju
znanja i kapaciteta policije.
Dačić je konstatovao da su organizovane
kriminalne grupe u Srbiji u sprezi sa
organizovanim kriminalnim grupama u
regionu i da su im zajednički brojni
faktori geografski položaj, jezik,
dijaspora. Direktor srpske policije Milorad
Veljović rekao je na otvaranju konferencije
da se Srbije od 2006. godine suočava sa
pojačanim pritiskom ilegalnih migranata,
koji uglavnom dolaze sa Bliskog istoka, a
što je posledica činjenice da se Srbija graniči
sa zemljama EU, ali i problematične situacije
na Bliskom istoku.
Direktor italijanske policije Alesandro Pansa
istakao je da njegova zemlja ima 13 oficira za
vezu na teritoriji Balkana i da je veoma
zainteresovana za saradnju sa zemljama
regiona. "Cilj je neutralizovanje svih
organizacija koje se bave ilegalnim
poslovima na Balkanu i šire svoj uticaj na
EU", rekao je Pansa dodavši da je od 2006.
godine do danas "razbijen veliki broj
kriminalnih organizacija".
Porast broja lažnih azilanata i imigranata
Dačić je napomenuo da se Srbija prethodnih
godina suočava sa dvostrukim problemom -
porastom ilegalnih imigranata koji ulaze u
Srbiju, ali i povećanim brojem zahteva
ljudi iz Srbije za azil u drugim zemljama.
Dačić je naveo da se broj zahteva građana
Srbije za azil u inostranstvu bitno smanjio u
odnosu na prethodne godine i da je država
preuzela niz konkretnih mera na smanjenju
broja lažnih azilanata.
Dodao je da se Srbija istovremeno suočava i
sa pritiscima Evropske unije da se taj broj
što hitnije smanji.
Dačić je rekao i da je u prvoj polovini ove
godine nastavljen trend porasta broja
ilegalnih migranata koji ulaze u Srbiju.
"Sprečeno je više od 6.000 ilegalnih
prelazaka, što je pad za 32 odsto u
odnosu na prethodnu godinu, kad je
sprečeno oko 9.000", rekao je Dačić. Najveći
pritisak, dodao je Dačić, zabeležen je na
srpsko-mađarskoj i srpsko-hrvatskoj granici.
Premijer i ministar policije je rekao i da se
Srbija nalazi na tranzitnoj ruti koja vodi od
Turske i Grčke preko Srbije do Mađarske, da
većina ilegalnih migranata ili tranizita ili
ostaje
neko
vreme
u
Srbije
zloupotrebljavajući institut prava na azil.
Prema njegovim rečima, oni su najčešće iz
Avganistana, Palestine i Pakistana, a njihov
broj u prethodnim godinama je porastao.
"Sve države Balkana suočavaju se sa
ilegalnom migracijom koja je intenzivirana
poslednjih godina zbog vizne liberalizacije,
ali i situacije Bliskom istoku", rekao je Dačić i
dodao da je potrebno da države regiona
zajedno rade na rešavanju tog problema kako
bi Balkan bio sigurnije mesto za život.
Uoči konferencije, u Palati Srbija sastali su se
Pansa, Dačić i Veljović.
izvor: VLADA REPUBLIKE SRBIJE – Predsednik
Vlade Republike Srbije i ministar unutrašnjih
poslova Ivica Dačić izjavio je danas da se
suprotstavljanje organizovanom kriminalu i
njegovo slabljenje može postići samo uz
otvorenu, profesionalnu i pravovremenu
saradnju država u regionu. Dačić je prilikom
otvaranja Regionalne konferencije šefova
policije naglasio da naša zemlja ima
značajnu ulogu u jačanju regionalne
saradnje i uspostavljanju regionalnog mira
i stabilnosti, uz ocenu da su odnosi u
regionu na visokom nivou. On je ukazao na
to da je Ministarstvo unutrašnjih poslova
Vlade Srbije oduvek bilo značajan partner
u regionu na planu borbe protiv
organizovanog
kriminala,
koji
je
prekograničan i transnacionalan. Prema
njegovoj oceni, samo zajednička saradnja
država regiona može pomoći u borbi protiv
krijumčarenja narkotika, vozila, oružja, kao i
protiv trgovine ljudima i falsifikovanja
novčanica. Predsednik Vlade je istakao da je
Srbija opredeljena za to da se konstantno
suprotstavlja organizovanom kriminalu, kao i
da je policija svesna činjenice da njena
efikasnost zavisi od obučenosti kadrova, zbog
čega se kontinuirano radi na unapređenju
njenih znanja i kapaciteta. Dačić je ukazao
na to da su organizovane kriminalne
grupe u Srbiji u sprezi sa organizovanim
kriminalnim grupama u regionu, uz
napomenu da su im zajednički brojni faktori
– geografski položaj, jezik i dijaspora.
Predsednik Vlade je istakao da će Srbija kroz
skrining potvrditi svoju opredeljenost za
evrointegracije, kao i rešenost da ojača
borbu protiv organizovanog kriminala, koji je
stalni izazov i zahteva fleksibilnost i
prilagođavanje situaciji kako bi se efikasnije
odgovorilo na nove okolnosti. On je podsetio
na to da se naša zemlja prethodnih godina
sučava sa dvostrukim problemom –
porastom ilegalnih imigranata koji ulaze u
Srbiju, ali i povećanim brojem zahteva ljudi
iz Srbije za azil u drugim zemljama. U prvoj
polovini ove godine nastavljen je trend
porasta broja ilegalnih migranata koji
ulaze u Srbiju, naveo je Dačić i podsetio na
to da je sprečeno više od 6.000 ilegalnih
ulazaka, što je za 32 odsto manje u odnosu
na prethodnu godinu. On je ukazao na to
da je Srbija preduzela niz konkretnih mera
i da se broj zahteva za azil u inostranstvu
značajno smanjio u odnosu na prethodne
godine. Takođe, Dačić je najavio
zajedničku sednicu Vlade Republike Srbije
i Saveta ministara Bosne i Hercegovine za
kraj narednog meseca, uz podsećanje na to
da su zajedničke sednice ranije održane sa
vladama Makedonije i Slovenije. Direktor
policije Ministarstva unutrašnjih poslova
Vlade Republike Srbije Milorad Veljović
istakao je da se Srbija od 2006. godine
suočava sa pojačanim pritiskom ilegalnih
migranata, koji uglavnom dolaze sa Bliskog
istoka, što je posledica činjenice da se
Srbija graniči sa zemljama EU, ali i
problematične situacije na Bliskom istoku.
Direktor policije Italije Alesandro Pansa
objasnio je da njegova zemlja ima 13
oficira za vezu na teritoriji Balkana, i da je
veoma zainteresovana za saradnju sa
zemljama regiona. Pansa je naglasio da je
cilj neutralizovanje svih organizacija koje
se bave ilegalnim poslovima na Balkanu i
šire svoj uticaj na EU, i podsetio na to da je
od 2006. godine do danas razbijen veliki
broj kriminalnih organizacija. Regionalnu
konferenciju šefova policije, koja se
održava u Palati Srbija, zajednički
organizuju ministarstva unutrašnjih poslova
Srbije i Italije. Na skupu učestvuju i
predstavnici policija Albanije, Bosne i
Hercegovine,
Bugarske,
Hrvatske,
Makedonije, Grčke, Mađarske, Crne Gore,
Moldavije, Republike Srpske, Rumunije i
Slovenije. Domaćini konferencije su
direktori srpske i italijanske policije Milorad
Veljović i Alesandro Pansa. Dačić, Pansa i
Veljović sastali su se danas, uoči ovog
skupa, u Palati Srbija.
RASSEGNA STAMPA
Intervista Ambasciatore Manzo con la Kurir Go International
(Belgrado)
Giovedì 10 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Venerdì 11 ottobre 2013
Video 09
Intervista Tanjug
(Belgrado)
(Tanjug) – L’Ambasciatore d’Italia a
Belgrado Giuseppe Manzo ha dichiarato
oggi che il suo Paese sostiene fortemente il
percorso europeo della Serbia in quanto
ritiene che il posto della Serbia è in Europa
ed è convinto che i negoziati di adesione
saranno avviati come previsto, senza porre
ulteriori condizioni.
"L’impegno della Serbia eliminerà i dubbi
che alcuni partner UE mantengono ancora
in relazione al prossimo passo del processo
europeo
di
Belgrado.
Apprezziamo
moltissimo l’impegno della Serbia, che
stiamo al contempo continuando ad
incoraggiare lungo il percorso delle riforme
e dell’attuazione dell’Accordo di Bruxelles
con Pristina, in particolare in un momento
in cui si è vicini all’avvio dei negoziati con
l’UE", ha dichiarato il diplomatico italiano
nell’intervista a Tanjug.
E’ questa la risposta dell’Ambasciatore
Manzo alla domanda se l’avvio ufficiale dei
negoziati di adesione con l’UE, previsto
entro gennaio, possa essere messo a
repentaglio a causa di posizioni rigide di
alcuni paesi, quali la Germania e la Gran
Bretagna.
Manzo ha aggiunto che una corretta ed
ampia
partecipazione
alle
elezioni
amministrative del 3 novembre prossimo in
Kosovo rappresenta un importante aspetto
dell’implementazione
dell’Accordo
di
Bruxelles, che è non solo nell’interesse sia di
Belgrado che di Pristina, ma anche
dell’Europa intera. "Siamo stati testimoni
degli
ostacoli
sulla
strada
della
normalizzazione dei rapporti fra Belgrado e
Pristina e forse ce ne saranno altri nelle
prossime settimane, ma quello che conta
molto di più è che in diverse occasioni
abbiamo avuto la prova che Belgrado e
Pristina sono riuscite a raggiungere risultati
storici, che solo qualche mese fa erano
inimmaginabili ", ha dichiarato Manzo.
E’ ancora più importante il fatto che
entrambe
le
parti,
al
momento
dell’ostacolo, hanno dimostrato la capacità
e la flessibilità ad affrontarlo e trovare una
soluzione, ha aggiunto.
Secondo Manzo, solo attraverso la
stabilizzazione e l’integrazione dei Balcani
occidentali nell’UE, il progetto europeo può
essere realizzato così come lo avevano
immaginato
originariamente
i
suoi
fondatori.
Facendo riferimento alle relazioni bilaterali
tra l’Italia e la Serbia, Manzo ha valutato che
il lavoro di un ambasciatore è di
promuovere al meglio le relazioni, ma nel
suo caso ciò non sarà per niente facile dato
che i due paesi hanno già ottimi rapporti.
Prova di ciò è anche il prossimo vertice
intergovernativo ad Ancona. "Credo
davvero di avere un lavoro difficile di fronte
a me. Il mio compito è di promuovere le
relazioni, che sono già ottime in tutti i sensi.
Il prossimo vertice bilaterale ad Ancona, il
terzo tra i nostri due paesi, è la migliore
risposta alla sua domanda – è una prova
chiara di quanto è forte la nostra
cooperazione in tutti i settori ", ha detto
Manzo.
Il vertice del 15 ottobre ad Ancona sarà
presieduto dai Primi Ministri italiano e
serbo, Enrico Letta e Ivica Dačić, e l’evento
vedrà la partecipazione, secondo quanto
comunicato dal Governo italiano, dei
Ministri degli Esteri, Interno, Giustizia,
Difesa, Sviluppo Economico, Trasporti ed
Istruzione.
Manzo ha annunciato la firma di una serie di
accordi. "Il tema principale del vertice è
chiaro: verificare punto per punto l’attuale
stato della cooperazione bilaterale per
poter individuare e dedicarsi alle priorità
nelle quali l’Italia può offrire tutta la propria
assistenza nel corso dei negoziati di
adesione tra la Serbia e l’UE", ha dichiarato
Manzo.
Certamente si discuterà anche di numerose
altre questioni bilaterali in modo che
nell’ambito del Partenariato Strategico
possa essere approfondita la cooperazione
economica in diversi settori, come
nell’industria automobilistica, nel settore
bancario, nelle assicurazioni, nell’energia,
nei trasporti, ha aggiunto.
L’agenda di Ancona prevede anche colloqui
sulla cooperazione nell’ambito della cultura,
istruzione e ricerca, ma anche nel campo
della giustizia, affari interni, agricoltura e
possibili futuri investimenti.
Ricordando che ieri per la prima volta a
Belgrado si è tenuta la Conferenza regionale
dei capi della polizia, organizzata
congiuntamente dai Ministeri dell’Interno
italiano e serbo, Manzo ha sottolineato che
l’Italia voleva far vedere che la Serbia può e
deve essere l’interlocutore cruciale nella
regione quando si tratta di cooperazione tra
le polizie.
Quanto alla collaborazione economica
Manzo ritiene che essa stia migliorando di
giorno in giorno. "L’Italia è il primo partner
commerciale della Serbia. Nei primi sette
mesi del 2013, la Serbi ha esportato in Italia
1,02 miliardi di euro, mentre il valore delle
importazioni dall’Italia è stato di 1,05
miliardi di euro", ha precisato.
L’Italia è, inoltre, il primo investitore
straniero in Serbia, con più di 500 imprese
italiane che operano in Serbia e
contribuiscono alla crescita economica sia in
Serbia che in Italia, ha dichiarato Manzo
aggiungendo che la crescita significa anche
la cooperazione nei settori dell’istruzione e
delle scienze, che sono cruciali per lo
sviluppo.
Ricordando che a luglio è stato firmato il
Protocollo
bilaterale
sulla
primo
cooperazione scientifica e tecnologica, che
comprende 15 progetti congiunti per lo
scambio di ricercatori nell’ambito di
biomedicina, agricoltura, energia e tutele
dell’ambiente, Manzo si è detto convinto
che c’è ancora spazio per migliorare questo
tipo di collaborazione.
Manzo ha inoltre valutato che il recente
incontro tra imprenditori italiani ed i
Ministri
serbi
dell’Economia
e
dell’Agricoltura, Saša Radulović e Dragan
Glamočić, è stata un’ottima occasione per
gli investitori italiani di presentare le proprie
idee ma anche i problemi che stanno
affrontando in Serbia.
"Dato che il Governo serbo ha confermato
la disponibilità per creare un migliore clima
per gli investimenti, mi aspetto in futuro
l’arrivo di altri investitori italiani in Serbia ",
ha detto Manzo.
Manzo ha anche ribadito che, oltre ad un
grande numero di potenziali investitori, è
importante il fatto che in Serbia siano già
"fortemente radicate " centinaia di imprese
italiane”.
"Esse sono il punto forte delle nostre
relazioni. Io lo chiamo "effetto 500",
pensando, ovviamente, al famoso modello
della Fiat, ma anche alle oltre 500 imprese
italiane che operano in Serbia e
contribuiscono alla vostra economia ", ha
concluso l’Ambasciatore Manzo.
Video 10
Video 11
RASSEGNA STAMPA
Intervista Tanjug
(Belgrado)
(ANSA) - A pochi giorni dal terzo vertice
intergovernativo italo-serbo, in programma
il 15 ottobre ad Ancona, l'Ambasciatore
d'Italia a Belgrado Giuseppe Manzo ha
sottolineato il forte appoggio dell'Italia al
cammino europeo della Serbia, di cui il
nostro Paese è il primo partner
commerciale con una massiccia e radicata
presenza di imprese che danno lavoro a
migliaia di persone. In una intervista
all'agenzia Tanjug, Manzo si è riferito al
tempo stesso all'importanza che le prossime
elezioni locali del 3 novembre in Kosovo
hanno nel processo di normalizzazione
Belgrado-Pristina.
"Appoggiamo con forza l'integrazione
europea della Serbia, convinti che il posto
della Serbia sia in Europa e che solo
attraverso la stabilizzazione e l'integrazione
dei Balcani occidentali nell'Ue si potrà
realizzare il progetto europeo originale
previsto dai Padri Fondatori'', ha detto
Manzo. Sottolineando l'impegno di Belgrado
nell'attuazione
delle
riforme
e
nell'applicazione dell'accordo di Bruxelles
sul Kosovo, Manzo ha detto che il negoziato
di adesione alla Ue prenderà il via come
previsto entro il prossimo gennaio, e che a
Belgrado non saranno poste ulteriori
condizioni. E' importante, ha osservato, che
Belgrado e Pristina rispettino gli impegni
assunti con lo storico accordo del 19 aprile,
"impensabile fino a pochi mesi fa", e che
venga garantito un regolare svolgimento del
voto del 3 novembre. Elezioni regolari e
corrette e con un'alta partecipazione sono
fattore
importante
nell'attuazione
dell'accordo di Bruxelles e nell'interesse di
Belgrado e di Pristina, come pure dell'intera
Europa, ha aggiunto.
Italia e Serbia hanno rapporti ottimi, e il
vertice bilaterale di Ancona servirà a
verificare punto per punto il livello di
cooperazione e orientare tale intensa
collaborazione verso i temi prioritari del
negoziato di adesione della Serbia alla Ue.
"L'Italia e' il primo partner commerciale
della Serbia e il primo investitore straniero
in Serbia. L’attività delle oltre 500 imprese
italiane presenti nel Paese non solo
contribuiscono allo sviluppo economico
della Serbia ma aiutano anche la loro
crescita 'locale' in Italia. Questo è
precisamente l'obiettivo della 'diplomazia
per la crescita' sostenuta dalla Farnesina e
dal ministro Emma Bonino'', ha concluso
l'Ambasciatore, che parla di 'effetto 500',
con riferimento al modello prodotto
nell'impianto Fiat di Kragujevac e al numero
delle nostre imprese attive in Serbia.
(Nova) - Non ci saranno condizioni
aggiuntive nell'ambito dei negoziati di
adesione della Serbia all'Unione europea. Lo
ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo, in un'intervista
concessa alla stampa locale. Manzo ha
affrontato nel corso dell'intervista i temi
principali che saranno al centro del vertice
intergovernativo di Ancona, il prossimo 15
ottobre. Il tema dominante del vertice sarà
vedere
come
orientare
l'intensa
cooperazione bilaterale in corso con la
Serbia verso i temi prioritari del negoziato
d'adesione di Belgrado all'Ue. Manzo ha
ribadito che i negoziati inizieranno al più
tardi a gennaio del 2014. "Si tratta
principalmente - ha aggiunto - del risultato
dell'impegno
mostrato
dalla
Serbia
nell'attuare le richieste di Bruxelles. Noi lo
apprezziamo - ha proseguito - e
incoraggiamo Belgrado a continuare con lo
stesso impegno nel suo cammino verso le
riforme e l'attuazione degli accordi". E'
importante, ha sottolineato Manzo, che
Belgrado e Pristina proseguano a mostrare il
loro impegno. "E' nel loro interesse - ha
detto l'ambasciatore - assicurare uno
svolgimento
corretto
e
un'ampia
partecipazione alle elezioni locali del 3
novembre in Kosovo, ed e' anche
nell'interesse dell'Europa". (Seb)
Venerdì 11 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
(Palazzo Chigi) - "Per noi italiani l’ingresso
della Serbia nell’UE rappresenta una grande
priorità nazionale", così il presidente Letta ,
durante il punto stampa con il presidente
del Governo della Repubblica di Serbia Ivica
Dacic,
al
termine
del
vertice
intergovernativo svoltosi ad Ancona.
Il Presidente Letta ha affermato che "il
rapporto bilaterale dell'Italia con la Serbia è
per noi una grande priorità" in quanto "per
l'Italia la proiezione balcanica rappresenta
una delle dimensioni fondamentali della
nostra politica internazionale, sia per gli
aspetti economici, sia per gli aspetti politici
e di sicurezza. Riteniamo che la Serbia sia un
Paese che sempre di più può giocare un
ruolo chiave in tutta un'area europea che
cresce e crescerà di importanza nel
prossimo futuro".
Durante il Vertice, che ha visto la
partecipazione di sette Ministeri per
entrambi i Paesi (Esteri, Interno, Giustizia,
Difesa, Sviluppo Economico, Infrastrutture e
Trasporti, Istruzione, Università e Ricerca)
sono stati firmati quattro accordi
“significativi e concreti":
Accordo sulla regolamentazione reciproca
dell’autotrasporto
internazionale
di
viaggiatori e merci;
Dichiarazione congiunta per l’attivazione del
Comitato di attuazione del Memorandum of
Understanding sulla cooperazione nel
campo de3ll’integrazione europea;
Memorandum
of
Understanding
concernente la denominazione da parte del
Ministero della Giustizia italiano-Direzione
Nazoinale Antimafia del software di
gestione Banca Dati sulle indagini nel campo
della criminalità organizzata alla procura
serba per la lotta al crimine organizzato;
Protocollo operativo tra i servizi antidroga
italiano e serbo in attuazione dell’accordo
sulla lotta alla criminalità organizzata, al
narcotraffico e al terrorismo internazionale
del 18 dicembre 2008.
(TMNews)
"L'Italia
continuerà
incessantemente
a
supportare
l'avvicinamento il più rapido possibile
della Serbia alla Ue: l'ingresso della
Serbia in Europa è una grande priorità
nazionale e lavoreremo con molto
impegno in questa direzione". Lo ha
assicurato il presidente del Consiglio
Enrico Letta, nella conferenza stampa ad
Ancona al termine del bilaterale tra Italia
e Serbia, quello che è stato "il primo
vertice intergovernativo del nostro
governo: ne avremo altri con Francia,
Russia, Israele e Spagna, ma il fatto che
quello con la Serbia sia il primo dà la
dimostrazione di quanto il rapporto
bilaterale con la Serbia sia una grande
priorità della nostra politica estera,
economica e commerciale". Per l'Italia,
ha insistito il premier, "la proiezione
balcanica rappresenta
una
delle
dimensioni
essenziali
della
nostra
politica internazionale, per gli aspetti
economici e per quelli politici e di
sicurezza. Abbiamo
intenzione
di
continuare a far sì che il nostro
lavoro continui in questa proiezione
balcanica". Inoltre "siamo convinti
che la Serbia possa giocare sempre di
più un ruolo chiave in un'area europea che
crescerà di importanza in futuro, e noi
saremo al fianco della Serbia". Come è
successo al Consiglio Ue che ha dato avvio
ai negoziati:
Letta ha ricordato che "l'Italia ha lavorato
con grande impegno nel Consiglio Ue di fine
giugno, nella notte di venerdì quando
qualche piccolo intoppo stava frenando
l'accordo che avrebbe consentito l'avvio dei
negoziati" per l'ingresso di Belgrado
nell'Unione. Ma "l'Italia ce l'ha messa tutta
e insieme con altri Paese abbiamo
ottenuto il disco verde: un segnale
importante, che ora deve essere seguito
da tutti i passi necessaria da parte della Ue
e da parte della Serbia. Ma siamo convinti
che questi passi verranno". La sua parte
l'Italia l'ha fatta al vertice di Ancona, con
"sette ministeri coinvolti, 4 accordi firmati,
tutti molti concreti, e poi tutti gli impegni
successivi che si sono presi i ministri" e "su
temi scottanti, anche quelli che fanno parte
della grande preoccupazione del nostro
Paese come la lotta alla criminalità
organizzata e ai narcotraffici".
(TMNews)
l'internazionalizzazione
delle imprese italiane "è fondamentale
quando non è mera delocalizzazione.
Abbiamo
bisogno
di
imprese
internazionalizzate: quelle che hanno retto
la crisi sono quelle con mercati larghi,
quelle che hanno sofferto la crisi sono
quelle
legate
esclusivamente
al
mercato domestico". Lo ha detto il
Video 12
premier Enrico Letta, nella conferenza
stampa al termine del bilaterale con la
Serbia ad Ancona.Proprio gli investimenti
italiani in Serbia, a partire da quelli della
Fiat, sono per Letta l'esempio: "Le nostre
imprese vanno in Serbia prima di tutto
per il mercato serbo e dell'area balcanica:
non è una semplice delocalizzazione per
abbassare i costi".
Dunque
"mi
aspetto
investimenti
importanti dell'Italia in Serbia e anche
investimenti importanti della Serbia in
Italia che è un Paese che diventerà
sempre più attrattivo per gli investimenti
esteri grazie al piano Destinazione Italia".
Non a caso la scelta per la sede del
bilaterale è caduta su Ancona, cuore
della macroregione balcanica che l'Italia
punta a costituire nei prossimi anni:
"Questo è un bilaterale che rende
evidente a tutti gli imprenditori italiani
che la Serbia è un Paese importante
per la cooperazione economica e
commerciale e l'abbiamo fatto apposta
nelle Marche, regno del manufatturiero e
della produzione di qualità, perché
questa collaborazione può dare risultati
positivi", grazie anche all'impegno del
presidente della Regione Gian Mario
Spacca, per il quale Letta ha speso molte
parole di elogio. Rea
(Nova) - La Serbia conta sull'Italia in molti
modi e Roma può contare allo stesso
modo su Belgrado. Lo ha detto il ministro
degli Esteri serbo, Ivica Dacic, rispondendo
ad una domanda di "Nova" a margine del
vertice Italia-Serbia tenuto oggi nel
capoluogo marchigiano, Ancona. "Il fatto
di aver tenuto questo summit a poca
distanza dalla nascita dell'attuale governo
italiano è la dimostrazione di come
l'amicizia tra i due paesi si stia
rafforzando", ha detto Mrkic. "Sono felice
di aver parlato con il ministro Emma
Bonino e lei si è detta assolutamente
disponibile a produrre buoni risultati nel
dialogo instaurato", ha aggiunto il capo
della diplomazia serba.
"Abbiamo concordato su molti temi, su
azioni comuni da intraprendere a livello
regionale.
Presto ci incontreremo di nuovo, anche
prima
del
prossimo
vertice
intergovernativo Italia-Serbia". Per Mrkic,
non è escluso che in futuro si possano
tenere anche "vertici trilaterali" con altri
paesi dei Balcani. I due ministri degli Esteri
hanno siglato oggi due accordi, riguardanti
la
regolamentazione
reciproca
internazionale del trasporto di passeggeri
e merci e una dichiarazione congiunta sul
d'intesa
relativo
memorandum
all'integrazione europea di Belgrado.
(Nova) - Italia e Serbia hanno siglato
quattro
documenti
incentrati
sull'autotrasporto
internazionale,
sull'integrazione europea, sulla giustizia e
sui servizi antidroga. E' quanto emerge dal
terzo vertice intergovernativo italo-serbo
in corso ad Ancona. Il primo accordo,
siglato dai ministri degli Esteri Emma
Bonino e Ivan Mrkic, riguarda in particolare
regolamentazione
reciproca
la
internazionale dei passeggeri e delle merci.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Video 13
Vertice italo-serbo ad Ancona
Il secondo, siglato sempre dalla Bonino e
da Mrkic, è una dichiarazione di
cooperazione fra i due dicasteri degli Esteri
nell'ambito dell'integrazione europea.
Il terzo, firmato dai ministri della Giustizia
Anna Maria Cancellieri e Nikola Sekolavic,
riguarda un memorandum sulla giustizia
e la collaborazione alla lotta al crimine
organizzato. L'ultimo accordo è un
protocollo operativo per lo scambio di
informazioni nella lotta al traffico di
stupefacenti, siglato dal vicepremier
Angelino Alfano e dal primo ministro Ivica
Dacic, che è anche ministro dell'Interno.
(Nova) - Il premier italiano, Enrico Letta,
sfrutterà la prossima visita a Belgrado per
presentare alle imprese serbe le
opportunità di scambio "che si possono
mettere in cantiere". Lo ha detto oggi lo
stesso presidente del Consiglio italiano
nella conferenza stampa tenuta ad Ancona
al termine del vertice intergovernativo
bilaterale.
Il prossimo vertice intergovernativo
bilaterale si terrà in Serbia e Letta ha
auspicato che si possa tenere "in
concomitanza con una partita del Partizan
(squadra di pallacanestro) di cui Dacic è
sostenitore".
"Mi aspetto risultati positivi dalla
collaborazione tra
i
due
paesi,
investimenti reciproci", ha sottolineato il
premier italiano, precisando di aver scelto
la regione Marche come sede del summit
proprio per la sua rilevanza come
centro manifatturiero e delle pmi di
qualità.
Letta
ha aggiunto
che
l'internazionalizzazione delle imprese è
fondamentale per la loro sopravvivenza e
non deve essere "mera delocalizzazione.
Non e' un caso che le imprese che hanno
retto rispetto alla crisi sono quelle
internazionalizzate".
(Nova) - La Serbia ha meritato di
essere sostenuta nel suo percorso
d 'integrazione europea perché ha fatto
passi importanti e si aspetta l'appoggio
dei paesi amici per avere una decisione
positiva del prossimo Consiglio europeo
sui negoziati d'adesione. E' quanto
affermato dal premier serbo, Ivica
Dacic, nella conferenza stampa congiunta
tenuta con il presidente del Consiglio,
Enrico Letta, in occasione del Vertice
Italia-Serbia tenuto oggi ad Ancona. Dacic
ha spiegato che l'obiettivo è tenere la
conferenza intergovernativa con l'Ue per i
negoziati d'adesione a fine anno. "Ci
aspettiamo
tantissimo
dall'anno
prossimo", ha aggiunto Dacic in
riferimento ai semestri di presidenza greca
e italiana dell'Ue nel 2014.
"C'è anche qualcosa di buono nel fatto che
la Serbia non sia ancorar un paese
membro dell'Ue - ha continuato il
capo del governo serbo -. Abbiamo infatti
libero accesso ad altri mercati, fuori dalla
zona dell'Ue, dove non ci sono imposte
doganali. Si tratta del Cefta (accordo
centroeuropeo di libero scambio).
Sicuramente questo è un grandissimo
richiamo per gli investimenti in Serbia".
(Nova) - L'Italia è il paese più amico
della Serbia tra quelli occidentali e deve
prendere il suo posto nell'area balcanica. E'
quanto affermato dal premier serbo, Ivica
Dacic, nella conferenza stampa congiunta
tenuta con il presidente del Consiglio,
Enrico Letta, in occasione del Vertice ItaliaSerbia tenuto oggi ad Ancona. "Se l'Italia
non prende il suo posto nell'area balcanica
lo farà qualcun altro - ha detto Dacic -.
L'Italia è il primo partner commerciale
della Serbia e ha superato paesi come
Germania e Russia". Dacic ha aggiunto che
le esportazioni serbe verso l'Italia superano
il miliardo di euro e che più di 600
compagnie italiane operano nel paese, con
20-25
mila
persone
impiegate,
"soprattutto nel settore automobilistico,
ma anche nel tessile. Siamo aperti alla
collaborazione in tutti i settori", ha detto
ancora il premier serbo, ricordando
l'importanza dell'investimento Fiat a
Kragujevac.
(ANSA) - Al termine del vertice Italia-Serbia
ad Ancona, i due Governi hanno siglato 4
accordi bilaterali. Uno sul regolamento del
traffico dell'autotrasporto di merci e
viaggiatori, una dichiarazione congiunta sul
memorandum of understanding (Mou)
sull'integrazione europea (che sono stati
firmati dal ministro degli Esteri Emma
Bonino e dal suo omologo Ivan Mrkic, un
accordo per un software di gestione della
banca dati della criminalità organizzata alla
magistratura serba (siglato dal ministro
della Giustizia Anna Maria Cancellieri e dal
collega Nikola Selakovic), uno su un servizio
antidroga nell'ambito della lotta al
narcotraffico (formato dal ministro
dell'Interno Angelino Alfano e dal premier
e ministro dell'Interno serbo Ivica Dacic. Il
vertice - ha commentato il presidente del
Consiglio Enrico Letta - ha coinvolto "sette
Ministeri, con la firma di quattro accordi
molto concreti, significativi e importanti e
una serie di impegni assunti per attività che
procederanno successivamente".
(ANSA) - "Vogliamo che la Serbia diventi la
ventinovesima stella dell'Ue". Lo ha
ribadito il premier Enrico Letta chiudendo
la conferenza stampa del vertice italo
serbo ad Ancora, ricordando che "l'Italia ha
lavorato con grande impegno per il
processo di adesione di Belgrado all'Unione
europea".
Un auspicio raccolto dal premier serbo
Ivica Dacic che ha ribattuto al presidente
del consiglio italiano: vogliamo essere il
ventinovesimo paese dell'Unione " e
"ringraziamo l'Italia per il grande supporto"
che sta fornendo per questo obiettivo.
(Adnkronos) - "L'internazionalizzazione
delle imprese è fondamentale quando non
e “mera delocalizzazione, quando è
internazionalizzazione". Lo ha affermato il
presidente del Consiglio, Enrico Letta, al
termine del vertice intergovernativo ItaliaSerbia svoltosi ad Ancona.
"Le nostre imprese che vanno in Serbia - ha
aggiunto il premier- vanno li per il mercato
serbo e per il mercato di tutta l''area che è
attorno alla leadership serba. Quindi non è
un percorso di delocalizzazione per andare
a cercare dinamiche, criteri migliori per
abbassare semplicemente i costi e poi
per riportare le produzioni. E' un'altra cosa,
noi abbiamo bisogno di imprese
internazionali ed internazionalizzate e
questo avviene attraverso un lavoro che si
può fare e si deve fare a livello di
commercio internazionale, motivo per il
quale spingiamo le imprese del nostro
Paese ad essere più internazionalizzate,
questo e “uno sforzo che facciamo
quotidianamente insieme alle Regioni".
"Non è un caso che le imprese che hanno
retto rispetto alla crisi sono le imprese che
si sono internazionalizzate, che hanno
giocato su mercati grandi, le imprese che
sono entrate in difficoltà erano quelle che
erano legate esclusivamente al mercato
domestico.
Ormai la dimensione della competizione è
“globale, dentro questa dimensione
bisogna
stare".
Letta
ha
quindi
lodato le Marche, come una regione
"più attenta a questa dimensione
economica internazionale. Mi aspetto
grandi investimenti italiani in Serbia, ma
mi aspetto anche grandi investimenti
serbi in Italia".
(Agenzia Nova) - Gli stretti rapporti
economici e politici tra Italia e Serbia
saranno il filo conduttore del terzo vertice
intergovernativo che si svolge oggi nel
capoluogo della regione Marche, Ancona. Il
presidente del Consiglio italiano, Enrico
Letta, e il premier della Serbia, Ivica Dacic,
presiederanno il vertice, giunto ormai alla
sua terza edizione dopo quelle del
novembre del 2010 a Roma e del marzo
2012 a Belgrado. Alla sessione odierna
partecipano, per entrambi i paesi, i
rispettivi ministri degli Esteri, dell’Interno,
della Giustizia, della Difesa, dello Sviluppo
Economico, delle Infrastrutture e Trasporti,
dell’Istruzione, Università e Ricerca. Per
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
l’Italia saranno quindi presenti i ministri
Emma Bonino, Angelino Alfano, Anna Maria
Cancellieri, Mario Mauro, Flavio Zanonato,
Maurizio Lupi, Maria Chiara Carrozza. Per la
Serbia dovrebbero invece essere presenti il
vicepremier Aleksandr Vucic, i ministri Ivan
Mrkic (Esteri), Ivica Dacic (che è anche
ministro dell’Interno), Nikola Selakovic
(Giustizia), Nebosja Rodic (Difesa), Sasha
Radulovic (Economia), Zorana Mihailovic
(Energia) Aleksandr Antic (Trasporti),
Tomislav Jovanovic (Istruzione).
L'Italia, oltre a essere il primo partner
commerciale della Serbia, con un
interscambio di più di due miliardi di euro
nei primi sette mesi del 2013, è anche un
forte sostenitore dell'integrazione di
Belgrado nell'Ue. Dopo l'accordo del 19
aprile scorso per il dialogo tra Serbia e
Kosovo, il Consiglio europeo ha deciso a
giugno l'apertura dei negoziati di adesione
con Belgrado. Come ha spiegato in
un'intervista
alla
stampa
serba
l'ambasciatore italiano a
Belgrado,
Giuseppe Manzo, il tema dominante del
vertice sarà vedere come orientare
l’intensa cooperazione bilaterale in corso
con la Serbia verso le questioni prioritarie
del negoziato d’adesione di Belgrado
all’Ue. Manzo ha ribadito che i negoziati
inizieranno al più tardi a gennaio del 2014.
“Si tratta principalmente – ha aggiunto
l'ambasciatore – del risultato dell’impegno
mostrato dalla Serbia nell’attuare le
richieste di Bruxelles. Noi lo apprezziamo –
ha proseguito – e incoraggiamo Belgrado
a continuare con lo stesso impegno nel
suo cammino verso le riforme e
l’attuazione degli accordi”. E’ importante,
ha sottolineato Manzo, che Belgrado e
Pristina proseguano a mostrare il loro
impegno. “E’ nel loro interesse – ha detto
l’ambasciatore
–
assicurare
uno
svolgimento
corretto
e
un’ampia
partecipazione alle elezioni locali del 3
novembre in Kosovo, ed è anche
nell’interesse dell’Europa”.
L’Italia sostiene fortemente il percorso
di integrazione europea della Serbia.
“Noi sosteniamo fortemente il percorso di
integrazione europea della Serbia – ha
detto Manzo – perché siamo convinti che
il posto di questo paese sia in Europa. Solo
e
attraverso
la
stabilizzazione
l’integrazione
nell’Ue
dei
Balcani
occidentali – ha proseguito l’ambasciatore
– può essere completato il progetto
originario di Europa tracciato dai padri
fondatori”. L’ambasciatore Manzo ha
inoltre
ricordato
l’obiettivo
della
“diplomazia per la crescita” sostenuta
dal ministro degli Esteri Emma Bonino.
“L’attività di oltre 500 aziende italiane nel
territorio – ha precisato Manzo – non
contribuisce solo allo sviluppo ulteriore
della Serbia, ma aiuta anche la loro
crescita a casa, in Italia”.
L’Italia si è confermata nel periodo gennaioluglio 2013 il primo acquirente dalla Serbia
con 1,03 miliardi di euro, con una crescita
del 128 per cento, seguita da Germania
(739 milioni, +24,7 per cento) e Bosnia–
Erzegovina con 480 milioni di euro (+1,3
per cento). Nei primi sette mesi dell'anno,
il saldo commerciale a favore dell'Italia è
stato pari a circa 22,3 milioni di euro. Negli
ultimi vent'anni l’Italia è sempre stata tra i
primi tre acquirenti della Serbia e le
esportazioni serbe nel paese hanno pesato
per il 22,4 per cento delle esportazioni
totali nell'Ue. La presenza di Fiat, con un
investimento che si aggira attorno al
miliardo
di
euro,
assieme
al
consolidamento del polo tessile italiano ed
alla sua leadership in ambito finanziario, fa
dell’Italia attualmente l’investitore più
visibile e significativo in Serbia.
Secondo quanto riporta una nota del
governo di Belgrado, il vertice servirà a fare
il punto sui risultati raggiunti fino ad ora e
sui prossimi passi per un ulteriore
avanzamento della collaborazione fra i
due paesi. Dopo gli incontri bilaterali fra
i ministri e la seduta plenaria delle
delegazioni,
(ANSA) - Prima del consiglio dei ministri
che dovrà dare il via libera alla Legge di
Stabilità il
premier Enrico Letta,
accompagnato da gran parte dei ministri
del suo governo, sarà domani mattina ad
Ancona per il terzo vertice Italo-Serbo. Un
appuntamento che giunge a conclusione
di un anno importante per Belgrado ed
il suo percorso di avvicinamento all'Ue fortemente sostenuto dall'Italia - e che ha
visto la penisola diventare il primo partner
economico della Serbia.
Il vertice di domani - che vedrà il
vicepremier Alfano e i ministri Mauro,
Bonino, Cancellieri, Lupi e Carrozza
accompagnare il premier con un agenda
fitta di incontri con gli omologhi serbi, dal
premier Dacic al vice Vucic - sarà così
l'occasione non solo per fare il punto sul
processo di adesione, ma anche sui
rapporti con Belgrado che Roma già
considera "strategici", puntando a mettere
a sistema le numerose iniziative avviate in
diversi dei settori che vedono l'Italia primo
investitore estero nel paese con 500
imprese tricolori sul terreno e importanti
investimenti di grandi gruppi quale la Fiat
con il polo automotive che produce le '500'.
Video 14
Un capitolo, quello dei rapporti bilaterali
che farà da cornice - anche con la firma di
diverse intese - al dossier adesione. Un
processo fortemente sostenuto da Roma
che ora - dopo il Consiglio Europeo di
giugno che ha deciso l'apertura dei
negoziati con la Serbia entro gennaio 2014 deve passare per il prossimo vertice Ue
di dicembre dal quale è attesa la
convocazione
della
Conferenza
Intergovernativa per l'avvio effettivo dei
negoziati. Un passaggio per il quale
Belgrado deve anche sciogliere il nodo
delle intese con Pristina (importante
test saranno le elezioni municipali del 3
novembre in Kosovo). E in questa direzione
il vertice di domani, oltre a valorizzare
anche la comune dimensione adriatica ed
europea, servirà a fare il punto anche sulle
diverse iniziative bilaterali già avviate in
settori come la giustizia, cruciali per il
negoziato di adesione, fornendo alla
Serbia la sponda italiana per l'adeguamento
ai parametri europei.
E intanto oggi, alla vigilia del Vertice italoserbo, Ancona ha anche ospitato - presenti
tra gli altri il viceministro degli Esteri Marta
Dassù - la prima riunione europea di
consultazione degli stakeholder
sulle
infrastrutture nell'ambito della Stretegia
macroregionale
adriatica-ionica.
Il
secondo pilastro cioè della Strategia che
punta a connettere la Macroregione e
ridurre le distanze tra le comunità insulari
e rurali attraverso il miglioramento della
governance dei corridoi interni e
marittimi, delle reti telematiche e delle reti
energetiche.
(Adnkronos) - Il presidente del Consiglio,
Enrico Letta, e il presidente del governo
della Repubblica di Serbia, Ivica Dacic,
saranno ad Ancona, martedì 15 ottobre,
per il vertice intergovernativo italo-serbo,
presso il Palazzo Leopardi (sede della
Regione Marche). Ne dà notizia un
comunicato di palazzo Chigi.
Al vertice, si legge nella nota,
parteciperanno, per entrambi i paesi, i
rispettivi ministri degli Esteri, dell''Interno,
della Giustizia, della Difesa, dello
Sviluppo Economico, delle Infrastrutture
e Trasporti, dell''Istruzione, Università e
Ricerca. Dunque, per l''Italia saranno
presenti i ministri Emma Bonino, Angelino
Alfano, Anna Maria Cancellieri, Mario
Mauro, Flavio Zanonato, Maurizio Lupi,
Maria Chiara Carrozza. I saluti, alle 10
circa, avverranno nel cortile antistante al
Palazzo alla presenza di fotografi e cine
operatori. Dopo i colloqui privati seguirà
una conferenza stampa.
(AGENPARL) - "Le Marche sono onorate di
accogliere il vertice bilaterale Italia- Serbia
ed i suoi protagonisti. Ad iniziare dal
presidente del Consiglio Enrico Letta e dal
Presidente del Governo della Repubblica di
Serbia Ivica Dacic con le rispettive
delegazioni governative. Un particolare
ringraziamento va al presidente Letta per
l'attenzione riservata alla Regione Marche.
Nel rispetto della tradizione di ospitalità
che caratterizza la nostra comunità,
offriremo la migliore collaborazione
lo
svolgimento del
logistica per
vertice che, tra le alte finalità,
rafforzerà sicuramente lo sviluppo della
strategia della Macroregione adriatico
ionica". Così il presidente della Regione
Marche, Gian Mario Spacca, sul vertice
Italia-Serbia che si svolgerà ad Ancona il
15 ottobre prossimo.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
(ANSA) - A pochi giorni dal terzo vertice
intergovernativo italo-serbo, in programma
il 15 ottobre ad Ancona, l'Ambasciatore
d'Italia a Belgrado Giuseppe Manzo ha
sottolineato il forte appoggio dell'Italia al
cammino europeo della Serbia, di cui il
nostro Paese è il primo partner
commerciale con una massiccia e radicata
presenza di imprese che danno lavoro a
migliaia di persone. In una intervista
all'agenzia Tanjug, Manzo si è riferito al
tempo stesso all'importanza che le
prossime elezioni locali del 3 novembre
in Kosovo hanno nel processo di
normalizzazione Belgrado-Pristina.
"Appoggiamo con forza l'integrazione
europea della Serbia, convinti che il posto
della Serbia sia in Europa e che solo
attraverso
la
stabilizzazione
e
l'integrazione dei Balcani occidentali
nell'Ue si potrà realizzare il progetto
europeo originale previsto dai Padri
Fondatori'', ha detto Manzo. Sottolineando
l'impegno di Belgrado nell'attuazione delle
riforme e nell'applicazione dell'accordo di
Bruxelles sul Kosovo, Manzo ha detto che
il negoziato di adesione alla Ue prenderà il
via come previsto entro il prossimo
gennaio, e che a Belgrado non saranno
poste ulteriori condizioni. E' importante,
ha osservato, che Belgrado e Pristina
rispettino gli impegni assunti con lo storico
accordo del 19 aprile, "impensabile fino a
pochi mesi fa", e che venga garantito un
regolare svolgimento del voto del 3
novembre. Elezioni regolari e corrette e
con un'alta partecipazione sono fattore
importante nell'attuazione dell'accordo di
Bruxelles e nell'interesse di Belgrado e di
Pristina, come pure dell'intera Europa, ha
aggiunto.
Italia e Serbia hanno rapporti ottimi, e il
vertice bilaterale di Ancona servirà a
verificare punto per punto il livello di
cooperazione e orientare tale intensa
collaborazione verso i temi prioritari del
negoziato di adesione della Serbia alla Ue.
"L'Italia è il primo partner commerciale
della Serbia e il primo investitore straniero
in Serbia. L’attività delle oltre 500
imprese italiane presenti nel Paese non
solo
contribuiscono
allo
sviluppo
economico della Serbia ma aiutano
anche la loro crescita
'locale' in Italia. Questo è precisamente
l'obiettivo della 'diplomazia per la crescita'
sostenuta dalla Farnesina e dal ministro
Emma Bonino'', ha concluso l'Ambasciatore,
che parla di 'effetto 500', con riferimento al
modello prodotto nell'impianto Fiat di
Kragujevac e al numero delle nostre
imprese attive in Serbia.
(Nova) - Non ci saranno condizioni
aggiuntive nell'ambito dei negoziati di
adesione della Serbia all'Unione europea.
Lo ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo, in un'intervista
concessa alla stampa locale. Manzo ha
affrontato nel corso dell'intervista i temi
principali che saranno al centro del vertice
intergovernativo di Ancona, il prossimo
15 ottobre. Il tema dominante del
vertice sarà vedere come orientare
l'intensa cooperazione bilaterale in corso
con la Serbia verso i temi prioritari del
negoziato d'adesione di Belgrado all'Ue.
Manzo ha ribadito che i negoziati
inizieranno al più tardi a gennaio del 2014.
"Si tratta principalmente - ha aggiunto del risultato dell'impegno mostrato dalla
Serbia nell'attuare le richieste di Bruxelles.
Noi lo apprezziamo - ha proseguito - e
incoraggiamo Belgrado a continuare con lo
stesso impegno nel suo cammino verso le
riforme e l'attuazione degli accordi". E'
importante, ha sottolineato Manzo, che
Belgrado e Pristina proseguano a mostrare
il loro impegno. "E' nel loro interesse - ha
detto l'ambasciatore - assicurare uno
svolgimento
corretto
e
un'ampia
partecipazione alle elezioni locali del 3
novembre in Kosovo, ed è anche
nell'interesse dell'Europa".
(ANSA) – Intervista a Dacic - La Serbia è
pronta a sviluppare ulteriormente i rapporti
già ottimi con l'Italia, primo Paese per
interscambio e migliore amico fra gli stati
dell'Occidente, e si aspetta che l'Italia si
impegni a promuovere il cambiamento di
immagine della Serbia nel mondo
conquistato grazie alla sua politica di
riforme
interne,
ai
progressi
nell'integrazione europea, ai successi nel
dialogo sul Kosovo e agli sforzi di
riconciliazione regionale. In una intervista
all'Ansa a pochi giorni dal terzo vertice
intergovernativo italo-serbo in programma
ad Ancona il 15 ottobre, Dacic ha ringraziato
Video 15
l'Italia per l'appoggio costante nel processo
di integrazione della Serbia nella Ue e ha
auspicato un ulteriore aiuto in sede di
negoziato di adesione con la grande
esperienza e i consigli che l'Italia saprà dare.
Aspettandosi che il consiglio europeo di
dicembre decida per l'avvio del negoziato di
adesione entro gennaio, come previsto,
senza ulteriori condizioni.
''Al vertice di Ancona faremo il punto su
quello che è stato fatto e quello che si può
ancora fare sulla collaborazione nei vari
settori politico, economico, della lotta al
crimine, della difesa, della giustizia, della
cooperazione in campo energetico, delle
infrastrutture,
dell'istruzione.
Questi
summit sono molto utili'', ha detto Dacic
che ha sottolineato più volte l'ottimo stato
delle relazioni bilaterali. ''Siamo molto
soddisfatti della nostra collaborazione con
l'Italia, che per la prima volta è diventata il
primo partner economico della Serbia,
superando Germania e Russia'', ha
osservato il premier, che ha citato le oltre
500 aziende italiane che operano in Serbia,
con un volume d'affari annuo di 2,5 miliardi
di euro e che danno lavoro a circa 22 mila
persone.
L'Italia è prima nell'interscambio, che nei
primi sette mesi di quest'anno è ammontato
a 2,076 miliardi di euro, con un incremento
del 65% rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno. L'Italia, ha sottolineato Dacic, è
prima sia per l'export della Serbia che per
l'import, ed è uno dei primi cinque Paesi
investitori stranieri. A questo riguardo ha
citato la Fiat che, con l'impianto di
Kragujevac dove si producono le 500L, è il
primo esportatore dalla Serbia. Nei primi
sette mesi dell'anno, ha precisato il premier,
tale export è stato di 840 milioni di euro.
Molto importante è la presenza italiana nel
comparto tessile, bancario, assicurativo,
agricolo e delle infrastrutture. Un ruolo
particolare riveste la cooperazione nel
settore energetico, con vari progetti in via di
attuazione.
Dacic ha citato in particolare l' accordo con
l'Italia del valore di 820 milioni di euro per la
realizzazione di centrali idroelettriche sul
fiume Drina, con la compagnia Seci e in
collaborazione con la Bosnia-Erzegovina. In
programma è anche la costruzione di altre
dieci mini centrali sul fiume Ibar, per un
valore di 280 milioni. Il premier serbo ha al
tempo stesso fugato i timori su possibili
ripercussioni negative delle misure di
austerità decise di recente dal suo governo
per gli investimenti, compresi quelli italiani.
Tali provvedimenti, ha detto, ''mirano a
creare un clima più sicuro e favorevole allo
sviluppo''. ''Il messaggio migliore per gli
investitori italiani è di chiedere agli
imprenditori loro connazionali che già
operano qui da noi. La Serbia è un buon
posto per investire, l'atmosfera e'
amichevole, e inoltre noi abbiamo accordi di
libero scambio con numerosi Paesi,
compresi Russia, Bielorussia, Kazakhstan,
Turchia. Un mercato di 700 milioni di
consumatori.
Si può produrre da noi e esportare in quei
Paesi senza pagare dazi doganali''.
RASSEGNA STAMPA
Vertice italo-serbo ad Ancona
Martedì 15 ottobre 2013
Video 16
RASSEGNA STAMPA
Vertice italo-serbo ad Ancona
Martedì 15 ottobre 2013
Video 17
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
Подршка европском путу Србије
приоритет спољне политике Италије
Београд/Анкона, 15. октобар 2013.
године – Председник Владе Републике
Србије Ивица Дачић и председник Владе
Републике Италије Енрико Лета изразили
су данас у Анкони очекивање да ће
Србија бити прва наредна чланица ЕУ.
Дачић је на заједничкој конференцији за
новинаре након састанка са Летом у
Анкони, где се одржава трећи самит
влада Србије и Италије, истакао да је
Италија за Србију највећи пријатељ на
Западу, и исказао захвалност тој земљи
на подршци коју пружа Србији, као и
очекивање да она неће изостати ни у
наредном периоду.
Он је нагласио да је Италија у
економском погледу претекла друге
партнере Србије и постала главни
спољнотрговински партнер наше земље.
Према његовим речима, у првих седам
месеци ове године робна размена
између Србије и Италије премашила је
две милијарде евра, а извоз Србије је
удвостручен у односу на прошлу годину.
У Србији послује више од 500
италијанских компанија које запошљавају
22.000 радника и имају годишњи обрт од
2,5 милијарди евра, навео је Дачић и
напоменуо да је пре свега реч о
аутомобилској и текстилној индустрији.
Премијер Србије је поручио да наша
земља очекује пуно од следеће године –
пре свега посету Лете Београду, али и то
да, када наша два пријатеља Грчка и
Италија буду председавале ЕУ, буде боље
за Србију.
Србија је, како је истакао, заслужила да
буде подржана јер је предузела много
тешких потеза. Желимо да нас пријатељи
подрже и у доношењу наредних важних
одлука, односно да међувладина
конференција, чиме са ЕУ и званично
почињу приступни преговори, буде
одржана крајем јануара или крајем
децембра, уколико буде могуће, поручио
је Дачић.
Такође, он је упутио позив италијанским
партнерима да се реализује и стратешки
споразум који су две земље потписале у
енергетици, а који је ратификован у
парламенту Србије, док би италијанска
страна требало да се изјасни о
реализацији тог пројекта, чија вредност
износи 800 милиона евра.
Дачић је додао и да је једна од тема
разговора био и инфраструктурни
пројекат који би повезао Бари, Бар,
Београд и Темишвар.
Лета је нагласио да ће Италија наставити
да подржава Србију на путу ка Европској
унији, што је, када је реч о спољној
политици,
италијански
национални
приоритет.
Желимо да Србија буде 29. европска
звездица, поручио је премијер Италије, и
додао да су Балкан и Србија, која може
да игра кључну улогу у овој европској
области,
централна
димензија
италијанске међународне политике.
Наставићемо да радимо у том циљу. Сада
је потребно да и Београд и Брисел
предузму наредне кораке, указао је Лета.
Он је оценио и да данашњи сусрет још
једном
на
најочигледнији
начин
подвлачи италијанским предузетницима
чињеницу да је Србија важна за сарадњу.
Лета је, уз напомену да његова земља 1.
јула наредне године преузима
председавање ЕУ, истакао да ће Италија
учинити све да тај период, након пет
година ригорозне штедње у Европи, буде
период раста.
Трећи самит Србија-Италија почео је
заједничким
састанком
премијера
Дачића и Лете и првог потпредседника
Владе Србије Александра Вучића и
заменика премијера Италије Анђелина
Алфана.
У делегацији Србије су и министар
правде и државне управе Никола
Селаковић, министар спољних послова
Иван Мркић, министар одбране Небојша
Родић, министар енергетике, развоја и
заштите животне средине Зорана
Михајловић и министар просвете, науке и
технолошког
развоја
Томислав
Јовановић.
Делегација Србије свечано је дочекана у
Анкони, испред Палате Леопарди, уз
интонирање химни двеју држава и војне
почасти.
Дачић и Лета су након разговора
председавали заједничкој седници влада
двеју земаља.
У оквиру самита су потписана четири
споразума.
Министар спољних послова у Влади
Србије Иван Мркић и министар спољних
послова Италије Ема Бонино потписали су
Међудржавни споразум у области
друмског саобраћаја, као и Декларацију о
активирању одбора за сарадњу у области
европских интеграција.
Министар правде и државне управе у
Влади Србије Никола Селаковић и
министар правде Италије Анамариа
Канћелијери потписали су Меморандум о
донацији Министарства правде Италије
за софтвер за базу података у оквиру
борбе против организованог криминала.
Министри унутрашњих послова Србије и
Италије Ивица Дачић и Анђелино Алфано
потписали су оперативни Протокол о
размени информација
наркотицима.
о
трговини
vest
Ministarstva
spoljnih
poslova
Republike Srbije o Trećem samitu SrbijaItalija
Treći samit Srbija – Italija
U 10 sati je počela zajednička sednica vlada
Italije i Srbije u Ankoni. Predsednici vlada
Srbije i Italije Ivica Dačić i Enriko Leta
predsedavaće trećem samitu Srbija-Italija.
Na zajedničkoj sednici učestvuju i ministri
spoljnih i unutrašnjih poslova dve zemlje,
kao i ministri pravde, odbrane, ekonomije,
saobraćaja i obrazovanja.
Uocci samita Dačić je ocenio da su odnosi
između dve zemlje odlični, a da je Italija
jedan od najvažnijih ekonomskih i političkih
partnera Srbije.
Srbija je spremna da saradnju sa Italijom
razvija u skladu sa strateškim sporazumom
iz novembra 2009. godine. Italija pruža Srbiji
konstantnu podršku na evropskom putu,
rekao je Dačić i izrazio nadu u podršku Rima
i u promovisanju promenjene slike Srbije u
svetu.
vest
Ministarstva
spoljnih
poslova
Republike Srbije - Podrška Italije: Srbija da
bude 29. evropska zvezdica
Premijer Italije Enriko Leta poručio je danas
u Ankoni da će njegova zemlja nastaviti da
bez prestanka podržava Srbiju na putu ka
EU, jer želi da ona postane sledeća, 29.
članica Unije.
Posle zajedničke sednice vlada Italije i
Srbije, srpski premijer Ivica Dačić zahvalio je
na snažnoj podršci Rima i Italiju označio kao
"najvećeg prijatelja" Srbije na Zapadu.
Treći samit Srbija - Italija počeo je danas
zajedničkim
sastankom
premijera
i
vicepremijera Srbije, Ivice Dačića i
Aleksandra Vučića, sa italijanskim kolegama,
Enrikom Letom i Anđelinom Alfanom.
U delegaciji Srbije su i ministri spoljnih
poslova Ivan Mrkić, energetike Zorana
Mihajlović, pravde Nikola Selaković,
odbrane Nebojša Rodić i prosvete Tomislav
Jovanović. Svečani doček za delegaciju
Srbije priređen je ispred palate Leopardi uz
intoniranje himni i vojne počasti.
Po rečima italijanskog premijera, ulazak
Srbije u EU je, kad se radi o spoljnoj politici
Italije, "nacionalni prioritet". Kako je
istakao, centralna dimenzija italijanske
međunarodne politike jeste Balkan i Srbija
koja može da igra ključnu ulogu u toj
evropskoj oblasti.
"Nastavićemo da radimo u tom cilju. Sada je
potrebno da i Beograd i Brisel preduzmu
naredne korake", rekao je Leta na izuzetno
posećenoj konferenciji za novinare.
Kako je rekao Leta, današnji susret, još
jednom na najočigledniji način podvlači
italijanskim preduzetnicima činjenicu da je
Srbija važna za saradnju.
Podsetivši da njegova zemlja 1. jula naredne
godine preuzima predsedavanje EU, Leta je
rekao da će Italija učiniti sve da taj period,
posle pet godina rigorozne štednje u Evropi,
bude period rasta. "ZZelimo da Srbija bude
29. evropska zvezdica", poručio je.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
Dačić je zahvalio Leti na snažnoj podršci
Rima i naglasio da je Italija u ekonomskom
pogledu pretekla druge srpske partnere i
postala glavni spoljnotrgovinski partner.
Prema podacima Vlade Srbije, u prvih
sedam meseci ove godine robna razmena
izmedju Srbije i Italije premašila je dve
milijarde evra, a izvoz Srbije je udvostručen
u odnosu na prošlu godinu.
U Srbiji posluje više od 500 italijanskih
kompanija koje zapošljavaju 22.000 radnika
i imaju godišnji obrt od 2,5 milijarde evra.
Kako je precizirao Dačić, "reč je pre svega o
automobilskoj i tekstilnoj industriji".
"Hvala što ste nas podržali, ali očekujemo
još, da danas podržite da Srbija bude 29,
sledeća članica EU", poručio je Dačić.
Kako je rekao, Srbija je danas dobra vest u
svetu. "Hvala bogu, više nismo u vestima
CNN po lošim stvarima. Puno očekujemo od
sledeće godine - pre svega očekujemo Letu
u Beogradu, ali i da, kada naša dva prijatelja
- Grčka i Italija - predsedavaju Unijom, bude
bolje za Srbiju", istakao je on.
Prema Dačićevim rečima, Italija je za Srbiju
najveći prijatelj na Zapadu, sinonim za
prijatelja:
"Nas
vezuje
višegodišnje
tradicionalno prijateljstvo i Italija treba da
zauzme svoje mesto na Balkanu, ako ga ne
zauzme, učiniće to neko drugi."
Srbija je, kako je rekao zaslužila da bude
podržana, jer je učinila mnogo teških
poteza. "Želimo da nas prijatelji podrže i u
donošenju narednih važnih poruka,
odnosno da međuvladina konferencija, čime
i zvanično pristupni pregovori sa EU počinju,
bude održana krajem januara ili krajem
decembra ako bude moguće", rekao je
Dačić.
Prema Dačićevim rečima, Italija je na
ekonomskom planu u saradnji sa Srbijom
ispred Nemačke i Rusije, to je zemlja u koju
se iz Srbije najviše izvozi, ali i iz koje se u
Srbiju najviše uvozi.
Prema njegovim rečima, u Srbiji funkcioniše
više od 500 italijanskih preduzeća, koja
zapošljavaju između 20-25.000 ljudi a
godišnji obrt im je 2,5 milijarde evra.
Odvojeno od sastanka premijera i vice
premijera, ministri su imali bilateralne
sastanke sa italijanskim kolegama, a u
okviru trećeg samita Italija-Srbija potpisana
su četiri sporazuma.
Ministri spoljnih poslova Ivan Mrkić i Ema
Bonino su potpisali Međudržavni sporazum
o regulisanju međudržavnog drumskog
saobraćaja, kao i Deklaraciju o aktiviranju
odbora za saradnju u oblasti evropskih
integracija. Ministri pravde Nikola Selaković
i Ana Marija Kančelijeri Memorandum o
donaciji Ministarstva pravde Italije za
softver za bazu podataka, a u okviru borbe
protiv organizovanog kriminala. Ministri
unutrašnjih poslova Dačić i Anđelino Alfano
potpisali su operativni protokol o razmeni
informacija o trgovini narkotika.
Premijer Dačić je pozvao italijanske partnere
da se realizuje i strateški sporazum koje su
dve zemlje potpisale u energetici, koji je
ratifikovan u srpskom parlamentu, a
italijanska strana bi trebalo da se izjasni ide
li se dalje sa tim projektom, vrednosti 800
miliona evra.
Jedna od tema razgovora bio je i
infrastrukturni projekat koji bi povezao Bari,
Bar, Beograd i Temišvar.
Kad je reč o dolasku investitora Dačić je
naglasio da ih Srbija ne zove da bi ih
prevarila, već da oni dolaze zato što nešto
mogu i da zarade. "Čim dolaze znači da
dobro zarađuju. Mi ne želimo da Fijat u
Italiji zatvara fabrike, a da kod nas radi, već i
da otvaraju i ovde i tamo", dodao je on.
Srbija još nije član EU, ali to, kako je
primetio Dačić, ima i neke dobre strane, a to
su pre svega sporazumi o slobodnoj trgovini
sa više zemalja.
Kako se može čuti u Ankoni, o tome koliki se
značaj pridaje samitu sa Srbijom potvrđuje i
činenica da održavanje nije mogao da
omete ni veoma zgusnut raspored premijera
Lete koji popodne odlazi za Rim na sednicu
na kojoj će biti glasano o budzetu, a potom
putuje u Vašington.
Samit Italija-Srbija prate jake mere
obezbeđenja i veliko interesovanje medija.
Ulice ka palatama Leopardi i Rafaelo u
kojima se održava samit su zatvorene za
saobraćaj, a samitu prisustvuju brojne
akreditovane televizijske i novinarske ekipe.
Ankona je sedište regije Marke i centar
Jadransko-jonske inicijative.
(PTC) - Италијанско-српски самит у
Анкони
Србија ће бити прва следећа чланица ЕУ,
очекују премијери Србије и Италије
Ивица Дачић и Енрико Лета. Италија је
за Србију највећи пријатељ на Западу,
поручио Дачић у Анкони, где се одржава
Трећи самит италијанске и српске владе.
Трећи самит Србија–Италија почео је у
Анкони
заједничким
састанком
председника и првог потпредседника
Владе Србије, Ивице Дачића и
Александра Вучића, са италијанским
премијером
Енриком
Летом
и
вицепремијером
Анђелином
Алфаном. Затим је одржана заједничка
седница
двеју
влада,
којој
су
председавали премијери Дачић и Лета.
То што је Србија прва држава са којом
нова
италијанска
влада
одржала
заједничку седницу, показује колико је
као партнер важна, поручује домаћин.
Премијер Италије Енрико Лета поручио је
да ће његова земља наставити да без
престанка подржава Србију на путу ка ЕУ,
јер жели да она постане следећа, 29.
чланица Уније.
"Желимо да Србија буде 29. европска
звездица", поручио је Лета.
"То је, када се ради о нашој спољној
политици,
национални
приоритет
Италије. Наставићемо да радимо у том
циљу. Сада је потребно да и Београд и
Брисел предузму наредне кораке", рекао
је Лета на конференцији за новинаре са
премијером Србије Ивицом Дачићем
после заједничке седнице две владе.
Подсетивши да његова земља 1. јула
наредне године преузима председвање
ЕУ, Лета је рекао да ће Италија учинити
све да тај период, после пет година
ригорозне штедње у Европи, буде период
раста.
Како је истакао, централна димензија
италијанске међународне политике јесте
Балкан и Србија која може да игра
кључну улогу у овој европској области.
Лета, такође, сматра да је данашњи
сусрет сигнал италијанским компанијама
колико је Србија важна за привредну и
трговинску сарадњу. "Састанак се
одржава у региону Марке, у којем послује
много малих и средњих предузећа.
Мислим да сарадња треба и мора да да
реултате. Очекујем велике италијанске
инвестиције у Србији, као и српске у
Италији", наводи Лета.
Дачић је захвалио Лети на снажној
подршци Рима на путу Србије ка ЕУ и
нагласио и да је Италија у економском
погледу претекла друге српске партнере
и постала главни спољнотрговински
партнер.
"Хвала што сте нас подржали али
очекујемо још, да данас подржите да
Србија буде 29, следећа чланица ЕУ",
поручио је Дачић.
Како је рекао, Србија је данас добра вест
у свету. "Хвала богу више нисмо у
вестима
Си-Ен-Ена
по
лошим
стварима. Много очекујемо од следеће
године - пре свега очекујемо Лету у
Београду, али и да, када наша два
пријатеља, Грчка и Италија председавају
Унијом, буде боље за Србију", истакао је
премијер Србије.
"Србија је заслужила да буде подржана,
урадила је много тешких потеза и зато
очекујемо од наших пријатеља да
помогну да се одржи међувладина
конференција, која би ознацила и
технички почетак преговора о чланству,
најкасније до краја јануара или у
децембру, ако то буде било могуће",
каже Дачић.
Према Дачићевим речима, Италија је на
економском плану у сарадњи са Србијом
испред Немачке и Русије, то је земља у
коју се из Србије највише извози, али и из
које се у Србију највише увози.
Према његовим речима, у Србији
функционише више од 500 италијанских
предузећа, које запошљавају између 20 и
25 хиљада људи, а годишњи обрт им је
2,5 милијарди евра. "Реч је пре свега о
аутомобилској и текстилној индустрији",
додао је Дачић.
Премијер Србије је такође позвао
италијанске партнере да се реализује и
стратешки споразум које су две земље
потписале у енергетици, а чија је
вредност 800 милиона евра, рекао је
Дачић.
Једна од тема разговора био је и
инфраструктурни пројекат који би
повезао Бари, Бар, Београд и Темишвар,
рекао је премијер Србије.
Србија још није члан ЕУ, али то, како је
приметио Дачић, има и неке добре
стране, а то су пре свега споразуми о
слободној трговини са више земаља.
У оквиру самита министри спољних
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
послова Србије и Италије, Иван Мркић и
Ема Бонино, потписали Међудржавни
споразум о регулисању међудржавног
друмског саобраћаја, као и Декларацију о
активирању одбора за сарадњу у области
европских интеграција.
Министар
правде
Србије
Никола
Селаковић и министарка правде Италије
Ана Марија Канчелијери потписали су
Меморандум о донацији Министарства
правде Италије за софтвер за базу
података а у оквиру борбе протов
организованог криминала.
Министри унутрашњих послова Србије и
Италије Ивица Дачић и Анђелино Алфано
потписали су оперативни протокол о
размени информација о трговини
наркотика.
У делегацији Србије су, уз премијера
и вицепремијера,
и
министарка
енергетике Зорана Михајловић, министар
правде Никола Селаковић, министар
спољних послова Иван Мркић, министар
одбране Небојша Родић и министар
просвете Томислав Јовановић.
Одвојено од састанка премијера и
вицепремијера,
министри
имају
билатералне састанке са италијанским
колегама.
(BLIC) - Dačić i Leta: Srbija da bude sledeća,
29. članica EU
Ankona - Premijer Italije Enriko Leta poručio
je danas u Ankoni da će njegova zemlja
nastaviti da bez prestanka podržava Srbiju
na putu ka EU, jer želi da ona postane
sledeća, 29. članica Unije.
- To je, kada se radi o našoj spoljnoj politici,
nacionalni prioritet Italije. Nastavićemo da
radimo u tom cilju. Sada je potrebno da i
Beograd i Brisel preduzmu naredne korake rekao je Leta na izuzetno posećenoj
konferenciji za novinare sa premijerom
Srbije Ivicom Dačićem posle zajedničke
sednice dveju vlada.
Kako je rekao Leta, današnji susret, još
jednom na najočigledniji način podvlači
italijanskim preduzetnicima činjenicu da je
Srbija važna za saradnju.
- Želeli smo da se održi ovde u regionu
Marke gde posluju pre svega mala i srednja
preduzeća. Takodje, hteli smo da
razgovaramo o saradnju u oblasti
industrijske proizvodnje - rekao je italijanski
premijer.
Podsetivši da njegova zemlja 1. jula naredne
godine preuzima predsedvanje EU, Leta je
rekao da će Italija učiniti sve da taj period,
posle pet godina rigorozne štednje u Evropi,
bude period rasta.
- Želimo da Srbija bude 29. evropska
zvezdica - poručio je on.
On je istakao značaj održavanja ovog
samita, napomenuvši da je ovo prvi takav
sastanak aktuelne italijanske vlade a da su
slični susreti planirani sa nizom drugih
zemalja - Francuskom, Rusijom, Španijom.
- To govori koliko su nam važni odnosi sa
Srbijom i na planu spolje politike i na planu
ekonomije i trgovine - dodao je Leta.
Kako je istakao, centralna dimenzija
italijanske medjunarodne politike jeste
Balkan i Srbija koja može da igra ključnu
ulogu u ovoj evropskoj oblasti.
Dačić je zahvalio Leti na snažnoj podršci
Rima na putu Srbije ka EU i naglasio i da je
Italija u ekonomskom pogledu pretekla
druge srpske partnere i postala glavni
spoljnotrgovinski partner.
- Hvala što ste nas podržali ali očekujemo
još, da danas podržite da Srbija bude 29.,
sledeća članica EU - poručio je Dačić.
Kako je rekao, Srbija je danas dobra vest u
svetu.
- Hvala bogu više nismo u vestima CNN po
lošim stvarima. Puno očekujemo od sledeće
godine - pre svega očekujemo Letu u
Beogradu, ali i da, kada naša dva prijatelja Grčka i Italija - predsedavaju Unijom, bude
bolje za Srbiju - istakao je on.
Prema Dačićevim rečima, Italija je za Srbiju
najveći prijatelj na Zapadu, sinonim za
prijtelja.
- Nas vezuje višegodišnje tradicionalno
prijateljstvo i Italija treba da zauzme svoje
mesto na Balkanu, ako ga ne zauzme,
učiniće to neko drugi - rekao je Dačić.
Srbija je, kako je rekao zaslužila da bude
podržana jer je učinila mnogo teških poteza.
- Želimo da nas prijatelji podrže i u
donošenju narednih važnih poruka,
odnosno da međuvladina konferencija, čime
i zvanično pristupni pregovori sa EU, bude
održana krajem januara ili krajem decembra
ako bude moguće - rekao je Dačić.
Prema Dačihevim rečima, Italija je na
ekonomskom planu u saradnji sa Srbijom
ispred Nemačke i Rusije, to je zemlja u koju
se iz Srbije najviše izvozi ali i iz koje se u
Srbiju najviše uvozi.
Prema njegovim rečima u Srbiji funkcioniše
više od 500 italijanskih preduzeća, koje
zapošljavaju izmedju 20-25.000 ljudi a
godišnji obrt im je 2,5 milijardi evra.
- Reč je pre svega o automobilskoj i
tekstilnoj industriji - dodao je Dačić.
On je takođe pozvao italijanske partnere da
se realizuje i strateški sporazum koje su dve
zemlje potpisale u energetici.
Taj sporazum je ratifikovan u srpskom
parlamentu, podsetio je on i dodao da
italijanska strana treba da se izjasni ide li se
dalje sa tim projektom. Njegova vrednost je
800 miliona evra, rekao je Dačić.
Jedna od tema razgovora bio je i
infrastrukturni projekat koji bi povezao Bari,
Bar, Beograd i Temišvar, rekao je premijer
Srbije.
Kad je reč o dolasku investitora Dačić je
naglasio da ih Srbija ne zove da bi ih
prevarila, već da oni dolaze zato što nešto
mogu i da zarade.
- Čim dolaze znači da dobro zaradjuju. Mi ne
želimo da Fijat u Italiji zatvara fabrike a da
kod nas radi, već i da otvaraju i ovde i
tamo - dodao je on.
Srbija još nije član EU, ali to, kako je
primetio Dačić, ima i neke dobre strane a to
su pre svega sporazumi o slobodnoj trgovini
sa više zemalja..
On se zahvalio Leti na održavnju ovog
samita, uprkos, kako je primetio, veoma
zgusnutoj agendi ali i uprkos promenama
koje su se proteklih godina dešavale u
italijanskoj vladi.
NOVOSTI: Dacic i Leta, Srbija da bude
sledeca 29. clanica EU
ITALIJA je u Srbiji sinonim za prijatelje. Vi ste
naš najbolji partner na Zapadu i nadamo se
da ćete nastaviti da nas podržavate na
evropskom putu kako bismo postali 29.
članica Evropske unije.
Ovu poruku, pod krovom palate „Leopardi“
u Ankoni, prenela je u utorak srpska
delegacija, predvođena premijerom Ivicom
Dačićem
i
prvim
potpredsednikom
Aleksandrom
Vučićem,
predsedniku
italijanske vlade Enriku Leti.
U ovom gradiću na obali Jadranskog mora
održan je treći samit vlada Srbije i Italije.
Naši zvaničnici, među kojima su bili i šef
diplomatije Ivan Mrkić, ministar pravde
Nikola Selaković, ministarka energetike
Zorana Mihajlović, ministri odbrane i
prosvete Nebojša Rodić i Tomislav
Jovanović, razgovarali su sa svojim
kolegama, a epilog susreta je potpisivanje
četiri dokumenta, a to su:
* Sporazum o uzajamnom regulisanju
međunarodnog drumskog saobraćaja i
prevoza robe i putnika
* Operativni protokol o razmeni informacija
o trgovini narkoticima
* Deklaracija ministarstava spoljnih poslova
o saradnji u oblasti evropskih integracija
* Donacija Ministarstvu spoljnih poslova
Srbije za softver za izradu baze podataka za
istrage u borbi protiv organizovanog
kriminala.
Kad
su
parafi
zvanično
stavljeni,
mnogobrojnim srpskim i italijanskim
novinarima obratili su se premijeri dveju
država.
- Srbija smatra Italiju najvećim prijateljem
na Zapadu i zato ona treba da što pre
zauzme svoje mesto na Balkanu - istakao je
Dačić. - Jer, ako oni to ne urade, zauzeće ga
neko drugi. Vi ste naš prvi spoljnotrgovinski
partner, nakon što ste ove godine prestigli
Nemačku i Rusiju. Ne zovemo vas da
investirate da bismo vas prevarili, već da
biste zaradili. Takođe, očekujemo podršku
da Evropski savet donese još jednu
pozitivnu odluku i da se prva međuvladina
konferencija održi u januaru ili već u
decembru.
Italijanski premijer Enriko Leta uzvratio je da
će nastaviti da lobiraju:
- Zaista želimo da Srbija postane 29.
evropska zvezdica. To je i naš nacionalni
interes i zato ćemo se zalagati za vaše
najbrže približavanje EU.
Leta se osvrnuo i na ekonomsku saradnju sa
našom zemljom:
- To što se sa vama sastajemo pre nego sa
delegacijama Francuske, Rusije ili Španije
najbolje pokazuje koliko su nam važni
bilateralni odnosi. Očekujem još više velikih
investicija u Srbiju, poput „Fijata“.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 ottobre 2013
Vertice italo-serbo ad Ancona
(Politika) - АНКОНА – У оквиру трећег
самита Италија-Србија који је данас
одржан у Анкони потписана су четири
споразума.
Министри спољних послова Србије и
Италије, Иван Мркић и Ема Бонино,
потписали Међудржавни споразум о
регулисању међудржавног друмског
саобраћаја, као и Декларацију о
активирању одбора за сарадњу у области
европских интеграција.
Министар
правде
Србије
Никола
Селаковић и министарка правде Италије
Ана Марија Канчелијери потписали су
Меморандум о донацији Министарства
правде Италије за софтвер за базу
података а у оквиру борбе протов
организованог криминала.
Министри унутрашњих послова Србије и
Италије Ивица Дачић и Анђелино Алфано
потписали су оперативни протокол о
размени информација о трговини
наркотика.
Трећи самит Србија - Италија почео је
данас заједничким састанком премијера
и вицепремијера Србије, Ивице Дачића и
Александра Вучића, са италијанским
колегама, Енриком Летом и Анђелином
Алфаном. Након тога одржана је
заједничка седница двеју влада.
INTERVJU predsednika Vlade Republike
Srbije, Ivice DAČIĆA, italijanskoj agenciji
ANSA
Београд, 14. октобар 2013. године –
Председник Владе Републике Србије
Ивица Дачић изјавио је да је Србија
испунила све захтеве које је поставила
Европска унија, као и да очекује одлуку о
почетку преговора о чланству без
додатних услова.
Дачић је у интервјуу за италијанску
агенцију Анса, уочи заједничке седнице
влада Италије и Србије, која ће бити
одржана у Анкони ове недеље, изразио
захвалност Италији за сталну подршку
Србији у процесу европских интеграција.
Он је указао на то да је Србија спремна да
додатно развије већ одличне односе са
Италијом и да очекује да јој Италија
помогне у промовисању промене свог
имиџа у свету.
Очекујемо да та земља, како је нагласио,
која је наш највећи пријатељ међу свим
западним земљама, промовише ту
промену нашег имиџа, на основу
политике коју Србија спроводи у
унутрашњим реформама, напретку у
евроинтеграцијама, успеха у дијалогу са
Приштином и напора у регионалном
помирењу.
Председник Владе је исказао наду да ће
Италија пружити додатну помоћ Србији у
преговорима о прикључењу ЕУ, уз
напомену да је Србија испунила све
захтеве које је поставила ЕУ, као и да
очекује одлуку о почетку преговора без
додатних услова.
Србија не жели поклоне које није
заслужила. Спровели смо унутрашње
реформе,
покренули
дијалог
са
Приштином и радимо на спровођењу
бриселских споразума о Косову, подсетио
је Дачић.
Он је указао на нови приступ Србије у
решавању проблема, и нагласио да сви
треба да буду свесни напретка наше
земље и да не треба да је посматрају
кроз призму прошлости.
Када је реч о мерама штедње које је
недавно представила Влада Србије,
Дачић је рекао да оне имају за циљ
стварање сигурнијих и повољнијих услова
за развој.
Према његовој оцени, Србија је
задовољна сарадњом са Италијом, која је
постала наш највећи економски партнер,
надмашивши обим сарадње од оног са
Немачком и Русијом.
Председник Владе је поновио да су
односи двеју земаља одлични, уз
напомену да је Италија један од
најзначајнијих економских и политичких
партнера Србије.
Србија је спремна да развија сарадњу са
Италијом према споразуму о стратешком
партнерству потписаном у новембру
2009. године, поручио је Дачић.
Он је објаснио да ће на састанку у Анкони
бити речи о досадашњој сарадњи и о
томе шта још може да се учини у области
политике, економије, борбе против
криминала,
одбране,
правосуђа,
енергетике,
инфраструктуре
и
образовања.
Дачић је италијанским инвеститорима
поручио да је Србија добро место за
улагање, да је клима пријатељска и да
имамо споразуме о слободној трговини
са бројним земљама, укључујући Русију,
Белорусију, Казахстан и Турску.
(Tanjug) - Treći samit Srbija - Italija u
Ankoni
Predsednici vlada Srbije i Italije Ivica Dačić
i Enriko Leta predsedavaće danas trećim
samitom Srbija-Italija u Ankoni.
Kako je ranije najavila italijanska vlada,
na zajedničkoj sednici će učestvovati i
ministri spoljnih i unutrašnjih poslova dve
zemlje, kao i ministri pravde, odbrane,
ekonomije, saobraćaja i obrazovanja.
Početak sastanka je predviđen za 10.00 sati u
palati Leopardi, a posle sednice biće održana
konferencija za novinare.Uoči samita Dačić je
ocenio da su odnosi između dve zemlje
odlični, a da je Italija jedan od najvažnijih
ekonomskih i političkih partnera Srbije.
Kako je rekao u intervjuu za italijansku
agenciju ANSA, Srbija je spremna da saradnju
sa Italijom razvija u skladu sa strateškim
sporazumom iz novembra 2009. godine.
Italija pruža Srbiji konstantnu podršku na
evropskom putu, rekao je Dačić i izrazio nadu
u podršku Rima i u izgradnji novog imidža na
međunarodnom planu.
Srbija je, podsedća Ansa, u poslednje vreme
zabeležila nesumnjiv napredak na planu
unutrašnjih reformi, evropskih integracija,
regionalnog pomirenja i u dijalogu sa
Prištinom. "Očekujemo da Italija kao naš
najveći prijatelj među Zapadnim zemljama
promoviše ovu promenu slike Srbije u svetu,"
rekao je Dačić.
Imajući u vidu nedavne poruke zamenice
ministarske spoljnih poslova Italije Marte
Dasu tokom posete Beogradu, kako i
italijanskog ambasadora u Beogradu Đuzepea
Manca, Dačić može da očekuje da će mu
italijanski zvaničnici sutra potvrditi spremnost
za dalju saradnju i pomoć.
Prema rečima Dasu, samit predstavlja
"dodatan pečat na sve odnose i na ono što je
do sada urađeno".
Dasu je prošle nedelje, posle razgovora sa
šefom srpske diplomatije Ivanom Mrkićem,
naglasila da Italija prati proces približavanja
Srbije EU, posebno imajući u vidu činjenicu da
će
u
drugoj
polovini
naredne
goidine
preuzeti
predsedavanje
EU.
"Zajedno ćemo moći da prođemo deo
evropskog puta, biće to važna godina za
Srbiju, ali i za Italiju", rekla je Dasu.
I ambasador Italije je u intervjuu Tanjugu
potvrdio da njegova zemlja snažno podržava
evrointegracije Srbije jer smatra da je mesto
Srbije u Evropi i da veruje da će pristupni
pregovori početi kako je i predviđeno, bez
postavljanja dodatnih uslova.
"Posvećenost Srbije je ono što će razvejati
sumnje koje neki možda imaju u vezi s
narednim korakom u evropskom procesu. Mi
visoko cenimo angažovanje Beograda i
ohrabrujemo ga da pokaže istu posvećenost
kakvu je pokazivao proteklih meseci u
sprovođenju reformi i primeni Briselskog
sporazuma, posebno u trenutku kada se
bliži "finiš" u otvaranju pregovora sa EU",
kazao je Manco.
Samit u Ankoni je "jasan dokaz koliko je
snažna naša saradnja u svim oblastima",
rekao je on i najavio potpisivanje niza
sporazuma.
"Glavna tema samita je jasna: proveriti tačku
po tačku sadašnji nivo bilateralne saradnje
kako bismo identifikovali i na pravi način se
posvetili prioritetima u kojima Italija može da
pruži svu svoju stručnost tokom pristupnih
pregovora Srbije sa EU", dodao je Manco.
Razgovaraće se i o mnogim drugim
bilateralnim pitanjima kako bi se u okviru
strateškog partnerstva produbila privredna
saradnja u raznim oblastima, poput
automobilske
industrije,
bankarstva,
osiguranja, energetike, saobraćaja, dodao je
ambasador.
Na dnevnom redu u Ankoni biće i saradnja u
oblasti kulture, obrazovanja i istraživanja, kao
i na polju pravosuđa, unutrašnjih poslova,
poljoprivrede i potencijalnih budućih
investicija. Kako je naveo, u prvih sedam
meseci 2013. godine izvoz Srbije u Italiju
dostigao je 1,02 milijarde evra, a uvoz iz Italije
1,05 milijardi evra.
Italija je, takođe, prvi strani investitor u Srbiji,
a više od 500 italijanskih preduzeća koja
posluju u Srbiji i doprinose privrednom rastu
obe zemlje.
RASSEGNA STAMPA
Vertice italo-serbo ad Ancona
Vlada Republike Srbije: Treći samit vlada
Srbije i Italije u Ankoni
Београд, 14. октобар 2013. године –
Влада Републике Србије и Влада
Републике Италије одржаће сутра трећи
самит у Анкони на којем ће бити
сумирани досадашњи резултати и
договорени
наредни
кораци
на
побољшању сарадње двеју земаља.
Након
билатералних
састанака
министара и пленарног састанка
делегација двеју земаља биће потписани
протоколи
између
министарстава
унутрашњих послова, министарстава
спољних послова и министарстава
правде.
Такође, очекује се и потписивање
међудржавног споразума у области
друмског саобраћаја.
У првих седам месеци ове године робна
размена између Србије и Италије била је
већа од две милијарде евра, а извоз
Србије је удвостручен у односу на
прошлу годину, чиме је Италија постала
највећи економски партнер наше земље.
У Србији послује више од 500
италијанских
компанија
које
запошљавају 22.000 радника и бележе
годишњи обрт од 2,5 милијарди евра.
Martedì 15 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Vertice italo-serbo ad Ancona
Martedì 15 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Vertice italo-serbo ad Ancona
Martedì 15 ottobre 2013
RASSEGNA STAMPA
Domenica 03 novembre 2013
Intervista al quotidiano Politika
(Belgrado)
(Politika) Intervista a Giuseppe Manzo ,
Ambasciatore d’Italia in Serbia:
Di fronte alla crisi, l'Unione Europea è con
la Serbia - Se la Serbia continua a
dimostrare questo impegno per l'adesione
all'UE, ci riuscirà. Chiunque invita a non
votare alle elezioni kosovare agisce contro
gli interessi della Serbia e dell’Europa
L’Ambasciatore
d'Italia
a
Belgrado,
Giuseppe Manzo, è un interlocutore grato.
Forse perché una volta era giornalista, forse
perché gli piace Belgrado, ama andare in
bicicletta, oppure guardare suo figlio
giocare a calcetto ad Ada. E’ napoletano ed
è sintetico e pronto a rispondere a tutte le
domande. Compresa la prima di "Politika":
Come si spiega che questo governo serbo
ha meritato cosi tanta fiducia dell’
Occidente ancor prima di andare in azione?
Non posso approfondire l'appoggio di
Londra o Parigi dal primo giorno, ma posso
dire che la Serbia ha il costante supporto
dell’Italia attraverso vari governi. L'Europa
vuole la stabilità. Sì, a questo governo è
stata data fiducia fin dal primo giorno, ma è
stato tutto esaminato.
Ma non li avevate controllati prima?
Non siamo nel business di portare giudizi in
base a uno o a un altro passato. Noi siamo
nel business di completare il progetto
europeo per portare i Balcani all'interno
dell'UE. Chiunque sia favorevole è nostro
amico. Penso che questo governo si sia
impegnato a fornire i risultati .
Quindi, avete creduto che avrebbe dato
risultati?Questo spiega il fenomeno
psicologico?
Credete a qualcuno perché è stato eletto
dal popolo. Vogliamo che continuino a dare
risultati. Mi piace la domanda, ma non c’è
una risposta psicologica.
Non vi sono dubbi che l’accordo di aprile
sulla normalizzazione dei rapporti tra
Belgrado e Pristina, ha aperto alla Serbia la
strada ai negoziati per l'adesione all'UE al
prossimo gennaio. Il Primo Vice Primo
Ministro del governo serbo ritiene che
l'adesione sarà raggiunta nel 2020.
Scommetterebbe su quell’anno?
Scommetto che succederà’. Scommetto che
tutti ci lavoreremo. Come dimostrano i
processi precedenti, non è possibile
prevedere il risultato. Ho visto che il
governo serbo può fare delle cose che sono
state compiute in passato, forse possono
farlo di nuovo. Anche se sono solo sei anni
davanti a noi. Sarebbe un grande successo.
Se la Serbia continua a mostrare questo
impegno avrà successo.
Senza dubbio il viaggio durerà per anni.
Una delle prime prove sono le elezioni di
domenica in Kosovo. Come valuta gli sforzi
del governo serbo?
E 'importante che il governo serbo stia
lavorando per attirare i serbi del Kosovo a
votare. Non posso prevedere nulla, ma sono
sicuro di aver visto l'impegno della Serbia a
garantire elezioni corrette, perché sono
importanti per il processo di apertura dei
negoziati. Sono molto attivi, molto buoni.
Al recente Terzo Vertice Italia- Serbia ad
Ancona, il primo ministro Enrico Letta ha
detto che l'ingresso della Serbia in UE è
"priorità nazionale" della politica estera
italiana. Come questa priorità viene usata
per abbassare le tensioni alla vigilia delle
elezioni?
Incoraggiamo il governo serbo a dar prova
di
flessibilità
e
disponibilità
al
compromesso. Sto parlando delle visite di
Vucic, Vulin. Non sarebbe saggio rovinare
quanto è stato realizzato nel corso dei
negoziati a causa di alcuni problemi tecnici
o personali.
L'ambasciatore italiano a Pristina ha lo
stesso messaggio per le autorità locali?
Insieme all'Unione Europea lo chiediamo a
entrambe le parti. Avete raggiunto un
accordo politico difficile. Ora rischiereste di
rovinarlo con questioni molto piccole,
marginali. Partiamo dalla convinzione che
Belgrado e Pristina sono convinti che la
normalizzazione dei rapporti sia nel loro
reciproco interesse. Pensate che Dacic,
Vucic o Thaci siano pronti a rovinare tutto?
Parlate di interessi comuni, sembra logico.
Ma qui potrebbe accadere che il proprio
interesse non venga realizzato solo per non
far realizzare l’interesse all’altra parte?
Proprio questo è il motivo per cui in ogni
occasione incoraggiamo entrambe le parti a
non abbandonare la prospettiva a causa di
questo "approccio balcanico", o meglio dire
"approccio mediterraneo". Si tratta di un
approccio “se perdo io mi auguro che perda
anche il mio nemico, anziché se vinco io
vinca anche il nemico”. Ecco perché stiamo
spingendo a per non avere questo tipo di
approccio.
I risultati conseguiranno i standard previsti,
per esempio l' affluenza alle urne?
In una recente dichiarazione dell' Alto
rappresentante UE si invita alla "più ampia
partecipazione possibile”. Siamo persone
ragionevoli. Sappiamo che tre, quattro, otto
per cento sarebbero errati, ma abbiamo
preso in considerazione tutte le difficoltà
riguardo la registrazione degli elettori e la
"linea rossa" (affluenza) alle elezioni
precedenti.
Ma, ci sono varie forze politiche e sociali,
anche il vescovo Amfilohije, che chiedendo
a non uscire alle elezioni.
Non è una questione di proclamazione della
vittoria. La vittoria è di vedere che le
elezioni sono state reali e che si sono svolte
con la più ampia partecipazione dei serbi del
Kosovo. Non mi importa per chi voteranno.
Tutto quello che so è che chi chiama a non
votare sta lavorando contro gli interessi
della Serbia. Chi lo fa, condanna se stesso.
Chiuderà le porte dell'Europa.
Potrebbe sembrare logico che nell'
interesse delle autorità di Pristina sia che i
serbi votino per partecipare in futuro
nell'amministrazione, che a sua volta aiuta
il consolidamento del Kosovo sia come
stato riconosciuto o non riconosciuto.
Perché loro bloccano le liste?
Si tratta di un gioco politico interno. Ripeto,
chiunque lavora contro la significativa
affluenza dei serbi del Kosovo lavora contro
gli interessi dell'Europa. Non è democratico.
La partecipazione alle elezioni è la base
della democrazia. Si tratta di un
cambiamento storico, psicologico di
mentalità. Ecco perché questo apprezzo
nella leadership serba. Essi definitivamente
investono la loro credibilità nei principi.
Ma se le elezioni non riusciranno, ciò
potrebbe essere interpretato come
fallimento di entrambe le parti, il che non
corrisponderebbe alla realtà.
Sappiamo come stanno le cose. Il gioco
delle colpe non è un'opzione. Abbiamo
messo in chiaro a entrambe le parti che
l’unica soluzione sono le elezioni corrette
con la più ampia partecipazione possibile.
Dopo tutto, il fallimento non è un'opzione e
i leader di entrambe le parti lo sanno.
Abbiamo la certezza sia degli uni che dagli
altri che accusarsi a vicenda non è
un'opzione.
Mentre sta cercando di districare il nodo
del Kosovo, il governo serbo ha annunciato
riforme dolorose. Vedete i risultati, vi
sembra promettente?
Come in Europa, non ci sono risultati
istantanei, non ci sono nemmeno a breve
periodo. La base è stata fondata. L’Exposé
del governo serbo ci dice che essa vuole
utilizzare gli strumenti a disposizione,
sopratutto le leggi. Il governo è consapevole
della situazione. E’ necessario un sistema
giudiziario indipendente. Sosteniamo la
lotta alla corruzione. Come un ex
giornalista, penso che in tutto queste sono
importanti le informazioni, il dibattito
pubblico.
Seguite i media serbi e avete visto che
alcuni di loro hanno assunto il ruolo del
pubblico ministero, della magistratura.
Annunciano arresti. Questo è malevolo per
la magistratura per i media e per le
istituzioni statali?
Un forte impulso che è stato dato alla lotta
contro la corruzione ha permesso
l'accelerazione. Ora sta alla magistratura a
catturare la velocità dello stimolo. Per
quanto riguarda i media, è necessaria una
legge buona ed efficace. I media
indipendenti sono il pilastro di un sistema
democratico.
Quanto siamo lontani da questo?
Sarete sempre più vicini quando avrete una
buona legge che garantisca ai media la
libertà e l'indipendenza, il finanziamento, la
sicurezza professionale.
I recenti cambiamenti nel governo hanno
portato i tecnocratici al posto del ministro
dell'Economia e delle Finanze ...
E della cultura? Non dimenticate, il vostro
vero potenziale a lungo termine sono l’
agricoltura, le risorse umane, le ricerche e la cultura.
Anche l'Italia ha provato nel mezzo della
crisi con i tecnocratici nel governo. E non ci
RASSEGNA STAMPA
Intervista al quotidiano Politika
(Belgrado)
è riuscita. È perché la quantità di politica
pro capite è così grande che non permette
ai tecnocratici di fare qualcosa?
I Tecnocrati da noi hanno impedito il
fallimento. Ma il paese deve essere guidato
dai politici. Questo governo serbo non
chiamerei tecnocratico.
Stiamo cercando di aiutare se stessi
coinvolgendo gli stranieri, per esempio
Franco Frattini.
Lui ha due vantaggi. Primo, lui è un'autorità
in Europa e nella comunità internazionale.
Prima di aver preso tale impegno personale
si è consultato con José Manuel Barroso. E '
bene avere qualcuno che facilmente chiami
Lady Ashton. Secondo, Frattini da tempo
conosce la Serbia e lo ha provato. Lui vi
capisce meglio degli altri, e può aprire le
porte.
Il processo di consolidamento economico e
finanziario sarà doloroso. E' possibile in
Serbia un movimento anti-establishment
come quello in Italia guidato da Beppe
Grillo?
Non vorrei fare delle parallele politiche.
Sono troppo complicate. Ma, parlate delle
reazioni sociali alle misure di crisi. Allora
l'UE deve intervenire.
Ma l'Europa non ha mezzi sufficienti ad
aiutare se stessa?
Abbiamo molti programmi che sono
destinati ai paesi candidati per aiutarli. La
Serbia da Bruxelles riceve 200 milioni di
euro. Le misure esistono, lo strumento c’è. Il
FMI e la Banca mondiale lo prenderanno in
considerazione. Stiamo parlando di una
strada a doppio senso. IL Governo serbo ha
adottato le misure e sa che la comunità
internazionale li appoggia. Ci saranno
reazioni, molti scenari, nuovi partiti, il
rafforzamento dei vecchi partiti, ma non
bisogna essere spaventati.
Ci sono due scuole di pensiero. La prima
dice che la Serbia quando farà il suo
compito sul Kosovo sarà abbandonata
dall'Occidente, e la seconda che per la
stessa cosa dovrebbe essere ricompensata
politicamente?
Non siamo più a scuola. Niente compiti. Non
ci sono ne abbandoni ne premi. Non ci sono
fruste e nemmeno i dadi di zucchero. La
Serbia lo fa perché è arrivato il suo
momento storico. Questa leadership ha
capito cosa sta succedendo. Questo è un
bene. Questo è il risultato del tempo. E’
arrivato il momento giusto per far accadere
alcune cose.
Vede nei politici serbi una visione? Ho
paura che da tempo viviamo in periodi nei
quali il dopodomani è futurismo.
Una domanda difficile. Non posso
rispondere con i fatti. Ma il 2020 non è una
visione?
Pensavo più al vagare tra le priorità: pezzi
di cambio per gli aerei, i lamponi, i cheap, il
mais, le automobili, lo zucchero?
Capisco. Parlate di Emirati. La Serbia ha
bisogno del carburante per la crescita.
Chiedere i soldi in giro per il mondo fa
parte della visione. Anche l’Italia chiede i
soldi.
Per essere più precisi: l'UE sta aiutando la
Serbia a determinare le sue priorità? In
altre parole, di dirci quali sono i nostri
vantaggi. Non cercate di coltivare le olive,
trattenete l’allevamento del maiale.
Al Terzo Vertice Italia- Serbia ad Ancona
abbiamo fatto proprio questo. Abbiamo
esibito un piano. È stato firmato. Due
paragrafi definiscono tutto.
Autore: Bosko Jaksic
Domenica 03 novembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Intervista al quotidiano Politika
(Belgrado)
Domenica 03 novembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Mercoledì 06 novembre 2013
Intervista Ambasciatore Manzo con Dnevnik Vojvodina Press
(Vojvodina)
(Dnevnik Vojvodina Press) - Starting from
the current Italian business community in
Vojvodina, I certainly do expect more and
more investors from Italy coming here in
the near future based on the reaffirmed
commitment by the Serbian Authorities to
create a better environment for investors. I
look forward to very fruitful meetings with
the local Authorities of Vojvodina.
The recent meeting of Italian businessmen
and Serbian ministers Sasa Radulovic and
Dragan Glamocic was a perfect chance for
investors from Italy to present their ideas
and to name the problems which they are
meeting in Serbia. What is your opinion
about how to improve relationship of
Vojvodina as an agricultural region with
similar regions in Italy?
The agricultural sector is on the top of our
business agenda and we are working on
different events aimed at increasing our
cooperation in this field, specifically in
Vojvodina. As I said before, Vojvodina has a
widespread entrepreneurial culture and has
a big number of Small and Medium
Agriculture Enterprises. Some similarities
with Italy are the basis on which we are
building our cooperation. For instance, Italy
will participate to the next Agriculture Fair
in Novi Sad in May 2014. Another example:
the local representation of the Italian
Organization “Slow Food” is working to
promote and give value to Vojvodina and
Serbian typical products, such as rakija or
the local cabbage from Futog, as it did
successfully in Italy.
Serbia is at the door of the European
Union, and soon expects opening of
accession negotiations for EU membership.
The European Commission said that the
2013 was an "historic year" for Serbia in
which "the country has opened" a new
page of cooperation, both with the EU and
with neighbouring countries, with further
intensification of the inner reforms. How
do you see the progress of Serbia in the
Association Agreement with EU?
I can definitely say that you are on the right
track because of your increasing
commitment and determination in pursuing
the European goal. It is not an easy process
but step by step Europe is getting closer to
you. Negotiations with the EU will start at
the latest on January 2014. It is mainly the
result of the commitment showed by Serbia
in complying with Brussels’ requests. We
strongly appreciate it and encourage
Belgrade to continue with the same steady
engagement on its path of reforms and
implementation of the agreements.
Former Italian Foreign Minister and former
Vice
President
of
the
European
Commission Franco Frattini will assist
Serbia in the negotiation process with the
European Union. How do you evaluate the
assistance and cooperation of your
diplomat with the Serbian government?
The choice of Mr Frattini as an advisor of
the Serbian Government on the EU
integration process has been wise. Because
of his outstanding and long term experience
at the highest level in European affairs as
well as of his great standing in the
international community, I am sure Mr.
Frattini will provide a valuable mentoring
for your negotiations with the EU,
particularly on issues related to justice, rule
of law and home affairs.
When in July was signed the first bilateral
Protocol on Scientific and Technological
Cooperation, which includes 15 joint
projects, exchange of researchers in the
field of biomedicine, agriculture, energy
and the environment, you have expressed
the belief that there is room for
cooperation improving. Which areas it
covers?
The bilateral Protocol on Scientific and
Technological Cooperation encompasses 22
joint reasearch projects in biomedicine,
agriculture, energy and environment. Some
of them, such as the project FEDNESS
between the University of Milan and the
Institute of Food Technology of Novi Sad,
are directly linked to the next Expo2015 in
Milan whose central theme is “Feed the
Planet, Energy for life”. Out of 100 scientific
collaborations that Serbia has with foreign
countries, 14 are with Italy. Together with
United States and Germany, Italy has the
highest number of joint scientific
publications with Serbia. More than 400
scientists and experts of both our two
Countries are involved in the Italo-Serbian
Science Association AIS3. A high number of
interuniversity agreements is currently in
force between Italy and Serbia and our
cooperation in science and technology is
increasingly deepening. But, as I said, there
is always room for improving.
“La Repubblica” once devoted a few texts
to the business environment in Serbia,
productive for foreign direct investment
(FDI). What has the impact on the Italian
industry, including companies Fiat, Intesa,
San Paolo, Fondiaria, Pompei, Benetton,
Calzedonia and the others to “escape to
the Balkans”? How much is the "weight" of
these investments, and what are the good
investment conditions in Vojvodina?
As
you
probably
know,
Italian
entrepreneurial presence in Serbia is very
strong and well rooted. Italy is the first
trade partner and the largest foreign
investor in Serbia with more than 500 Italian
firms employing more than 20.000 people.
Led by FIAT investment in car industry, the
Italian companies in Serbia range from the
banking and insurance sectors with big
groups such as Unicredit and Intesa
Sanpaolo (both cover the 25% of the
Serbian banking), Delta Generali and Sai-
Fondiaria (45% of the insurance market) to
textile and footwear companies like
Benetton, Calzedonia, Pompea, Golden Lady
and Geox, well established here in
Vojvodina. Moreover, in Vojvodina there is
also a strong presence of Small and Medium
Enterprises, in particular related to the
Agricultural
sector:
Food
industry,
Agriculture Machinery, Furniture and
Leather industry. There is some important
presence in the Iron and Steel and Oil and
Gas Sectors (such as SIM). For sure this
presence is the consequence of the good
conditions offered from Vojvodina to
investors: the first one of these certainly is
the widespread entrepreneurial culture of
Vojvodina (similar to the one you would find
in Italy), the second one being the good
logistical position of the region at the
crossroads of the European markets.
It is considering that economic cooperation
between our two countries is improving
every day. As it is known, more than 500
italian companies have their businesses in
Serbia. How do you see further
development of those relationships?
I am well aware that I definitely do not have
an easy job because I am supposed to
improve relations that are in fact already
excellent from every point of view. But let
me say that at the last bilateral Summit,
that we have just celebrated in Ancona on
the 15th of October, we reviewed sector by
sector the current state of play of our
bilateral cooperation in order to identify
and properly address the priorities where
Italy could provide all its expertise along the
accession negotiations of Serbia towards
European Union. For this purpose, our
Ministers of Foreign Affairs signed a Joint
Declaration to activate a Committee of highranking officers tasked to deepen bilateral
cooperation within selected negotiating
chapters of the Serbia’s EU accession
Video 18
Video 19
Video 20
process such as rule of law, agriculture, food
safety, transport, science, environment,
industrial policy and energy. Starting from
all of this, there will be for sure room for
any
further
improvement in
our
cooperation.
What are the forms of cultural cooperation
between Italy and Serbia and how do you
see the advancement of it possible?
Our cultural cooperation and the study of
the Italian language are continously growing
together with our economic relations. The
more Italian companies come in Serbia to
invest, the more they will contribute to
spread the Italian culture. Italian courses
are held in Belgrade, Novi Sad, Kragujevac
and Niš. And with Minister Tasovac we are
working on concrete projects to further
strengthen our cultural ties such as by
creating a daily radio news program in
Italian language to be broadcasted by RTS in
Serbia. Similarly a radio news in Serbian
language will be broadcasted by RAI in Friuli
Venezia Giulia.
You are in Serbia for several months now.
How do you spend time in Belgrade and
did your obligations allow you to meet and
visit our country?
Yes, for sure. Belgrade is a very interesting
and lively city that you can really enjoy for
many reasons. I like biking and spending
freetime with my family at Ada Ciganljia or
strolling in the dowtown. But also outside
Belgrade, your country offers so many
wonderful and interesting places to visit. So
far I travelled with my family in Novi Sad,
Mokra Gora, Fruska Gora, to Lepenski Vir
and Tabula Traiana, but of course many
other places are waiting for us in the near
future.
RASSEGNA STAMPA
Intervista Ambasciatore Manzo con Dnevnik Vojvodina Press
(Vojvodina)
Mercoledì 06 novembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Martedì 12 novembre 2013
Workshop Science for cultural heritage
(Belgrado)
(ANSAmed) - "Il know how italiano nel
campo delle scienze e delle tecnologie
applicate alla conservazione ed al restauro
dei beni artistici e' noto in tutto il mondo.
Ed e' anche grazie a questo expertise unico
che la cooperazione scientifica e tecnologica
tra Italia e Serbia si pone a livelli di assoluta
eccellenza". Lo ha detto l'Ambasciatore
d'Italia a Belgrado, Giuseppe Manzo,
aprendo oggi i lavori del workshop "Science
for
Cultural
Heritage",
organizzato
dall'Ambasciata d'Italia in collaborazione
con l'Istituto Centrale per il Restauro (CIK) di
Belgrado e l'Unita' tecnica locale della
Cooperazione Italiana allo Sviluppo. "49 dei
981 siti culturali ed artistici censiti
dall'UNESCO in tutto il mondo si trovano in
Italia", ha proseguito l'Ambasciatore Manzo,
"ed e' nostra intenzione condividere con la
Serbia il patrimonio delle conoscenze
maturate negli anni a tutela dei nostri beni
artistici".
Studiosi italiani e serbi AIS3; l'Istituto per le
Scienze Nucleari Vinca; l'Istituto di Fisica di
Belgrado
e
l'Unita'
tecnica
della
Cooperazione Italiana allo Sviluppo di
Belgrado, che fin dal 2009 ha fornito un
contributo determinante alla creazione del
CIK attraverso l'allestimento dei laboratori,
l’attività di formazione degli esperti e la
donazione delle apparecchiature avanzate
sopra citate, per un totale di quasi
1.000.000 di Euro.
Nell'ambito del workshop - svoltosi al
Museo della storia jugoslava, adiacente al
Memoriale in cui sono sepolti il Maresciallo
Tito e la moglie Jovanka - è stato
consegnato un certificato di ringraziamento
al direttore dell'Ufficio della cooperazione
italiana allo sviluppo di Belgrado, Santa
Mole', per l'eccellente e sostanziale
contributo alla realizzazione del progetto
'Sostegno alla creazione dell'Istituto
centrale di conservazione - CIK'.
Insieme ai rappresentanti serbi dei Ministeri
dell'Educazione e della Cultura, partecipano
all'evento oltre 100 esponenti dei più
prestigiosi centri di ricerca e tutela dei beni
culturali dei due Paesi tra cui, per l'Italia,
l’Università La Sapienza di Roma, l'Agenzia
nazionale per le nuove tecnologie ENEA e il
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Hanno contribuito all'organizzazione del
workshop l'Associazione degli Scienziati e
(Nova) - Si è tenuto oggi presso il Museo di
storia jugoslava a Belgrado il workshop
italo-serbo "Science for cultural heritage",
organizzato dall'ambasciata d'Italia in
collaborazione con l'Istituto centrale per il
Hanno
contribuito
restauro
(Cik).
all'organizzazione
del
workshop
l'Associazione degli scienziati e studiosi
italiani e serbi "AIS3", l'Istituto per le
Scienze nucleari Vinca, l'Istituto di fisica di
Belgrado
e
l'Unita'
tecnica
della
Cooperazione italiana allo sviluppo di
Belgrado. All'evento hanno preso parte
oltre 100 rappresentanti dei più importanti
centri di ricerca e tutela dei beni culturali
dei due paesi tra cui, per l'Italia, l’Università
La Sapienza di Roma, l'Agenzia nazionale
per le nuove tecnologie Enea, il Consiglio
nazionale delle ricerche (Cnr) e Ars
Mensurae, società specializzata in analisi sui
beni culturali. Per la Serbia sono intervenuti
anche i rappresentanti del ministero
dell'Istruzione, di quello della Cultura e
dell’Università di Belgrado.
La conferenza ha offerto l'occasione per
presentare lo stato dell'arte della ricerca nel
settore della tutela dei beni culturali in Italia
e Serbia. Sono state inoltre presentate, con
una dimostrazione pratica, le avanzate
strumentazioni - donate dalla Cooperazione
italiana allo sviluppo al Cik - utilizzate per la
diagnosi della struttura e la pulizia
approfondita di oggetti ed opere d'arte.
L'evento e' stato aperto da un intervento
dell'ambasciatore d'Italia a Belgrado,
Giuseppe Manzo. "L'eredita' culturale - ha
detto Manzo - e', per ogni popolo e paese
appartenente alla grande famiglia europea,
una parte centrale della propria identità e
direi il proprio marchio distintivo. L'Italia ha aggiunto - lo sa molto bene, ospitando
49 siti fra i 981 segnalati dall'Unesco in tutto
il mondo come patrimonio dell’Umanità, e
figurando così come il paese che totalizza il
maggior numero all'interno del proprio
territorio".
La Cooperazione italiana, ha proseguito
Manzo, ha scelto di aiutare la nascita del Cik
con un sostegno complessivo di circa 1
milione di euro. "Lo scorso luglio ho avuto
l'opportunità - ha proseguito – di poter
ospitare presso la mia residenza alcune
delle opere restaurate dal Cik, con
un'esibizione dedicata al pittore serbo Petar
Lubarda". Sempre a luglio, ha ricordato
l'ambasciatore, e' stato firmato il primo
protocollo per la cooperazione scientifica e
tecnologica fra i due paesi, che prevede 23
progetti, alcuni dei quali sono stati
presentati durante l'evento odierno e che
serviranno anche a rafforzare il network
scientifico in vista dei bandi europei Horizon
2020.
Nella giornata di oggi è stato consegnato un
certificato di ringraziamento al direttore
dell'ufficio della Cooperazione italiana allo
sviluppo di Belgrado, Santa Mole', per il
grande contributo nella realizzazione del
progetto
"Sostegno
alla
creazione
dell'Istituto centrale della conservazione Cik". Nel 2007 l'Italia ha finanziato uno
studio di fattibilità che ha permesso una
dettagliata analisi del settore della tutela
del patrimonio culturale in Serbia
dimostrando la necessità di una specifica
strategia settoriale. Dal 2009 più di 970 mila
euro sono stati allocati al fine di sostenere il
ministero della Cultura attraverso la
creazione e il rafforzamento dell'Istituto
centrale della conservazione (Cik). In fase di
realizzazione del progetto, 116 partecipanti
provenienti da diverse istituzioni locali e
regionali sono stati formati nell'ambito di
nove corsi specialistici per la conservazione
ed il restauro.
Circa 85 opere d'arte appartenenti a vari
enti culturali serbi sono state restaurate e
conservate durante i corsi di formazione,
utilizzando un approccio learning-by-doing,
sei
laboratori
di
nell'ambito
di
conservazione specialistici istituiti ad hoc.
Come risultato dei corsi di formazione, la
controparte nazionale Cik ha già svolto
autonomamente più di 70 nuovi interventi,
ed è in costante aumento il numero dei
contratti che il Cik stipula per i servizi di
conservazione.
RASSEGNA STAMPA
Consegna del premio "G.M. Leonardi" della Camera di Commercio italo serba
(Belgrado)
(Agenzia Nova) - Si è tenuta ieri presso
l’Hotel Hyatt di Belgrado la consegna del
premio "G.M. Leonardi" della Camera Italoserba. Il riconoscimento, che prende il nome
in onore del fondatore e primo segretario
della Camera di commercio italo-serba,
viene assegnato alle aziende che si sono
distinte
nell'interscambio
economicocommerciale e nel contributo ai rapporti
economici tra Italia e Serbia. Alla cerimonia
erano presenti, oltre al presidente
dell’associazione, Andrea Simoncelli, anche
il ministro serbo dell’Economia, Sasa
Radulovic,
l’ambasciatore
d’Italia
a
Belgrado, Giuseppe Manzo, gli ambasciatori
di Germania, Grecia, Indonesia e Romania e
numerose personalità del mondo politico e
imprenditoriale. L’edizione ha premiato la
società italiana Sim, specializzata in
prefabbricazioni di piping e montaggi
meccanici nel settore impiantistico “oil and
gas”. La Sim è stata riconosciuta come
un’azienda che ha conseguito importanti
risultati in soli tre anni di esistenza nel
mercato serbo.
Attualmente la Sim lavora agli impianti della
compagnia petrolifera Naftna industria
Srbije (Nis), e in particolare svolge i lavori di
ammodernamento della raffineria di
Pancevo e quelli di ricostruzione dei
serbatoi in quella di Novi Sad. “Il premio ci
inorgoglisce – dice a ‘Nova’ Stefano
Marcucci, rappresentante in Serbia della
società – perché suggella un percorso
iniziato da pochi anni, nato con l’obiettivo di
individuare una via alternativa rispetto ai
paesi in cui eravamo presenti fino a quel
momento. Devo dire – ha aggiunto – che qui
in Serbia abbiamo trovato un terreno fertile
e un riscontro positivo”. La Serbia, ha
precisato Marcucci, è il primo luogo scelto
da Sim al di fuori dall’Unione europea.
La scelta, ha osservato ancora, è stata
compiuta innanzitutto sulla base di una
riflessione di natura geografica, per la
vicinanza all’Italia. “Il paese inoltre –
prosegue Marcucci – si presenta come un
ponte naturale verso l’Est europeo e la
Russia”. I progetti per il futuro, commenta
infine Marcucci, potranno comprendere
anche il progetto del gasdotto South Stream
lanciato da Gazprom il 24 novembre in
territorio serbo. “Quando verranno lanciate
le gare – conclude – presenteremo la nostra
candidatura”.
La cerimonia per l’assegnazione del premio
"G.M. Leonardi" è stata aperta dal
presidente della Camera italo-serba, Andrea
Simoncelli, che ha ricordato il grande
numero di iniziative condotte nell’arco del
2013. “Abbiamo raggiunto – ha osservato
Simoncelli – tutti gli obiettivi che ci siamo
prefissati, ed è importante ricordare la
nostra
partecipazione
alla
Fiera
dell’Agricoltura a Novi Sad, gli incontri sul
tema delle energie rinnovabili, l’accordo
stretto fra l’Università di Trieste e la
Singidunum di Belgrado, l’incontro con la
Banca europea per la ricostruzione e
sviluppo (Bers), le visite delle delegazioni
imprenditoriali di 8 regioni italiane”. Gli
impiegati della Camera italo-serba, ha
precisato ancora Simoncelli, hanno lavorato
a circa 50 iniziative e servizi, e hanno
ricevuto il numero record di 5 mila inviti e
chiamate.
L’ambasciatore
d’Italia
a
Belgrado, Giuseppe Manzo, ha sottolineato
nel suo intervento come i 230 iscritti fanno
della Camera di Commercio italo-serba
quella più grande nel paese.
Le imprese italiane che operano nel
territorio, inoltre, secondo Manzo “sono la
spina dorsale del sistema economico
italiano che sopravvive alla crisi e compete
sui mercati internazionali, anche grazie – ha
aggiunto – alla ‘via internazionale alla
crescita’ che il governo Letta e in particolare
il ministro Bonino sostengono attraverso la
‘diplomazia per la crescita’”. A proposito del
numero raggiunto nelle iscrizioni alla
Camera italo-serba, Manzo ha aggiunto che
per migliorare “una situazione già a livelli
record la risposta è di una sola parola:
Questo
ricco
tessuto
Europa.
imprenditoriale italiano – ha osservato troverà ulteriori occasioni con il percorso
europeo di Belgrado, che vedrà nelle
prossime
settimane
un
passaggio
importante, con l'avvio dei negoziati di
adesione a Bruxelles”. Manzo ha infine
ricordato la sintonia che esiste tra Italia e
Serbia sulle priorità della crescita e
dell'occupazione. “Questi stessi temi – ha
concluso Manzo - proprio in Europa saranno
quelli dominanti della presidenza italiana
nel secondo semestre del 2014 , oltre che
dell’Esposizione Universale Expo 2015 di
Milano”.
Venerdì 29 novembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Domenica 01 dicembre 2013
Charity Bazaar
(Belgrado)
(Nova) - Si tiene oggi presso la Fiera di
Belgrado l’appuntamento annuale di
beneficenza Charity Bazaar, organizzato
dall’International women’s club della
capitale serba. L’evento, che giunge
quest’anno alla sua 13ma edizione, riunisce
gli stand di una quarantina di paesi stranieri
con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore
delle fasce più deboli della popolazione
locale. L’Italia è presente quest’anno con il
padiglione
dall’ampiezza
maggiore,
corredato di un punto bar di ristoro per
presentare i prodotti tipici nazionali.
L’Ambasciata italiana a Belgrado coordina
il lavoro di oltre 30 volontari, dopo avere
raccolto circa 5 tonnellate di merce, di cui
2,5 provenienti dall’Italia, ottenute grazie
all’apporto di 64 donatori. “Oggi
confermiamo, con il contributo di decine di
volontari e decine di donatori, che il nostro
paese in Serbia è primo non solo nei
rapporti economici e politici, ma lo è anche
per solidarietà”, ha detto a "Nova"
l’ambasciatore
d’Italia
a
Belgrado,
Giuseppe Manzo. L’evento, aperto stamane
dalla principessa Katarina Karadjordevic, è
l’appuntamento più importante fra quelli
dedicati alla beneficenza che si tengono a
Belgrado.
(ilVelino/AGV NEWS) - Italia protagonista di
una serata di beneficenza a Belgrado. Si è
tenuto domenica nella capitale serba
l'appuntamento annuale "Charity Bazaar",
organizzato dall'International women's club
di Belgrado e aperto dalla principessa
Katarina Karadjordevic.
L'evento, giunto alla sua 13ma edizione, ha
riunito gli stand di diversi paesi stranieri con
l'obiettivo di raccogliere fondi a favore delle
fasce più deboli della popolazione locale.
Circa 50 le ambasciate che hanno
partecipato e 16 in totale i progetti che
saranno finanziati.
Il padiglione italiano è stato il più grande,
corredato di un punto bar di ristoro per
presentare i prodotti tipici nazionali. In
totale sono stati raccolti dal nostro paese
20mila euro. "Estremamente positivo" il
bilancio dell'evento fatto dal nostro
ambasciatore, Giuseppe Manzo. "Il nostro
stand è stato quello più visitato, ma in
queste gare di beneficenza vincono tutti.
Ci dà grande soddisfazione sapere che,
grazie al contributo di tanti volontari
dell'Ambasciata e delle nostre imprese, si
potranno finanziare in Serbia progetti di
assistenza che vanno dall'accesso allo sport
per i disabili al sostegno all'ospedale
oncologico di Belgrado".
(Nova) - L'Italia ha raccolto la cifra di 20
mila euro su un totale di 120 mila nel corso
dell'evento di beneficenza Charity Bazaar
che si è tenuto ieri presso la Fiera di
Belgrado. Secondo i dati in possesso
dell'organizzazione del Bazaar, il nostro
paese ha realizzato in questo modo un
doppio record, totalizzando non solo la
cifra più alta fra gli stand dei vari paesi
presenti quest'anno, ma raccogliendo
anche la somma maggiore fra tutte quelle
raggiunte da un singolo paese nelle 13
edizioni del Bazaar. L'ambasciata italiana a
Belgrado ha coordinato il lavoro di oltre 30
volontari e la raccolta di circa 5 tonnellate di
merce, di cui 2,5 provenienti dall'Italia,
ottenute grazie all'apporto di 64 donatori.
Alle vendite dei prodotti nazionali e alle
donazioni in denaro degli sponsor, che
hanno totalizzato la suddetta cifra, si e'
aggiunto il valore economico dei premi
messi in palio per la riffa. Anche in questo
caso l'Italia ha partecipato con alcuni fra i
premi più importanti, fra i quali due weekend da trascorrere in luxury properties di 4
città italiane a scelta, alcuni week-end nella
località turistica serba di Kopaonik, buoni
omaggio per alcuni ristoranti di cucina
italiana nella capitale serba e tickets per
centri massaggio. Il Charity Bazaar è
l'appuntamento con la beneficenza più
importante che si svolge a Belgrado, ed è
organizzato dall'International women's club
a favore delle fasce più deboli della
popolazione locale.
L'evento e' stato inaugurato dalla
principessa Katarina Karadjordjevic, che ha
poi fatto visita allo stand italiano nell'arco
della giornata. Il punto vendita del nostro
paese è stato affiancato da una zona bar,
dove sono stati serviti 2.200 caffé e mille
cappuccini ai visitatori del complesso
fieristico. Il bar, chiamato "BARzaar" per
l'occasione, è stato contrassegnato da un
logo contente un cuore tricolore con dentro
il simbolo della bandiera serba, per
sottolineare con un impatto visivo il
rapporto di amicizia che lega i due paesi.
"Attraverso il contributo di decine di
volontari e decine di donatori, confermiamo
che il nostro paese in Serbia è primo non
solo nei rapporti economici e politici, ma lo
è anche per solidarietà", aveva commentato
ieri per 'Nova' l'ambasciatore d'Italia a
Belgrado, Giuseppe Manzo.
Al termine dell'evento, Manzo ha valutato
positivamente i risultati ottenuti. "Il nostro
stand è stato quello più visitato - ha
osservato - ma in queste gare di
beneficenza vincono tutti. Ci dà grande
soddisfazione sapere che, grazie al
contributo di tanti volontari dell'Ambasciata
e delle nostre imprese, si potranno
finanziare in Serbia progetti di assistenza
che vanno dall'accesso allo sport per i
disabili al sostegno all'ospedale oncologico
di Belgrado".
(Blic) - Dobrotvorni bazar koji se 13. put
dešava na Beogradskom sajmu u organizaciji
Međunarodnog kluba žena okupio je 48
zemlja iz celog sveta i nekoliko hiljada
posetilaca koji su mogli da uživaju i
raznovrsnim nacionalnim kuhinjama i
bogatom kulturnom programu.
Gužva ispred Hale 2 počela je da se stvara
još oko 9.30 sati, iako je sajam zvanično
počeo u 10.
Bazar je otvorila princeza Katarina
Karađorđević u pratnji princa Aleksandra, a
posetioci su mogli da uživaju u ponudi sa
čak 57 štandova iz 48 zemalja.
Čast nam je što je i ove godine Bazar okupio
ovoliki broj ljudi i nadam se da ćemo
prevazići cifru sakupljenu prošle godine,
odnosno 115.000 evra, i proslediti je
organizacijama
kojima
je
pomoć
najpotrebnija - rekla je za „Blic" Odilia
Stokvis, potpredsednica Međunarodnog
kluba žena (MKŽ) koji broji 200 članica izviše
od 40 svetskih zemalja.
Meksičke tortilje, turska baklava, grčka feta,
francuska vina, engleski čaj, ali i srpska
rakija samo su deo gastronomskog
asortimana, a svaka zemlja ponudila je deo
svoje tradicionalne kuhinje. Dug red stvorio
se ispred italijonaskog štanda gde su
posetioci mogli da dobiju najbolju kafu.
Pored hrane i pića, zemlje su se predstavile i
suvenirima, pa se mogla pazariti i potpisana
majicu Novaka Đokovića na japanskom
štandu čija kompanija sponzoriše našeg
tenisera, pa čak i dobiti tradicionalna
masažu na štandu Tajlanda.
- Učestvujemo četvrtu godinu za redom i
predstavljamo
se
sa
svim
našim
prepoznatljivim kompanijama, od tehnike
do hrane. Čast nam je da na ovaj način
možemo da doprinesemo boljem životu
onih kojima je to potrebno i nadamo se da
će se prikupiti što više novca - poručio je za
naš list Franc But, ambasador Slovenije u
RASSEGNA STAMPA
Charity Bazaar
(Belgrado)
Beogradu.
Na glavnoj bini smenjivale su se nacionalne
plesne trupe uz ritmove iz celog sveta pa su
se tako mogli čuti zvuci tanga, polke...
Organizovana je i lutrija sa atraktivnim
nagradama, a jedna od njih je i 24 flaše
domaće rakije predsednika Tomislava
Nikolića i mozaik njegove supruge Dragice,
put u Tunis, na Kopaonik i mnoge druge.
Za decu je otvoren poseban kutak gde
najmlađi mogu da uživaju u lutkarskom
pozorištu, bojenju, grnčariji... i sve to uz
prisustvo Deda Mraza.
Cene su od 100 do nekoliko hiljada dinara, a
sav prilog će, kao i ranijih godina, biti
prosleđen u dobortvorne svrhe.
Ulaz je 200 dinara, a sajam je otvoren do 16
sati.
Domenica 01 dicembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 05 dicembre 2013
Donazione software italiano alla Procura serba contro il crimine organizzato
(Belgrado)
The Italian Government donated Serbia an
advanced IT tool for data management,
developed by the Italian Anti-Mafia
Directorate, to increase Serbia’s criminal
investigations efficiency and strengthen its
international co-operation in fighting
organised crime and corruption.
“The donation is the result of a long and
fruitful collaboration between our two
Countries and we have always ranked cooperation in fighting organised crime highly
on our agendas. This also confirms Italy’s
determination to assist Serbia in the EU
negotiations process, especially on the
chapters related to judiciary and home
affairs” said the Italian Ambassador,
Giuseppe Manzo.
A presentation event of the donation, coorganized by the Italian Embassy to Serbia,
the Serbian Prosecutor's Office for
Organized Crime and the OSCE Mission to
Serbia, has taken place today in the Court
Room “Giovanni Falcone” of the Special
Court Building of Belgrade and has been
opened by the Serbian Minister of Justice,
Mr. Nikola Selakovic, the Ambassador of
Italy to Serbia, Mr. Giuseppe Manzo and
the Head of the OSCE Mission to Serbia,
Mr. Peter Burkhard. The Prosecutors for
the Fight against Organized Crime of Italy
and Serbia, Mr. Franco Roberti and Mr.
Miljko Radisavljevic have also addressed
the audience.
Organized
Crime
Prosecutor
Miljko
Radisavljevic, pointed out that the donated
software will enable his prosecution office
to expand and improve its data basis,
ensure data confidentiality and increase its
ability to access and analyse different types
of information. “It will further strengthen
our capacity to fight organised crime and
corruption and I am grateful to Italy and the
OSCE for this support” – prosecutor
Radisavljevic said.
The OSCE Mission to Serbia will support the
Organized Crime Prosecution Office to
become fully acquainted with the new
system, ensuring its adaptation and
delivering specialized training for the users.
The first phase of the project, currently
funded by Italy and US, will start in January
2014. However continuation of activities
will require additional fund-raising.
“Fight against organized crime remains one
of the priorities of the Mission. Organized
crime is a global threat that can be defied
only through joint efforts and cooperation”- underlined Peter Burkhard,
Head of the OSCE Mission to Serbia.
(ANSAmed) - Il governo italiano ha donato
alla Serbia un avanzato software
informatico per il trattamento dei dati,
messo a punto dalla Direzione nazionale
antimafia, destinato a migliorare e
accrescere l'efficienza investigativa degli
inquirenti serbi e al tempo stesso a
rafforzare la cooperazione internazionale
della Serbia nella lotta alla criminalità
organizzata e alla corruzione. ''La donazione
è il risultato di una lunga e fruttuosa
collaborazione tra i nostri due Paesi, noi
abbiamo sempre messo in primo piano la
cooperazione nel contrasto al crimine
organizzato. E ciò conferma anche la
determinazione dell'Italia ad assistere la
Serbia nel processo negoziale con l'Unione
europea, sopratutto nei capitoli relativi ai
temi giustizia e affari interni '', ha detto
l'ambasciatore d'Italia in Serbia Giuseppe
Manzo nel corso della cerimonia di
presentazione del software svoltasi oggi al
Tribunale distrettuale speciale di Belgrado.
L'evento - organizzato congiuntamente
dall'Ambasciata d'Italia, dalla procura serba
per la lotta al crimine organizzato e dalla
missione Osce in Serbia - ha avuto luogo
significativamente nella sala del Tribunale
intitolata a Giovanni Falcone. Con
l'ambasciatore Manzo, sono intervenuti il
ministro della giustizia serbo Nikola
Selakovic, il capo della missione Osce in
Serbia Peter Burkhard, il capo della
Direzione nazionale
antimafia Franco
Roberti e il procuratore serbo per la lotta
alla
criminalità
organizzata
Miljko
Radisavljevic.
''Giovanni Falcone sognava di poter arrivare
a tali forme di cooperazione, e già trenta
anni fa sottolineava la necessità di agire
insieme contro la criminalità organizzata.
Oggi Falcone vedrebbe qui realizzato il suo
sogno'', ha detto il procuratore Roberti
riferendosi all'alto significato simbolico
dell'evento svoltosi nella sala intitolata al
magistrato assassinato dalla mafia venti
anni fa. Sottolineando l'importanza di
combattere corruzione e riciclaggio, Roberti
ha auspicato una cooperazione allargata che
coinvolga anche gli altri Paesi dell'area
balcanica.
Un ringraziamento all'Italia per l'importante
donazione è venuto dal ministro della
giustizia serbo Selakovic e dal procuratore
Radisavljevic, secondo i quali il nuovo
software consentirà agli organi inquirenti
serbi di migliorare la loro attività nella lotta
al crimine.
La missione Osce in Serbia assisterà la
procura anticrimine serba nel prendere
completa conoscenza del nuovo sistema
informatico, anche con corsi specialistici per
gli addetti al software. La prima fase del
progetto, finanziata attualmente da Italia e
Usa, comincerà il prossimo gennaio, ha
detto Peter Burkhard, per il quale sono
necessari ulteriori mezzi finanziari per
garantire il prosieguo delle attività. ''La lotta
al crimine organizzato resta una delle
priorità della missione Osce. Il crimine
organizzato e' una minaccia globale che può
essere affrontata solo con sforzi comuni e in
cooperazione'', ha aggiunto il capo della
missione Osce.
(Agenzia Nova) - E’ stato presentato oggi a
Belgrado
il
software
informatico
Sidda/Sidna donato dal ministero della
Giustizia italiano all’ufficio della procura
serbo per la lotta al crimine organizzato.
L’evento si è svolto presso l’aula di Giustizia
“Giovanni Falcone” del tribunale speciale di
Belgrado
organizzato
dall’Ambasciata
d’Italia in Serbia, dall’ufficio della procura
serba per il crimine organizzato e dalla
missione in Serbia dell’Organizzazione per la
sicurezza e la cooperazione in Europa
(Osce). La cerimonia ha contato gli
interventi del ministro serbo della Giustizia,
Nikola Selakovic, dell’ambasciatore d’Italia
a Belgrado, Giuseppe Manzo, del capo
missione Osce in Serbia, Peter Burkhard, del
procuratore antimafia italiano, Franco
Roberti, del direttore generale per i sistemi
informativi automatizzati del ministero della
Giustizia, Daniela Intravaia, e del
procuratore speciale contro il crimine
organizzato in Serbia, Miljko Radisavljevic.
Il sistema informatico è uno strumento di
raccolta dati avanzato, che consentirà alla
Serbia di aumentare le sue capacità
investigative nella lotta contro il crimine
organizzato. Il software si propone infatti di
aumentare l’efficienza delle indagini
attraverso la raccolta, l’analisi e lo scambio
di dati con i paesi della regione ed i membri
di Eurojust. Il ministro serbo della Giustizia
Selakovic
ha
sottolineato
l’apporto
dell’Italia anche in questo settore, “e la
donazione non fa che confermare – ha
aggiunto – come Roma sostenga Belgrado
su tutti i fronti nel suo percorso di
integrazione europea”.
L’ambasciatore Manzo ha precisato come la
donazione sia il risultato di una lunga e
fruttuosa collaborazione fra i due paesi.
“Abbiamo sempre posto la cooperazione
nella lotta al crimine organizzato in cima alla
nostra agenda. La donazione conferma la
determinazione dell’Italia nell’assistere la
Serbia nel corso del suo processo negoziale
di adesione, in particolare nei capitoli della
giustizia e degli affari interni”, ha proseguito
Manzo. Il procuratore speciale di Belgrado,
Miljko Radisavljevic, ha ricordato i progressi
compiuti dalla procura speciale nei 12 anni
dalla sua fondazione, grazie anche al
supporto della parte italiana. La corruzione
RASSEGNA STAMPA
Giovedì 05 dicembre 2013
Donazione software italiano alla Procura serba contro il crimine organizzato
(Belgrado)
e il riciclaggio di denaro, ha aggiunto, sono
fra gli obiettivi più importanti per la lotta al
crimine.
“Il nuovo software – ha concluso – è uno
strumento di particolare importanza in
questo senso, e mi auguro che possa essere
già operativo nel corso del 2014”. Il
procuratore italiano Antimafia, Franco
Roberti, ha sottolineato come la cerimonia
si sia tenuta nell’aula dedicata a Giovanni
Falcone, il cui sogno era di poter arrivare a
sviluppare delle forme di cooperazione fra
gli Stati. “Trent’anni fa Falcone diceva che
occorre combattere il crimine sul piano
internazionale, e quando venti anni fa fondò
la procura antimafia, pensò proprio a
questo: creare un ufficio che potesse
dialogare con i colleghi europei ed extraeuropei. Oggi Falcone vedrebbe qui
realizzato un suo sogno”, ha affermato
Roberti.
Nel corso dell’evento, la missione Osce in
Serbia ha presentato anche il suo progetto
“Improving the capacities of the office of
the Serbian prosecutor for organized crime
to conduct efficient investigations and
enhance regional co-operation". Obiettivo
del progetto è aiutare la procura serba nella
lotta al crimine organizzato, arrivando ai
massimi risultati di utilizzo del software
donato dall’Italia. La missione Osce fornirà
supporto
alla
procura
assicurando
l’adattamento del sistema e predisponendo
dei corsi specializzati per coloro che
dovranno utilizzare lo strumento. La prima
fase del progetto è attualmente finanziata
dall'Italia, con un contributo di 50 mila euro,
e dagli Stati Uniti, e inizierà a gennaio 2014.
Il proseguimento delle attività richiederà
ulteriori donazioni, come ha precisato il
capo missione in Serbia, Peter Burkhard. “La
lotta al crimine organizzato – ha detto
Burkhard – è una delle priorità della
missione, perché rappresenta una minaccia
globale, e può essere sconfitta solo
attraverso l’unione degli sforzi e la
cooperazione”.
Селаковић на презентацији софтвера у
Специјалном суду
Министар правде и државне управе у
Влади
Републике
Србије
Никола
Селаковић присуствоваће заједно са
амбасадором Италије у Србији Ђузепе
Манцом и шефом Мисије ОЕБС-а у Србији
Петером
Буркхардом
презентацији
софтвера високих перформанси, који је
Министарство правде Италије донирало
Тужилаштву за организовани криминал
Србије, у четвртак, 5. децембра, у
судници „Ђовани Фалконе“ Специјалног
суда, у Устаничкој 29 у Београду, у 11
часова.
У оквиру Меморандума о разумевању,
који су у октобру ове године потписали
министри правде Србије и Италије у
Анкони, Министарство правде Италије
донирало је софтвер Тужилаштву за
организовани криминал, чија ће примена
унапредити капацитете Тужилаштва у
циљу ефикаснијег спровођења истрага
преко употребе високо ефикасног
специјализованог система управљања
предметима и повећања размене
података и доказа.
Овом приликом Мисија ОЕБС-а у Србији
ће
покренути
пројекат
“Јачање
капацитета Тужилаштва за организовани
криминал
Србије
за
спровођење
ефикасних истрага и унапређење
регионалне сарадње".
Циљ пројекта, чије је спровођење део
потписаног Меморандума о разумевању,
јесте да се помогне Тужилаштву за
организовани криминал Србије да
оствари максималну корист из донације
овог софтвера.
Свечаној презентацији присуствоваће и
тужиоци за организовани криминал
Италије и Србије – Франко Роберти и
Миљко Радисављевић.
Јачање капацитета Тужилаштва за
организовани криминал
године – Министар правде и државне
управе у Влади Републике Србије Никола
Селаковић указао је данас на то да је
донација Министарства правде Италије
Тужилаштву за организовани криминал
Србије у виду софтвера високих
перформанси
први
резултат
Меморандума о разумевању потписаног
у октобру у Анкони.
Селаковић је приликом презентације
новог софтвера у судници „Ђовани
Фалконе“ Специјалног суда подсетио на
то да су тај меморандум потписали
Министарство правде и државне управе
Владе Републике Србије и Министарство
правде Италије, уз велику помоћ ОЕБС-а.
Он је истакао да је српско правосуђе
усвајањем Националне стратегије за
реформу правосуђа поставило четири
циља:
независност,
одговорност,
ефикасност и квалитет правде.
Према његовој оцени, примена новог
софтвера
унапредиће
капацитете
Тужилаштва за организовани криминал у
циљу ефикаснијег спровођења истрага
употребом
високо
ефикасног
специјализованог система управљања
предметима и интензивније размене
података и доказа.
Министар је изразио уверење да ће
сарадња између Италије и Србије бити
још боља и квалитетнија у свим
областима
друштвеног
живота,
и
нагласио да је Србија веома захвална
Италији на подршци коју пружа нашој
земљи на путу европских интеграција.
Тужилац за организовани криминал
Миљко Радисављевић истакао је да ће
софтвер високих перформанси ојачати
капацитете Тужилаштва за борбу против
организованог криминала и корупције, и
исказао захвалност ОЕБС-у и Републици
Италији на подршци коју пружају Србији у
тој борби.
Мисија ОЕБС-а у Србији истовремено
покреће пројекат “Јачање капацитета
Тужилаштва за организовани криминал
Србије за спровођење ефикасних истрага
и унапређење регионалне сарадње", чији
је циљ да се Тужилаштву за организовани
криминал Србије помогне да оствари
максималну
корист
из
данашње
донације.
(RTS) - Softver za borbu protiv kriminala na
poklon
Srpskom Tužilaštvu za organizovani
kriminal poklonjen softver, koji je razvila
italijanska Direkcija za borbu protiv mafije.
Unapređeni softver za nadzor podataka
trebalo bi da pomogne srpskim vlastima da
efikasnije sprovode istrage i ojačaju
međunarodnu saradnju u oblastima borbe
protiv organizovanog kriminala i korupcije,
navode u Ambasadi Italije.
Italijanska vlada poklonila je Srbiji
unapređeni softver za nadzor podataka.
Softver je razvila Direkcija za borbu protiv
mafije, kako bi pomogla srpskim vlastima da
efikasnije sprovode istrage i ojačaju
međunarodnu saradnju u oblastima borbe
protiv organizovanog kriminala i korupcije,
saopštila je ambasada Italije u Beogradu.
"Donacija je rezultat duge i plodne saradnje
između naše dve zemlje, a saradnja u borbi
protiv organizovanog kriminala uvek je bila
pri vrhu naše agende", rekao je ambasador
Italije Đuzepe Manco.
Ambasador je naglasio i da ova donacija
potvrđuje odlučnost Italije da pomogne
Srbiji u procesu evropskih integracija,
naročito kad su u pitanju poglavlja koja se
tiču pravosuđa i unutrašnjih poslova.
Predstavljanju donacije u Specijalnom sudu
u Beogradu, koju su organizovale ambasada
Italije i misija OEBS-a u Srbiji, prisustvovali
su ministar pravde Nikola Selaković,
ambasador Italije u Srbiji Đuzepe Manco i
šef misije OEBS-a Peter Burkhard.
Prisutnima su se obratili i tužioci za borbu
protiv organizovanog kriminala Italije i Srbije
Franko Roberti i Miljko Radisavljević.
Kako su naglasili, primena ovog softvera
unaprediće kapacitete Tužilaštva u cilju
efikasnijeg sprovođenja istraga preko
upotrebe visoko efikasnog specijalizovanog
sistema upravljanja predmetima i povećanja
razmene podataka i dokaza.
Najavljeno je da će Misija OEBS-a u Srbiji
pokrenuti projekat, "Jačanje kapaciteta
Tužilaštva za organizovani kriminal Srbije za
sprovođenje efikasnih istraga i unapređenje
regionalne saradnje".
Cilj projekta je pomoć Tužilaštvu za
organizovani kriminal Srbije da ostvari
RASSEGNA STAMPA
Donazione software italiano alla Procura serba contro il crimine organizzato
(Belgrado)
maksimalnu korist iz donacije ovog softvera.
Pomoć i od SAD
Američki ambasador Majkl Kirbi, najavio je
da će Ambasada SAD u Srbiji donirati
srpskom Tužilaštvu za organizovani kriminal
70.000 evra, kako bi olakšala upotrebu
savremenog softvera.
"Drago mi je što mogu da budem deo
saradnje Međunarodne zajednice i Srbije u
borbi protiv organizovanog kriminala. Naš
doprinos je 70.000 evra za prevod
softverskih aplikacija na srpski i obuku
kadrova za njihovo korišćenje", rekao je
Kirbi.
Ambasador je istakao da je ovo samo jedan
od primera pomoći SAD da se u Srbiji ustali
vladavina prava. Podsetio je da je juče, uz
pomoć američkih sredstava, otvorena nova
sudnica na Pravosudnoj akademiji, a pre tri
dana uveden novi softver za sud u Užicu.
"Moja država i vlada nastaviće da pomažu
Srbiji da se poboljša efikasnost pravosuđa i
samim tim omogući ekomonski napredak
zemlje", napomenuo je Kirbi.
Giovedì 05 dicembre 2013
RASSEGNA STAMPA
Lunedi 16 dicembre 2013
Ministro Difesa Mauro firma accordo cooperazione
Video 21
(Belgrado)
(ANSA) - L'impegno dell'Italia a sostegno
dell'integrazione europea della Serbia è
stato sottolineato dal ministro della Difesa,
Mario Mauro, che oggi a Belgrado ha
firmato un accordo di collaborazione in
materia di difesa con il collega serbo
Nebojsa Rodic.
"L'Italia ha sempre creduto che il posto della
Serbia sia in Europa", ha detto Mauro dopo
la firma del documento al complesso di
Topcider, quartier generale della Guardia
presidenziale serba.
L'accordo, ha aggiunto il ministro, coincide
con una fase molto importante per il futuro
europeo della Serbia. "Mi aspetto che il
Consiglio europeo nei prossimi giorni si
pronunci a favore dell'avvio del negoziato di
adesione con Belgrado", ha detto Mauro,
che in mattinata è stato in visita anche a
Pristina, dove ha incontrato le autorità del
Kosovo e ha fatto visita al contingente
militare italiano della Kfor, la Forza Nato in
Kosovo.
In dichiarazioni all'ANSA il ministro Mauro
ha definito "molto importante il contenuto
del rapporto sulla Serbia" che l'Alto
rappresentante Ue Catherine Ashton
presenterà domani al Consiglio affari esteri
dell'Unione. La Ashton, ha detto, "si spende
oltre ogni più rosea aspettativa per
l'adesione della Serbia alla Ue. E vedrei con
difficoltà che ora qualcuno si frapponga a
ostacolare questo percorso. Comunque
l'Italia con il presidente Letta ha dato ampie
assicurazioni in questo senso, assicurando
che sarà in prima fila per far capire che il
posto di Belgrado è in Europa". Secondo il
ministro Mauro, la data che la Ashton
immagina per l'inizio del negoziato con la
Serbia è intorno al 21 gennaio. La data in sé,
ha osservato, non è la cosa più importante.
E' importante invece il contento molto
positivo del rapporto di Catherine Ashton.
Il ministro Mauro ha detto che l'accordo di
collaborazione firmato oggi in materia di
difesa è molto importante poiché il
precedente era stato siglato tra l'Italia e la
vecchia Unione fra Serbia e Montenegro.
''Con ciò si riconosce la nuova statualità
della Serbia sullo scenario europeo.
Ringrazio il ministro Rodic per l'impegno
profuso nel finalizzare l'accordo, che si
tradurrà in un ambito di maggiore sicurezza
e
fiducia
reciproca''.
La
nostra
collaborazione, ha sottolineato Mauro,
troverà ulteriore impulso nel semestre di
presidenza europea, che l'Italia avrà nella
seconda metà del 2014.
L'Italia, ha precisato all'ANSA il ministro
della difesa, punta in particolare sulla
formazione. ''Già' da anni ufficiali delle
Forze armate serbe completano la loro
specializzazione in Italia. E al ministro Rodic
abbiamo detto oggi che intendiamo
investire ulteriormente su questo aspetto di
collaborazione''.
L'Italia è inoltre interessata a investire su
alcuni altri aspetti più prettamente
operativi, ad esempio nel settore dello
sminamento, e della collaborazione comune
all'interno dell'Eda, l'Agenzia europea per
l'industria della difesa. ''Intendiamo inoltre
incrementare la collaborazione fra le nostre
industrie della difesa, non tanto con
l'intenzione di vendere noi a loro e
loro a noi quanto per sviluppare insieme
progetti comuni da fornire anche a terzi''.
školstva, obuke, ABHO centara, vojnoekonomske saradnje...
(Agencija Tanjug) - Ministar odbrane Italije
Mario Mauro pozdravio je danas odluku
visoke predstavice EU Ketrin Ešton da uputi
zvaničan poziv da otpočnu pregovori Srbije
i EU.
"To je vrlo važno jer Italija je oduvek
smatrala da je mest Srbije u evropi", rekao
je Mauro posle potpisivanja Sporazuma o
saradnji u oblasto odbrane sa srpski
ministrom odbrane Nebojšom Rodićem.
On se zahvalio Rodiću na naporima koje je
uložio na planu evrointegracija i podsetio da
će od jula 2014. godine Italija preuzeti
predsedavanje EU, izrazivši očekivaje da će
se proces evrointegracija tada nastaviti.
Ministar odbrane Italije je rekao da očekuje
da će Savet EU u narednim danima takođe
dati pozitivnu ocenu o nastavku evropskog
puta Srbije. Mauro je dodao da je
potpisivanje današneg sporazuma o saradnji
u oblasti odbrane veoma značajno, jer je
prethodni dokument bio potpisan između
Italije i bivše države Srbije i Crne Gore.
Rodić je izrazio zadovoljstvo zbog toga što je
Mauro, kao osvedočeni prijatelj Srbije,
danas u Beogradu u danu kada postoji
nagoveštaj dobrih vesti iz EU.
On je naveo da je Mauro uvek davao dobre
sugestije u vezi sa našim sistemom odbrane,
naglasivši da "nama takvi prijatelji trebaju".
Sporazumom
je
predviđeno
dalje
unapređenje saradnje u oblasti vojnog
(RTS) - Mauro: Srbiji je mesto u Evropi
Italija je oduvek smatrala da je mesto Srbije
u Evropi, rekao je italijanski ministar
odbrane Mario Mauro posle potpisivanja
sporazuma o saradnji u oblasti odbrane sa
srpski ministrom Nebojšom Rodićem.
Ministar odbrane Italije Mario Mauro
pozdravio je odluku visoke predstavice EU
Ketrin Ešton da uputi zvaničan poziv da
otpočnu pregovori Srbije i EU.
"To je vrlo važno jer Italija je oduvek
smatrala da je mest Srbije u Evropi", rekao
je Mauro posle potpisivanja Sporazuma o
saradnji u oblasti odbrane sa srpski
ministrom odbrane Nebojšom Rodićem.
Mauro je zahvalio Rodiću na naporima koje
je uložio na planu evrointegracija i podsetio
da će od jula 2014. godine Italija preuzeti
predsedavanje EU, izrazivši očekivaje da će
se proces evrointegracija tada nastaviti.
Ministar odbrane Italije je rekao da očekuje
da će Savet EU u narednim danima takođe
dati pozitivnu ocenu o nastavku evropskog
puta Srbije.
Mauro je dodao da je potpisivanje današneg
sporazuma o saradnji u oblasti odbrane
veoma značajno, jer je prethodni dokument
bio potpisan između Italije i bivše države
Srbije i Crne Gore.
Rodić je izrazio zadovoljstvo zbog toga što je
Mauro, kao osvedočeni prijatelj Srbije,
danas u Beogradu u danu kada postoji
nagoveštaj dobrih vesti iz EU.
On je naveo da je Mauro uvek davao dobre
sugestije u vezi sa našim sistemom odbrane,
naglasivši da "nama takvi prijatelji trebaju".
Sporazumom
je
predviđeno
dalje
unapređenje saradnje u oblasti vojnog
školstva, obuke, ABHO centara, vojnoekonomske saradnje.
Ministri odbrane Srbije i Italije potpisali su
sporazum o saradnji u oblasti odbrane i
istakli da je ona u ovom trenutku razvijena i
u stalnom usponu.
Rodić je zahvalio Italiji zbog podrške
evropskim integracijama Srbije, kao i na
profesionalnom angažovanju pripadnika
oružanih snaga Italije u sastavu Kfora.
Težišne oblasti saradnje su školovanje i
usavršavanje, obuka specijalnih jedinica,
oblast obaveštajnih i izviđačkih poslova i
obuka timova za uklanjanje neeksplodiranih
ubojnih sredstava, saopštilo je Ministarstvo
odbrane.
U saopštenju se navodi da je plan da se u
martu u Rimu održe sedme bilateralnoodbrambene konsultacije, kada će biti
analizirana
dosadašnja
saradnja
i
razmotrene oblasti u kojima ju je moguće
unaprediti.
Ocenjeno je da je vojnoobrazovna saradnja
Srbije i Italije veoma razvijena. Od 2005.
godine, 59 pripadnika Ministarstva odbrane
i Vojske Srbije bili su na školovanju i
usavršavanju
u
vojnoobrazovnim
ustanovama Italije i svi kadeti Srbije bili su
najbolji među stranim kadetima i iznad
proseka u odnosu na ostale kadete.
Ministarstvo odbrane zainteresovano je da
u narednoj školskoj godini uputi pripadnike
na Generalštabno usavršavanje u Centru
visokih studija odbrane u Rimu, kurseve za
obuku timova za uklanjanje neeksplodiranih
RASSEGNA STAMPA
Ministro Difesa Mauro firma accordo cooperazione
(Belgrado)
ubojnih sredstava i kurseve u oblasti civilnovojne saradnje.
Ministarstvo odbrane nudi usavršavanje na
svim nivoima školovanja za pripadnike
oružanih snaga Italije. Rodić i Mauro
razgovarali
su
o
unapređenju
vojnomedicinske saradnje kroz razmenu i
školovanje vojnih lekara, kao i o
uspostavljanju saradnje između Centra
ABHO u Kruševcu i Intervidovske škole
hemijske, biološke, radiološke i nuklearne
zaštite oružanih snaga Italije.
Ministarstvo odbrane Srbije posebno je
zahvalno za višegodišnju ponudu italijanske
strane i mogućnost da pripadnici
Ministarstva odbrane i Vojske Srbije
izučavaju italijanski jezik u Italijanskom
kulturnom centru u Beogradu.
Rodić i Mauro istakli su potrebu
intenziviranja vojnoekonomske saradnje
dve zemlje.
Razgovaralo se o potpisivanju Sporazuma o
vojnotehničkoj saradnji, kao i bilateralnog
sporazuma o kodifikaciji, čime će se steći
uslovi da naša zemlja bude primljena u viši
nivo
sponzorisanog
članstva
NATO
kodifikacionog komiteta.
Lunedi 16 dicembre 2013
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L`ITALIA A BELGRADO